20/03/2026
Lettering e identità visiva di [ÒDIO], il nuovo film/documentario di Motus girato tra Rimini, Roma e Amburgo.
Regia Daniela Nicolò, Enrico Casagrande Riprese Vladimir Bertozzi, Filippo Quezel
Montaggio Elisabetta Giannini (Marechiaro Film)
Direttore della Fotografia Vladimir Bertozzi
Musiche originali / Colonna sonora Demetrio Cecchitelli
Identità visiva: Studio Luca Sarti, w/ .effe
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Aneddoti.
A luglio 2002 avevo diciotto anni. Fresco di esame di maturità per la prima volta in vita mia, non ricordo bene come o perchè, comprai un biglietto per uno spettacolo teatrale.
Non sapevo assolutamente nulla di teatro, non avevo guide, compagni o mentori nell’ambiente, quindi semplicemente guidai la Twingo gialla fino alla Fiera di Rimini, entrai da solo nell’enorme padiglione buio in cui era allestito il palco, presi posto e aspettai.
Twin Rooms dei Motus mi arrivò in faccia come qualcosa di completamente nuovo, potente, immaginifico: col teatro era possibile fare scontrare corpi, suoni, parole, riprese video e recitazione. Tutto insieme, una lingua nuova che non avevo mai sentito. Chi l’avrebbe mai detto.
Scopro oggi, all’epoca nemmeno lo sapevo, che Twin Rooms era fortemente ispirato da Rumore Bianco di Don DeLillo, libro che scoprii negli anni successivi fino a farne una mezza ossessione, culminata in una (improbabile?) tesi di Laurea in Sociologia.
Scopro anche che Twin Room, il nome della band a cui ho dato vita insieme a un decennio abbondante dopo, forse non nasceva proprio per caso.
Se qualcuno mi chiedesse a cosa serve la cultura, oggi gli racconterei questa storia.
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Un grazie speciale a per aver reso possibile questa collaborazione