Tommaso Bonazzola / Graphic Designer

Tommaso Bonazzola / Graphic Designer Logo design, Identity design, Graphic Design

Per l’edizione 2023 di Lucca Comics & Games abbiamo curato grafica e allestimento dello stand Lucart, valorizzando i bra...
11/10/2025

Per l’edizione 2023 di Lucca Comics & Games abbiamo curato grafica e allestimento dello stand Lucart, valorizzando i brand Grazie EcoNatural e Tenderly. 🌿✨
Uno spazio sostenibile e accogliente, con attività interattive e laboratori creativi per bambini, pensato per far vivere un’esperienza unica tra divertimento, educazione e brand awareness. 💚

THE RESERVOIR DOGS | Editorial DesignThe goal of this project was to create a booklet inspired by a film. I chose Reserv...
10/10/2025

THE RESERVOIR DOGS | Editorial Design
The goal of this project was to create a booklet inspired by a film. I chose Reservoir Dogs by Quentin Tarantino.

6 characters, 6 colors, 6 stories.

I focused on the six main characters, representing them through an illustration that combines their face with a symbolic object used in the storyline. This graphic approach highlights each character’s identity and their role in the narrative. I chose to maintain a clean and minimal style, based on a clear visual contrast: black for the outline of the entire illustration and a single color for the overlaid object. This choice enhances the symbolic element of each character, creating an immediate and effective visual balance.

FB NUTRIZIONE | Brand IdentityFrancesco Bonazzola is an expert in both sports and general nutrition.This brand identity ...
21/05/2025

FB NUTRIZIONE | Brand Identity
Francesco Bonazzola is an expert in both sports and general nutrition.
This brand identity project aims to develop a coordinated visual image that goes beyond a simple logo, effectively representing both the clientele and the values the professional wishes to convey, on both a personal and professional level. Each graphic element is designed to be in perfect harmony with the others, creating a coherent, functional, and aesthetically appealing visual ecosystem.

FUTURE OUTLOOK | Exhibition Brand Identity
19/05/2025

FUTURE OUTLOOK | Exhibition Brand Identity

GRIVEL | Logo re-designGrivel is a historic company and a leader in the production of technical mountain equipment for o...
15/05/2025

GRIVEL | Logo re-design
Grivel is a historic company and a leader in the production of technical mountain equipment for over 200 years.

In 2019, I had the privilege of collaborating with this prestigious Italian brand on a highly significant project. My contribution, stimulating and impactful for Grivel’s identity, was the rebranding of its logo and consequently the entire coordinated image.

STEVE CANDY | Brand IdentitySteve Candy is an emerging Italian music producer based in London. His stage name is a play ...
08/05/2025

STEVE CANDY | Brand Identity
Steve Candy is an emerging Italian music producer based in London. His stage name is a play on his real name and surname, a detail that reflects the careful attention to every element of his visual identity.
The entire graphic concept is built around the logo, with a carefully selected font and color palette that enhance its impact and stylistic coherence. The main focus of this project has been the logo itself, with the hope of further developing it and expanding the entire graphic package in the future.
Good luck, Steve! 😉

RAP BOOK | Editorial DesignUniversity project created in 2014 for the Basic Design course.The goal was to develop a book...
05/05/2025

RAP BOOK | Editorial Design
University project created in 2014 for the Basic Design course.
The goal was to develop a book series from scratch on a chosen topic, ensuring a final result that was both aesthetically and conceptually harmonious in every detail. I decided to create a series dedicated to Rap, adopting a completely minimalist style, in contrast with the typical visual imagery of this genre. On the cover, the main visual element combines the artist’s image with the initial of their stage name, creating a symbiosis between form and identity. For the back cover, in keeping with the minimalist concept, I simply chose to use a full-page black and white photo of the artist, reinforcing the two main colors of the series. The dominant colors are black and white, further emphasizing the project’s minimalist approach.

Una bella favola in questo brutto momento.
19/03/2020

Una bella favola in questo brutto momento.

Il nostro regalo a tutti i papà: una favola da leggere questa sera ai vostri figli…

Da qualche giorno Aurora non andava più a scuola.
Mamma e papà le spiegarono che, là fuori, c’era un virus molto geloso, a cui non piace vedere le persone insieme.
Il suo potere era quello di rendersi invisibile e far tossire le persone grandi che si stringevano la mano, i bambini che giocavano, gli amici che ridevano e gli innamorati che si baciavano.
Per sconfiggerlo, tutti dovevano rimanere a casa: nonni, nonne, amici, persino le maestre. Si diceva che se tutti fossero rimasti nelle loro abitazioni, allora Ragnetto, questo il nome che diede il papà di Aurora al virus, si sarebbe stancato di correre da solo per le strade e, in seguito, sarebbe fuggito a gambe levate dal pianeta Terra.

Aurora ascoltò tutto: niente più uscite nei parchi, lezioni di nuoto in piscina o merende con gli amici.
Faceva i compiti con la mamma, cucinava con papà, giocava, in cameretta, con i giocattoli e guardava, anche due volte, i suoi cartoni preferiti.
Anche se nessuno poteva uscire di casa, c’era la possibilità di parlare al telefono: era l’unico modo per sentirsi senza che Ragnetto potesse colpire. Ogni sera si chiamavano familiari, amici, anche persone che non si vedevano o sentivano più da molto tempo. Ma il telefono non era molto pratico per giocare: bisognava stare seduti e non era consentito muoversi troppo, altrimenti le persone sarebbero scomparse dallo schermo. A quel punto la partita sarebbe finita.

Un pomeriggio, dopo la consueta telefonata con i nonni, accadde qualcosa di curioso. Aurora prese i suoi giocattoli, uno per uno, senza sapere quale scegliere. Sfogliava i libri nervosamente, senza guardare le pagine e gironzolava nella sua stanza. Un grande silenzio, tutto bianco e sfocato, si era insinuato nella sua testa. Il Silenzio desiderava rumori: quelli delle feste di fine anno in piazza, della risata della sua amica Maddalena e lo “smack” dei baci della nonna. Ma per catturare questi suoni, Aurora doveva uscire… e con Ragnetto a zonzo non era possibile. Il silenzio nella sua testa diventava allora più grande, così grande da sembrare addirittura più pericoloso del virus.

Allora la bambina, quatta quatta, si avvicinò all’ingresso: lì trovò suo papà, in piedi davanti alla porta. Vedendo sua figlia preoccupata, l’uomo le chiese che cosa la stava disturbando. Aurora gli disse che stava percependo un grande silenzio, tutto bianco e sfocato, che le creava tanta confusione testa. Questo silenzio le impediva di aprire un libro e di giocare con i suoi giocattoli, le intimava di uscire per ritrovare, uno-per-uno, tutti rumori del quotidiano. Dopo averla ascoltata attentamente, il papà prese un foglio di carta bianco, delle matite colorate e si sedette sul pavimento, invitandola ad avvicinarsi a lui.

Iniziò a spiegarle che il grande silenzio, tutto bianco e sfocato, aveva un nome famoso: Noia.
Le disse che la Noia, anche se può essere fastidiosa come le zanzare, non è fondamentalmente cattiva. Si insidia, silenziosa come un ninja, nella nostra testa quando le persone a cui vogliamo bene sembrano lontane e quando crediamo di non potere più fare ciò che vogliamo.

Ragnetto conosceva molto bene Noia e sperava tanto che questa potesse convincere le persone a uscire di casa per incontrarsi di nuovo. Quel pomeriggio, Ragnetto aveva incontrato la Noia di Aurora e l’aveva, come per magia, trasformata in una pessima consigliera.
Il papà raccontò ad Aurora che anche i più grandi avventurieri, in passato, hanno dovuto affrontare la noia, una compagna poco loquace, ma in grado di svelare il segreto di tesori bellissimi a coloro che possiedono la giusta dose di immaginazione.

Per farle capire, il papà le chiese di fare un disegno da dedicare alle persone che più le mancavano.
Aurora pensò subito ai nonni che non vedeva da giorni: così, iniziò a riempire di colori il foglio di carta davanti a lei. Mentre disegnava, la nuvola bianca di noia uscì dalla sua testa e, lentamente, sbucò dalle sue orecchie, assumendo tutti i colori presenti sulla tela della bambina.

Quando Aurora finì il disegno, suo papà aprì la finestra, facendo volare via, nel mezzo di un cielo limpido, la nuvola colorata.
La bambina si sentì subito più leggera. Tuttavia, si chiedeva dove fosse diretto quell’agglomerato di colori.

La nuvoletta di noia si era trasformata in una nuvola di pensieri, le sole parole che si trasmettono direttamente di cuore in cuore. È grazie a loro che le persone possono continuare a volersi bene, senza che Ragnetto le prenda.

Guardando fuori, Aurora e suo papà cominciarono a vedere altre nuvole colorate uscire dai tetti delle altre abitazioni. Poco a poco il cielo si riempiva di colore: Erano tutte noie trasformate in pensieri incantevoli, che Ragnetto non era più in grado di catturare.

Ogni giorno, nelle case, tutti devono calarsi nei panni di un avventuriero per non avere paura della noia e trasformarla in splendidi pensieri.
Prima di ritrovare il sole, bisogna riempire il cielo di nuvole colorate.
Davanti a così tanto coraggio, Ragnetto scomparirà.

I font ai tempi del covid-19
18/03/2020

I font ai tempi del covid-19

18/03/2020

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