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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   6La camera da lettoOltre ad essere il luogo dedicato al sonn...
09/03/2016

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La camera da letto

Oltre ad essere il luogo dedicato al sonno, la camera da letto è anche la stanza in cui si custodiscono gli abiti, ci si veste, ci si prepara e dove è anche possibile prevedere spazi destinati ad altre attività.
L’elemento principale è il letto che va collocato preferibilmente di fronte alla porta, con i piedi rivolti verso l’uscita e la testata appoggiata alla parete. In una camera matrimoniale, l’ideale è potere accedere al letto da entrambi i lati, il che ne condiziona l’ubicazione, mentre nel caso di letti singoli possono stare anche a parete.
Non è consigliabile collocare il letto sotto la finestra, ma se proprio lo si vuole fare, è opportuno tenerlo sempre un pò scostato da quest’ultima, per evitare il freddo d’inverno e le correnti d’aria d’estate. Se lo si appoggia alla parete, è meglio che quest’ultima sia una parete interna, più calda e asciutta.
Un altro elemento che condiziona fortemente lo spazio è l’armadio. E’ opportuno scegliere un armadio adeguato alle dimensioni della stanza, per non incorrere nell’inconveniente piuttosto diffuso di un armadio che occupa tutto l’ambiente, guastandone l’estetica e sfalsando prospettive e reali dimensioni della stanza. Se si sceglie un armadio a muro, meglio che arrivi sino al soffitto: poche cose alterano le proporzioni di una stanza come il vuoto che si crea tra il soffitto e la parte superiore dell’armadio, senza considerare che questa scelta comporta anche un notevole spreco di spazio.
Le cose si complicano qualora la stanza abbia anche altre funzioni. In alcuni casi, infatti, la camera da letto serve anche da soggiorno o da stanza di lavoro, trasformandosi in un ambiente piuttosto complesso, che prevede elementi come scrivania, divano, poltrone, lampade, mobili destinati a contenere oggetti vari (libri, archivi), tv, attrezzi da ginnastica e altro ancora. L’arredo secondario può essere arricchito a piacimento a seconda delle abitudini personali e della tipologia di arredo scelta.
Normalmente la decorazione è condizionata dalle dimensioni della stanza. La maggior parte delle camere da letto sono piccole e bisogna quindi progettarle con attenzione se si desidera arredarle con qualcosa che vada al di là della semplice struttura letto comodino, sedia, armadio. In ogni caso, capire cosa si vuole fare all’interno della camera rappresenta sempre l’aiuto principale alla collocazione degli oggetti.
La soluzione più adatta a rendere pratica la camera da letto è la suddivisione in zone specifiche, che preveda un angolo per ogni uso, in modo che alcune attività non ostacolino le altre.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   5Le scaleOltre che essere un collegamento tra locali ad alte...
24/12/2015

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Le scale

Oltre che essere un collegamento tra locali ad altezza diversa, le scale rappresentano un elemento di design con i più forti impatti estetici nel contesto di una stanza.
Una scala deve infatti armonizzarsi perfettamente negli ambienti cui è collocata, indipendentemente dalla sua forma e dimensione.
I materiali più usati oggi sono l’acciaio, il vetro, il massello e il marmo. Nella scala si devono considerare il costo, gli spazi, la qualità. Ogni elemento della scala chiede un attenzione particolare.
Le scale devono essere ben illuminate sia per evitare inciampi, sia perché la luce valorizza gli oggetti. Le lampade ideali sono le applique a parete. Se invece la scala è collocata in un ambiente illuminato naturalmente, si può optare per una struttura a giorno con pedata senza alzate. Cosi si approfitta al massimo della luce solare, che entra negli spazi vuoti e accentua la comunicazione visiva.
Dal momento che si tratta di una zona di passaggio, particolarmente soggetta a sporcature, si può dipingere la scala di un colore meno delicato del bianco, avendo cura inoltre di non lasciarla disadorna.
La soluzione più comune è rappresentata dai quadri, che di norma vanno appesi verticalmente, in quanto la disposizione opposta è di più difficile collocazione e può risultare antiestetica.
Anche lo spazio sotto la scale non è da trascurare. Se lo si lascia spoglio, l’insieme risulterà infatti incompleto. Lo si può arredare con un armadio, trasformare in ripostiglio o inserire una cassettiera per soprammobili. Un’altra soluzione può essere un tatami e un futon.
Le piante i fiori sono un ottima soluzione decorativa per gli spazi ai piedi delle scale, ma li si può usare anche per i gradini. In questo modo l’insieme risulterà più mosso e armonico.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   4 Cos'e' un  trompe-l'œil?Il trompe-l'œil, è un genere pitto...
14/10/2015

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Cos'e' un trompe-l'œil?

Il trompe-l'œil, è un genere pittorico che, attraverso espedienti, induce l'osservatore l'illusione di stare guardando oggetti reali e tridimensionali, in realtà dipinti su un piano.
Trova applicazione nell'interior design per dare l'illusione che lo spazio interno di un ambiente sia più vasto, magari ricreando delle finestre o arcate.
Inoltre, grazie agli stickers murali (adesivi murali), diventa anche di più facile applicazione e alla portata di tutti.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   di arredo 4Lo stile countryL’arredamento country è sinonimo ...
13/10/2015

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Lo stile country

L’arredamento country è sinonimo di arte povera o rustica raffinata, ben curata nei dettagli.
L’utilizzo più massiccio per questo tipo di arredo è la cucina, ma può trovare spazio in ogni ambiente. Di solito nella cucina si usa uno stile ancor più rustico, mentre negli altri ambienti si lascia spazi ad arredi più lisci e levigati. .Nella composizione degli spazi si dovrebbe cercare di creare nicchie o cavità che, decorando l’ambiente, mantengono leggera la presenza di murature a vista.
Materiali:
Non possono mancare materiali come il ferro battuto e la terracotta, due elementi che ricordano l’ambiente classico, ideali anche per il camino. Tutto in tinte e colori abbinati. Per i mobili optate per il legno grezzo.I legni più usati per questo tipo di arredo sono il rovere, il castagno, l’abete, mai pregiatissimi.
Colori:
Partendo dalla scelta di questi materiali si può dare libero sfogo alla propria fantasia e impreziosire l’ambiente con diversi accessori ispirati alla natura e alle tradizioni contadine. I colori più indicati sono senza dubbio il marrone chiaro, l’arancio e il rosso, oppure le sfumature di giallo e i toni azzurri. Ma anche il bianco e il panna possono essere adeguati allo scopo.
Complementi d’arredo:
Le poltrone e i divani devono essere campagnole a tutto tondo. Gli ambienti non devono essere minimal e con nessun riferimento a stili di tipi etnico. Va molto lo stile floreale.
Le terracotte e le ceramiche sono ideali per questo stile, come i centrotavola ricamati.

DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   3Cos'e' una boiserie?Boiserie è un termine usato per indicar...
07/10/2015

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Cos'e' una boiserie?

Boiserie è un termine usato per indicare una decorazione basata sul rivestimento di pareti con pannelli di legno, variamente intarsiati, incisi e intagliati.
All'interno della boiserie molto spesso venivano incastonati dei dipinti, che pertanto faceva da cornice alla pittura o al bassorilievo.
Le boiseries sono state molto popolari in Francia nel XVII secolo.

Reinventata in chiave moderna, la boiserie permette la creazione di ambienti nuovi e dal forte senso estetico. Solitamente è concepita ugualmente in pannelli di legno, ma con un carattere più semplice ed essenziale.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -Che stili d'arredo sono?Guarda le tre foto A, B e C e se ne sei...
19/09/2015

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Che stili d'arredo sono?
Guarda le tre foto A, B e C e se ne sei capace indovina lo stile d'arredo!!

DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   4La cucina La cucina è una degli ambienti più frequentati de...
18/09/2015

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La cucina

La cucina è una degli ambienti più frequentati della casa.
E’ tra gli spazi più difficili da arredare, in quanto deve essere funzionale alle abitudini della casa, sfruttare al massimo lo spazio disponibile e rispettare l’architettura della casa.
Per prima cosa, l’importante è fare un buon rilievo. La stanza va misurata accuratamente, senza dimenticare di segnare tutte le prese, gli attacchi degli impianti e gli scarichi. Le imprecisioni di rilievo, possono causare degli errori che in fase di realizzazione possono dar luogo a seri disagi.
Un'altra scelta importante è la tipologia di cucina che si vuole installare. Le principali tipologie sono:
- Cucina in linea, ottimale per gli ambienti ridotti. Consente di occupare solo una delle due pareti lunghe, lasciando spazio libero nella stanza.
- Cucina in parallelo, che sfrutta entrambe le pareti principali. L’ambiente deve essere sufficientemente largo, ma non particolarmente profondo. Di solito uno dei due lati viene dedicato alla parte operativa (lavaggio + cottura), mentre l’altro alla preparazione e contenimento.
- Cucina ad angolo, ottimale per ambienti di medie dimensioni, comporta una maggiore autonomia di movimento nelle attività.
- Cucina a pen*sola: si distribuisce lungo due pareti per poi proseguire con un ulteriore lato aggiuntivo , che nella maggior parte dei casi funge da limite cucina/soggiorno, usato per consumare fast snack o come area di preparazione.

Vediamo ora un altro aspetto importante. Come disporre i vari moduli.
Qui la regola principale è il vostro stile di vita. Proprio così.
Un esempio per spiegare il concetto: una famiglia numerosa avrà bisogno che la cucina offri una parte spaziosa alla preparazione, mentre un single di più cassetti per avere le cose sempre a portata di mano.
Bisogna pertanto immaginare come avviene la sequenza di lavoro e disporre i moduli di conseguenza.
Un accorgimento basilare e generico è quello di tenere conto che accanto al piano cottura ci vogliano almeno 110 cm di piano di lavoro e dall'altra parte di almeno 20 - 30 cm di superficie di appoggio.
Ricorda: una composizione corretta della cucina rende più semplice i passaggi tra le vari fasi, evitando sporcizia e pulizie superflue. Sempre su questo punto, scegliete pure il pavimento che preferite, ma con l’accortezza che sia facilmente pulibile.

Un ultima nota sull’illuminazione: deve essere funzionale.
A livello generale si può pensare di inserire una luce con resa omogenea su tutto l’ambiente, magari una lampada a soffitto, mentre per le fasi di “lavoro” i faretti a luce direzionale sono assolutamente perfetti, magari da posizionare sotto i pensili e/o sopra il lavandino.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   di arredo 3Lo stile etnicoTra gli stili per arredare casa lo...
03/09/2015

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Lo stile etnico

Tra gli stili per arredare casa lo stile etnico si distingue per il calore che emana. L’accoglienza è la dote principale di una casa arredata con questo affascinante stile.
Lo stile etnico ripropone una o più zone del pianeta, inserendo al suo interno tutte le sue particolarità; dai colori ai tessuti ai complementi d’arredo. Pensiamo ora agli stili etnici più diffusi, come quello africano, indiano o asiatico. Tutte queste zone hanno un forte carattere artigianale con richiami alla cultura popolare. Queste particolarità vengono poi riflesse anche nelle loro abitazioni, con obiettivi molto legati alla comodità e alla praticità. Ed è questo il concetto base di questo stile.
Materiali
I materiali da utilizzare per questo tipo di arredo vanno valutati caso per caso. Di solito comunque la fanno da padrone i materiali naturali quali legno, vimini e teak nonché dai tessuti, tele e tappeti.
Gli oggetti d’artigianato sono preferibilmente in terracotta, ferro battuto e legno, magari con intarsi.
Colori
Anche per i colori si varia a seconda della situazione ma diciamo che tra i più gettonati ci sono i brillanti e saturi toni del giallo, dell’arancio, del rosso, del verde e del blu. L’alternativa sono le tonalità naturali e neutre e i colori della terra: argilla, sabbia e beige si appaiano a verde e salmone. Ottimo il marrone e il ruggine in opposizione al bianco e al nero. Bisogna fare molta attenzione a non creare contrasti troppo forti o monotonie cromatiche.
Complementi d’arredo:
Nei complementi d’arredo lo stile etnico è forse quello che permette di sbizzarrirsi di più, forte del fatto che deve anche incuriosire i visitatori. Si potrà svariare dai tavolini bassi in legno, ai tessuti con fantasie particolari, alle stampe con richiami alle tradizioni proposte. Anche le sedute e i divani, sia negli stili che nei materiali, proporranno le caratteristiche dei luoghi voluti, come ad esempio strutture in bambù o in canapa. All’interno delle vostre stanze è sempre consigliabile avere sempre qualcosa di particolare che renda ancor più unici i vostri ambienti. Ricordiamoci però di non appensatire troppo l'ambiente; lo stile etnico non è il magazzino dei souvenir. Lo stesso vale per la luce e l'aria: è uno stile solare e arioso, non buio e con odori strani.
Con la giusta ricetta, otterrete dei luoghi rilassanti capaci di stimolare conversazione e interesse.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   2Pavimentazioni: La resinaIl pavimento in resina è un tipo d...
01/09/2015

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Pavimentazioni: La resina

Il pavimento in resina è un tipo di rivestimento realizzazione fa uso di resine che vengono direttamente gettate in opera. Sono composti da miscele di silicati inorganici naturali, inerti speciali di diversa durezza e granulometria ed altri componenti scelti a seconda del campo di applicazione previsto.
E’ poco diffuso nelle abitazioni, in realtà il suo scarso utilizzo è essenzialmente legato al fatto che non se ne conoscono le reali caratteristiche, che fanno di questo pavimento un sistema facile, pratico ed economico.
Un pavimento in resina non è prefinito (pronto per l’uso), ma un’insieme di processi che vanno correttamente studiati. Progettare un pavimento in resina significa considerare le prestazioni che il sistema deve avere, l’aspetto estetico, il costo, l’ambiente e il microclima dove si vuole operare.
Questo tipo di pavimento ci permette di creare una superficie che possiamo definire monolitica, eliminando la presenza di giunti o fughe che talvolta compromettono l'uniformità della superficie.
Generalmente lo spessore complessivo dei vari strati si aggira attornoai 3-4 millimetri, il che evita gravosi lavori di rettifica e raccordo del preesistente (porte, portoni, ecc.). Proprio in virtù del loro esiguo spessore questi pavimenti possono essere posati sopra l’esistente, evitando così la rimozione e i costi di svellimento, oppure si possono sovrapporre anche tra loro, cambiandone così facilmente colore ed aspetto.
Gli aspetti positivi nel realizzare un pavimento in resina sono molteplici. Le principali caratteristiche:
- Facile pulizia e manutenzione, poiché essendo impermeabile non assorbe alcun tipo di sostanza.
- Resistenza, dovuta alla sua monoliticità ed uniformità;
- Finiture e colorazioni di vario tipo (lucide, satinate, opache, con inserti vari);
- Integrazione con altri materiali (legno, cotto ecc.);
- Ideale per riscaldamenti a pavimento.
Gli effetti decorativi che si possono ottenere sono molteplici e variano in funzione alle esigenze del committente e alla scelta dei materiali.
E' possibile infatti realizzare un pavimento in resina con effetto spatolato, nuvolato, monocromatico, riflettente come uno specchio, opaco ecc...
Allo stesso modo le superfici potranno essere trattate con delle finiture trasparenti protettive che sono in grado di far variare la brillantezza del piano facendolo passare da lucido ad opaco, ruvido o liscio.
Nella fase di progettazione è molto importante valutare correttamente il sottofondo. La presenza di rotture, crepe e microcavillature nel supporto di base possono creare imperfezioni. Risulta quindi di fondamentale importanza valutare correttamente il sottofondo e intervenire con il ciclo applicativo idoneo al supporto presente.
Le imperfezioni saranno più evidenti su quei pavimenti cromaticamente uniformi e lucidi, in cui anche la minima imperfezione tende a risaltare. Cosa che non si verifica invece per un pavimento spatolato e opaco che tende proprio per la sua natura a mascherare meglio l'invecchiamento ed eventuali segni di usura garantendo quindi un ciclo di vita più lungo. Ovviamente se questo è posto in zone d'ingresso oppure sulle pedate delle scale, tenderà ad invecchiare prima rispetto ad altri ambienti meno trafficati.
Nella scelta del colore attenzione che le resine sono soggette all'ingiallimento. Per ovviare a tale problema esistono degli additivi capaci di ritardare questo processo. In ogni caso, per limitare il problema si consiglia di scegliere dei colori tendenti al paglia, ma non molto chiari, oppure scegliere resine poliuretaniche, cementizie ed acriliche dove questo problema non si pone proprio.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   di arredo 2Lo stile Shabby chicL’arredamento in stile Shabby...
26/08/2015

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Lo stile Shabby chic

L’arredamento in stile Shabby Chic contempla mobili ed accessori con un aspetto vissuto (shabby vuol dire appunto trasandato). Rachel Ashwell, nel descrivere lo stile “Shabby Chic”, inizia con una frase emblematica che ben fa comprendere la vera anima di questo stile: “Il comfort, la bellezza dell’imperfezione, il fascino degli oggetti rovinati dal tempo uniti al piacere di una vita semplice e pratica: questi sono i fondamenti di ciò che oggi conosciamo come lo stile Shabby Chic”.
Appartiene allo stile Shabby anche la filosofia del riciclo e del recupero, unendo vecchio e nuovo con saggezza ma senza troppa pesantezza. L’illuminazione va mantenuta il più possibile soft e naturale, con eventuali punti luce posizionati ad hoc.
- Colori:
Il colore tipico e padrone di questa tipologia d’arredo è il bianco. Seguono poi tutte le sfumature dell’avorio, le tonalità crema e il color sabbia. I colori sono tenui, pastello, in prevalenza chiari e caratterizzano tutta la casa dai pavimenti, ai muri, al soffitto. Privilegiare colori pastello neutri per le pareti, ocra o sabbia per i tessuti. Anche il verde acqua, il rosa, l’azzurrino possono essere buone scelte. Gli accostamenti devono consegnare sempre un impatto leggero perché le tonalità troppo accese rovinerebbero l’atmosfera rilassante dello stile shabby.
- Materiali
Il legno è il materiale ideale per questo progetto perché si presta senza particolari problemi alla tinteggiatura. Sul legno è possibile infatti ottenere una particolare finitura dall’effetto visivo molto suggestivo: il decapé. Si tratta di una tecnica decorativa che consiste nel lavorare le superfici in legno per ottenere un effetto antiquato proprio attraverso il risalto delle venature.
Per quanto riguarda i metalli, anche l’alluminio, il ferro battuto e la ghisa, per quanto riguarda i piccoli complementi, si adattano abbastanza bene ai toni shabby. Lo stesso vale per la ceramica.
- Complementi d’arredo:
Uno stile d'arredo così raffinato ed essenziale, ha bisogno di una particolare cura nei complementi d’arredo.
Tra i complementi d’arredo più di tendenza ci sono sicuramente le cornici in legno sbiancato o decapato, oppure in gesso. Al loro interno si esporranno vecchie fotografie o si sistemeranno degli specchi.
Anche le vetrinette che espongono candele, ceramiche o bicchieri sono molto indicate per lo stile shabby.
Consiglio: non si deve mai eccedere troppo con i complementi d’arredo, in quanto questo stile deve mantenere la sua essenzialità e non diventare troppo pesante.
Per l’illuminazione si consiglia di posizionare anche delle abat jour o dei paralumi in tessuto. E per i momenti più romantici, accendiamo pure le candele.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   3I criteri geometrici di baseOltre al gusto e all’estetica e...
18/08/2015

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I criteri geometrici di base

Oltre al gusto e all’estetica esistono altri criteri su cui viene definito un progetto di Interior Design.
Ci sono criteri geometrici che devono essere ben calibrati per collocare ogni elemento nel giusto posto. Vediamo i principali:

Il punto focale: per l’uomo è un istinto naturale cercare dei punti fermi in uno spazio, perciò ogni stanza dovrà avere il suo punto focale. Ad esempio in soggiorno potrebbe essere il camino, la zona televisore oppure un quadro. Il punto focale può essere anche creato con un singolo e forte contrasto cromatico. Bisogna cercare di organizzare tutto senza frapporre ostacoli fra chi entra nella stanza e il punto focale.
Riferimenti: per organizzare le forme nello spazio si può definire una linea, un piano o un volume come riferimento. Una linea di riferimento può essere utile anche per la disposizione dei mobili e dei complementi.
Simmetria e asimmetria: la simmetria è la distribuzione equilibrata di forme secondo determinati assi di riferimento. Può essere gradevole all’occhio, ma può dare monotonia e sterilità. L’asimmetria, al contrario, si fonda sull’equilibrio di forme non equivalenti e sul peso visivo degli oggetti, servendosi del principio della leva per bilanciarne la disposizione.
Equilibrio e contrasto: Esistono varie possibilità di introdurre il contrasto negli interni, si può giocare con forme e dimensioni, puntare sul colore (anche nei progetti monocromi si devono inserire dei punti di stacco), sui contrasti materici oppure creare zone di chiaro/scuro.
Ritmo e ripetizione: Sovraccaricare e creare confusione con troppi elementi diversi è sintomo di cattivo arredo. Creare dei ritmi, delle ripetizioni, degli allineamenti contribuisce a dare una regola a tutti gli elementi garantendo l’equilibrio tra le forme all’interno dello spazio.
Circolazione: è un aspetto fondamentale. Passare da uno spazio ad un altro deve avvenire fluidamente. Occorre anche prevedere spazio sufficiente intorno ai mobili per l’apertura dei cassetti, ante, porte e finestre. Ricorda, nella disposizione degli oggetti anche la sicurezza costituisce una priorità.

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DPArchitettura.eu - Lezioni gratuite di Interior Design -   di arredo 1 Lo stile nordicoL’arredamento in stile nordico, ...
12/08/2015

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di arredo 1
Lo stile nordico

L’arredamento in stile nordico, detto anche scandinavo, è uno degli stili attualmente più ricercati. Il concetto principale dello stile nordico è quello di ottenere il massimo ricavo da spazi minimi di arredo. I colori dello stile nordico sono quelli freddi, mantenuti tra loro in continuo equilibrio di tonalità, linee e geometrie. Un importante funzione viene svolta anche dall’illuminazione naturale che, colpendo principalmente materiali naturali e vivi, suggestiona ancor più questi ambienti “minimali”.
Le caratteristiche salienti dello stile nordico sono sobrietà, eleganza e funzionalità. Vediamone le caratteristiche principali:
- Materiali
Legno: E’ il materiale più impiegato per questo tipo di arredo. Si tende a trattarlo il meno possibile lasciandolo opaco e naturale, in maniera tale che la luce abbia su di esso un effetto forte, evidenziandone tutte le caratteristiche (venature, rugosità, ecc).
Metallo: Utilizzato prevalentemente per i telai dei mobili, per le finiture degli arredi in legno e dei complementi. Va a contrasto col legno, forte riflessività.
Vetro: Impiegato soprattutto per la finitura dei mobili, dei complementi d’arredo, per creare giochi di luce e far apparire gli spazi più ampi.
- Colori e pareti
Lo stile nordico prevede colori chiari con tonalità sobrie. L’effetto visivo finale deve essere quello di un ambiente naturale, distensivo, luminoso e ampio. Perfette sono tutte le tinte crema e ovviamente il bianco, il colore che meglio esprime lo stile nordico. I colori accesi sono da eliminare, se non per qualche tocco sgargiante che possa conferire all’ambiente più movimento e dinamicità.
In alcune soluzioni si usa il nero, che bene contrasta con gli spazi chiari. Se volete comunque dare un tocco diverso ai muri, potete optare per la carta da parati, sempre con temi molto sobri.
- Complementi d’arredo
L’arredo deve risultare minimal, semplice e lineare.
Pochi complementi d’arredo, ma ben disposti in base alla loro funzionalità. Gli interni devono essere puliti e semplici, non caotici. Nella zona relax, inserire tappeti dai colori sobri e dalle linee regolari. Consiglio: i tappeti bianchi sono bellissimi ma seccanti da pulire. Anche la scelta del divano e dei cuscini deve seguire le stesse geometrie, optando per materiali pelle.
Alle pareti quadri con cornici in legno chiaro (o "minimal” in metallo) e stampe sobrie o, se si sceglie il contrasto, molto appariscenti. La progettazione di punti luce e l’inserimento di piantine bianche sono ottimali per diffondere la luce in modo omogeneo ed uniforme.

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Indirizzo

Via Saloni 47/b
Chioggia
30015

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