Niccolò Gianotto

Niccolò Gianotto Direttore Marketing per PMI e Consulenti |
🚀 Aumenta gli incassi senza improvvisare ogni mese
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Nel 1982 Dietrich Mateschitz lavora come direttore marketing per la Blendax, azienda tedesca di dentifrici.Atterra a Ban...
06/08/2026

Nel 1982 Dietrich Mateschitz lavora come direttore marketing per la Blendax, azienda tedesca di dentifrici.
Atterra a Bangkok dopo un volo di 14 ore dall’Austria. Distrutto dal fuso orario.

Il distributore locale gli offre da bere qualcosa di diverso. Una bevanda gialla e densa, chiamata Krating Daeng.

Era nata pochi anni prima per tenere svegli operai e camionisti thailandesi durante turni lunghissimi.
Mateschitz la beve. In pochi minuti il fuso orario sparisce.

Quel distributore si chiama Chaleo Yoovidhya. È lui ad averla inventata, nel 1976.

Nel 1984 i due si mettono d’accordo. 500 mila dollari a testa. Nasce Red Bull GmbH. Mateschitz adatta la ricetta al palato occidentale: la rende gassata, meno dolce.

Prima di lanciarla, fa quello che farebbe chiunque: la testa sui focus group.

I risultati sono un disastro. Le persone odiano il gusto. Odiano il nome. Non credono al logo. Quasi ogni segnale dice di fermarsi.
Mateschitz va avanti lo stesso.

Il primo aprile 1987 la prima lattina arriva sugli scaffali austriaci.

I primi due anni sono durissimi. Oltre un milione di dollari di perdite. Nessun budget pubblicitario. Mateschitz chiede prestiti agli amici pur di andare avanti.

Non stava vendendo una bevanda che il mercato voleva.
Stava vendendo una bevanda che il mercato, in Occidente, non sapeva ancora di volere.

Le ricerche di mercato chiedono alle persone di giudicare qualcosa che non hanno mai provato prima. Mateschitz non aveva bisogno di chiederlo a nessuno: l’aveva già provato su di sé, in un aeroporto, di notte.

Oggi quella lattina ne ha vendute oltre 100 miliardi.
Le ricerche di mercato non sbagliavano sul gusto. Sbagliavano a chiedere alle persone di immaginare un bisogno che non sapevano ancora di avere.

Niccolò Gianotto | Direttore Marketing per PMI

Nel 2003 Lego perdeva quasi un milione di dollari al giorno.Il brand di giocattoli più famoso al mondo aveva ascoltato l...
20/06/2026

Nel 2003 Lego perdeva quasi un milione di dollari al giorno.

Il brand di giocattoli più famoso al mondo aveva ascoltato le ricerche di mercato.
E quella scelta stava per distruggerlo.

Tra il 1994 e il 1998 le ricerche dicevano che i bambini stavano cambiando.
Avevano meno tempo. Preferivano i videogiochi. Volevano esperienze nuove.

Lego rispose triplicando i prodotti in catalogo.
Abbigliamento, gioielli, videogiochi, parchi a tema.

Nel 2003: 800 milioni di dollari di debiti. Vendite calate del 30%. Un milione di perdita al giorno.

I nuovi prodotti non vendevano.
I bambini non stavano tornando.

Nel 2004 Jørgen Vig Knudstorp, 35 anni, ex McKinsey, diventa il primo CEO non familiare della storia di Lego.

Prima mossa: vendere i parchi Legoland per 460 milioni di dollari.
Tagliare metà del catalogo.
Tornare al mattoncino.

Nel 2005 Lego torna in attivo.

La scoperta fu semplice quanto scomoda.

La ricerca aveva ragione: i bambini stavano cambiando.
Ma Lego aveva risposto alla domanda sbagliata.

Invece di chiedersi “come evolviamo il mattoncino?”
si era chiesta “cos’altro possiamo diventare?”

Quella differenza era costata quasi un miliardo di dollari.

I clienti ti dicono cosa pensano di volere.
I dati ti dicono dove stai andando.

I brand più forti non inseguono ogni segnale del mercato.
Sanno distinguere il rumore dal segnale.

Ascoltare non significa obbedire.

Niccolò Gianotto | Direttore Marketing per PMI

Nel 2008 Brian Chesky e Joe Gebbia avevano fondato Airbnb a San Francisco.L’idea era semplice: affittare una stanza a ch...
18/06/2026

Nel 2008 Brian Chesky e Joe Gebbia avevano fondato Airbnb a San Francisco.

L’idea era semplice: affittare una stanza a chi veniva in città per eventi e non trovava hotel.

Ma la startup non decollava.

Nessuno voleva dormire a casa di uno sconosciuto.

Gli investitori li ignoravano.

E l’affitto era scaduto: avevano tre giorni per trovare i soldi.

Senza finanziamenti e senza entrate, fecero una cosa che non aveva senso.

Andarono al supermercato.

Comprarono scatole di cereali.

Le rimballarono a mano in cartone, ci disegnarono sopra con i pennarelli e le chiamarono Obama O’s e Cap’n McCains, giocando sui due candidati alle presidenziali americane del 2008.

Prezzo: 40 dollari a scatola.

A Denver in quei giorni si teneva la convention democratica, migliaia di persone in città.

Chesky e Gebbia si piazzarono fuori e vendettero 500 scatole in un weekend.

Incassarono 30.000 dollari.

Abbastanza per pagare l’affitto e tenere in piedi la startup per altri tre mesi.

Con quei soldi, e con quelle scatole in borsa, si presentarono a Y Combinator: il programma di accelerazione più selettivo al mondo, che ha lanciato aziende come Dropbox, Reddit e Stripe.

Essere accettati significava accedere a capitale, mentori e alla rete di investitori più influente della Silicon Valley.

Paul Graham, il fondatore di Y Combinator, era scettico sul modello di Airbnb.

Poi vide le scatole di cereali sul tavolo.

Capì che quei due erano disposti a fare qualsiasi cosa per sopravvivere. Li accettò.

Airbnb oggi vale 75 miliardi di dollari.

Tutto è partito da una scadenza di affitto, un supermercato e un pennarello.

Il vincolo era già la risposta.

Se vuoi scoprire altre storie di marketing e di come le persone hanno costruito il loro successo, seguimi: pubblico ogni settimana una storia nuova.

Se ricevi molte richieste ma chiudi poco, il problema non è la pubblicità.È che stai attirando le persone sbagliate.Ho v...
28/03/2026

Se ricevi molte richieste ma chiudi poco, il problema non è la pubblicità.

È che stai attirando le persone sbagliate.

Ho visto questa dinamica in decine di aziende in Italia.

Ecco i 3 segnali che nessuno ti dice:

→ Ricevi tante richieste ma chiudi pochissimo

→ La prima domanda che ti fanno è sempre “quanto costa?”

→ I tuoi clienti migliori non arrivano dalle campagne

Scoprili uno per uno — scorri le slide.

Se ti sei riconosciuto in almeno uno, salvalo. Ti servirà quando decidi di sistemarlo.

Il problema non è la pubblicità. È il messaggio.

Quando parli a tutti, parli a nessuno.

Sono Niccolò Gianotto, Direttore Marketing per PMI.

Aiuto gli imprenditori a ottenere più incassi in 3 mesi, con un metodo testato con +30 imprenditori in Italia.

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👉 Nella maggior parte delle aziende italiane oggi succede questo:Arrivano contatti.
Arrivano richieste.
Arrivano prevent...
04/03/2026

👉 Nella maggior parte delle aziende italiane oggi succede questo:
Arrivano contatti.
Arrivano richieste.
Arrivano preventivi da fare.

❌ Ma poi qualcosa si inceppa.
Le risposte arrivano tardi.

I preventivi partono senza poi una sequenza di follow-up.

Le chiamate vengono gestite senza uno script.
I numeri non vengono misurati.

👉 E alla fine la conclusione è sempre la stessa:
“Il marketing non funziona.”

Il problema è che il marketing amplifica quello che hai costruito.

Se il processo commerciale è debole,
anche le campagne migliori continueranno a non performare.

✅ Ho riassunto 5 errori molto comuni che stanno bloccando la crescita di molte aziende.
Se leggendo ti sei riconosciuto in qualcuno di questi, è normale.

Succede molto più spesso di quanto immagini.

La buona notizia è che questi problemi si risolvono con un metodo studiato nei minimi dettagli.

🚀 Nel mio caso con i miei clienti applico il Protocollo Profitto Scientifico, il metodo che mi ha permesso di aiutare con successo più di 30 imprenditori italiani titolari di PMI e consulenti in oltre 25 settori differenti.

Se vuoi capire come applicarlo alla tua azienda, puoi scrivermi in privato o prenotare una consulenza.

Sono Niccolò Gianotto, Direttore marketing per Pmi e Consulenti.

👉 Aiuto gli imprenditori ad ottenere in 3 mesi più incassi senza aumentare lo stress così da potersi godere più tempo per loro.

Tutto questo grazie a Protocollo Profitto Scientifico, il metodo testato con successo da +30 imprenditori in Italia.

❗️ Ogni imprenditore dice di voler crescere.Ma pochi si accorgono di quando stanno diventando statici.La differenza non ...
20/02/2026

❗️ Ogni imprenditore dice di voler crescere.
Ma pochi si accorgono di quando stanno diventando statici.

La differenza non è il budget.

Non è il mercato.
Non è la concorrenza.

È la velocità con cui prendi decisioni.

👉 L’imprenditore statico aspetta dati migliori.
Quello in crescita usa i dati per migliorare.

Il primo reagisce improvvisando.
Il secondo costruisce con metodo.

La crescita non è un evento.
È un sistema misurabile.

✅ Se stai cercando un modo per trasformare il marketing in un processo misurabile…

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Negli ultimi anni parlando con decine di imprenditori mi sono reso conto di una cosa.Molte aziende lavorano e hanno risu...
20/01/2026

Negli ultimi anni parlando con decine di imprenditori mi sono reso conto di una cosa.
Molte aziende lavorano e hanno risultati.

I clienti arrivano.
I numeri crescono.

Ma l’imprenditore è sempre più stanco.
Non perché non sia capace.

Ma perché tutto passa ancora da lui.
Decisioni, controlli, problemi, acquisizione clienti.

A un certo punto te lo chiedi anche tu:
“Fino a quando voglio continuare a lavorare 16 ore al giorno senza sosta?”

Per me sviluppare un’attività significa anche (e soprattutto) non essere sempre sotto pressione.
Non dover reggere tutto da solo.

Perchè ad un certo livello non serve fare di più.
Serve avere accanto una figura che supporti il sistema con te.
Un partner, non un semplice fornitore esterno.

Qualcuno che ti aiuti a far funzionare le cose anche quando non sei sempre sopra a tutto.

Hai solo bisogno di rimodulare il lavoro per ottenere risultati senza vivere da dipendente nella tua stessa azienda.

——

Sono Niccolò Gianotto, Direttore marketing per Pmi e Consulenti.

Aiuto gli imprenditori ambiziosi ad ottenere in 3 mesi più incassi senza aumentare lo stress così da potersi godere i risultati.

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🎁 4 libri che puoi regalarti (o regalare) per Natale.Ti scrivo anche una frase che mi ha personalmente ispirato all’inte...
16/12/2025

🎁 4 libri che puoi regalarti (o regalare) per Natale.

Ti scrivo anche una frase che mi ha personalmente ispirato all’interno di ciascuno di questi.

1. Anche quando nessuno ci crede - Gianluca Gazzoli
“Credi nell’importanza del percorso e valorizza la tua unicità”

2. Vendere é una scienza - Emanuele Maria Sacchi
“Smettila di lamentarti”

3. Il metodo Spazzini - Giacomo Spazzini
“La vera domanda non è «Perché dovrei allenarmi?» ma
«Perché non sto già investendo nella mia salute attraverso il movimento?»

4. Vincere o niente - Tim Groover
“Vincere è la vera scommessa su te stesso.”

Questi libri parlano di:

👉 Ispirazione
👉 Vendita
👉 Salute
👉 Mentalità

A te la scelta.

Qualche giorno fa un imprenditore di un’azienda da 4MLN al telefono mi ha detto questo…

“Ho comprato una lista mail… pr...
08/12/2025

Qualche giorno fa un imprenditore di un’azienda da 4MLN al telefono mi ha detto questo…

“Ho comprato una lista mail… provo a inviarne una e vedo se arrivano clienti”.

Ed è esattamente questo il problema: pensare che una singola azione possa sostituire una strategia.
Inviare una mail non è marketing.

È un tentativo.

Il marketing che funziona è un sistema.

Messaggio chiaro, offerta chiara, contenuti, campagne, follow-up, processi interni.

La mail è solo un’azione e da sola non può fare nulla.

Soprattutto oggi, dove un imprenditore riceve decine di messaggi, scadenze, fornitori, notifiche…

E la tua mail, se non è inserita in un percorso, semplicemente sparisce.

Un Direttore Marketing non “manda una mail”.

Costruisce il percorso che trasforma una persona da sconosciuto a cliente, con coerenza e numeri alla mano.

Ed è questo il motivo per cui alcune aziende crescono ogni mese… e altre continuano a provare a caso.

🔹 Se vuoi più clienti, più incassi e una strategia che funziona davvero nel tempo, seguimi.
 
Niccolò

👉Tutti pensano che un Direttore Marketing si occupi di campagne, post, grafiche e report.
La verità è che quella è solo ...
21/11/2025

👉Tutti pensano che un Direttore Marketing si occupi di campagne, post, grafiche e report.

La verità è che quella è solo la parte visibile del lavoro. 
La cosiddetta punta dell’iceberg.

Il lavoro vero è quello che non si vede.

Capire la strategia, leggere i numeri, allineare il team, guidare l’imprenditore nelle decisioni difficili e mantenere la direzione quando arrivano momenti di blocco o incertezza.

Un Direttore Marketing non fa solo “pubblicità”.

Costruisce un sistema che porta clienti in modo stabile e aiuta l’azienda a crescere con coerenza, metodo e visione.

La comunicazione è solo l’ultimo passaggio.

Prima vengono obiettivi, messaggi, target, offerte, processi interni e coordinamento tra persone.
Senza questa parte nascosta, nessuna campagna può funzionare(e i risultati non arrivano).

Se guidare un’azienda significa prendere decisioni ogni giorno, guidare il marketing significa dare a quelle decisioni una direzione chiara e trasformarle in risultati.

🔹 Se vuoi più clienti, più incassi e una strategia che funziona davvero nel tempo, seguimi.
 
Niccolò

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