09/02/2024
All'ombra di Cusano
Siamo due gatti di Cusano, io mi chiamo Lulù e lui si chiama Trinity, forse perché è pure religioso, almeno così penso io. Le nostre giornate trascorrono sotto il sole cocente e le ombre fresche degli alberi, nei vicoli stretti e nei cortili silenziosi di questo tranquillo quartiere di Cusano, vicino alla stazione.
Ogni mattina, mentre il vento sussurra tra le foglie e il profumo del caffè si diffonde per le strade, osserviamo Monica alzarsi presto. La sua figura si staglia contro la luce dell'alba, determinata e piena di energia. Indossa il suo abito da lavoro con grazia, un sorriso leggero sulle labbra, e parte per affrontare un nuovo giorno nella giungla di cemento e vetro della grande città.
Monica è un'architetto, e il suo lavoro la porta lontano da casa per molte ore al giorno. Ma nonostante la fatica e le sfide, non perde mai la sua passione per l'arte di costruire, di dare forma ai sogni e alle idee che danzano nella sua mente.
Trinity e io osserviamo da lontano, nascosti tra le fronde degli alberi o dietro i muri di mattoni. Seguiamo ogni suo passo, ogni suo gesto, e ci sentiamo fortunati ad essere parte della sua vita, anche solo da spettatori silenziosi.
Le sue giornate sono intense, riempite da riunioni, disegni e progetti. Ma quando torna a casa, il suo volto si illumina di una luce speciale, come se il peso del mondo si sciolga tra le sue mani. E noi, da dietro le finestre socchiuse o le tende, osserviamo il suo sorriso, la sua dolcezza, e ci sentiamo parte di qualcosa di grande e meraviglioso.
Le nostre notti sono tranquille e serene, illuminate dalla luna argentea che si specchia nei vicoli di Cusano. Monica ci accoglie con affetto, ci sfiora con le sue carezze gentili, e noi le restituiamo il nostro amore con la nostra presenza silenziosa ma costante.
E così, tra il profumo dei fiori e il canto degli uccelli, noi tre camminiamo insieme lungo il sentiero della vita. Siamo legati da un filo invisibile, intessuto di affetto e di comprensione, che ci tiene uniti anche nei momenti più bui e incerti.
E mentre il mondo continua a girare, noi restiamo qui, sotto l'ombra di Cusano, pronti a condividere ogni gioia e ogni dolore, ogni sorriso e ogni lacrima, nel nostro piccolo ma prezioso rifugio di felicità.
Vetralla e Livio
È meraviglioso sentire la storia della passione e amore di Livio Faccio per Vetralla e il Resort Poggio Montano countryside che egli ebbe creato nel 1981. Sembra che egli abbia davvero realizzato un sogno importante, preservando l'anima e la bellezza delle radici di Lilliana, sua moglie. L'orto e la natura intorno a loro sembrano essere una fonte di ispirazione e gratitudine per la vita. Livio, Lilliana e i figli sembrano essere stati una parte speciale di questo angolo di paradiso, contribuendo anche essi con amore e applicazione. Continuamo a coltivare i sogni ereditati da nipoti e pronipoti, cugini, zii e prozii, con amore e rispetto, perché è così che possono davvero fiorire.
Nell'estate indimenticabile trascorsa con mia madre Lilli l'ultimo anno che fui a Vetralla, nel 2019, ho fatto ritorno al paese che è il cuore della mia storia. Qui, nel 1981, con mio padre e la famiglia abbiama animato e dato vita a un sogno diventato realtà: un Resort, Poggio di Ciilli, countryside, che porta con sé le radici profonde della nostra e mia infanzia. Ho voluto preservare gelosamente l'anima di quel luogo che ancora oggi chiamo il Casaletto.
Camminare nell'orto è come danzare con la natura, ammirando il miracolo della vita che si svela sotto i raggi del sole, mentre la terra prepara il suo dono di frutti e colori. In tutto questo, c'è mio padre, Livio Faccio, un animo appassionato che ogni giorno di villeggiatura dedicava amore e competenza a questo angolo di paradiso.
Qui, tra queste terre generose, ho imparato che i sogni possono davvero fiorire, basta curarli con amore e lealtà.
DonErman