12/05/2020
‘’Sentivo il bisogno di liberarmi di certi stereotipi; pr, direttori artistici (quasi sempre sedicenti e basta), guest stars, liste omaggio, c/o, riduzioni, rientri, ragazze imagine(???) ecc…ecc… Tutte robe che, man mano, ci hanno allontanato dallo spirito originario di questo fenomeno sociale che è la club culture, almeno da quella che interessa a me. Per questa ragione ho creato una serata in cui l’ingresso si paga poco, gli inviti si danno agli amici ed a mano, uno per uno, i drinks sono di buona qualità e costano come al bar. Lo stesso dj sempre e cioè io, insieme ad un certo numero di giovani che si avvicendano e ad alcuni amici, che mi piacciono particolarmente e che vengono a suonare per il piacere di esserci e di divertirsi. Niente nomi nei manifesti e nei flyers, niente pr, niente selectors. Qualche snack buono e bello ad una certa ora ed un impianto che cerca di essere costantemente il meglio possibile. Niente di più, niente di meno. In definitiva, un’esperienza esaltante’’