16/09/2026
Non tutto ciò che faccio finisce in un articolo, in un post, sul mio portfolio o nel feed di LinkedIn.
A volte però sento di dover creare un promemoria tangibile, da tirar fuori quando ho bisogno di ricaricare le pile.
Alcune cose restano sospese in una fotografia, custodite nel silenzio di un luogo che sembra fermare il tempo.
Restano nel riflesso di un lago che cambia colore a ogni ora, nei passi lenti senza una destinazione precisa, nelle conversazioni che iniziano per caso e finiscono per raccontare molto più di quanto avessimo immaginato.
Restano nelle persone che scegliamo di avere accanto, quelle che trasformano un posto in un ricordo e una giornata qualunque in qualcosa da conservare.
Forse è questo che cerco sempre, anche quando scrivo: non gli eventi straordinari, ma quei momenti apparentemente semplici che riescono a lasciare un segno.
Una giornata di settembre, un lago, un po’ di vento tra gli alberi e la sensazione che, per qualche ora, non ci fosse nessun altro posto in cui avremmo voluto essere, con nessun altro al mondo.
Le cose più preziose, spesso, sono quelle che sembrano non far rumore, ma vi assicuro che hanno un suono distintissimo e sono anche quelle che restano più a lungo.
Che poi, diciamocelo meglio, “le cose” più preziose per me hanno la barba, i baffi e il cuore più puro che abbia mai incontrato ♥️