L'ampiezza delle competenze, individuate puntualmente dalla legge n.3/76 e definite magistralmente dalla legge n. 152/92, evidenziano come già da tempo questa figura professionale non possa più essere intesa solamente come “il laureato per l'impresa agricola”. Oltre all'importante funzione di consulente per la conduzione tecnica, economica e produttiva dell'azienda agricola, l'agronomo ha specific
he competenze professionali anche in tutto ciò che riguarda il territorio rurale e le funzioni ad esso collegate.Fondamento dell'attività professionale per l'agronomo è specifica competenza nelle questioni tecniche, legali e amministrative legate al territorio e all'ambiente, con particolare riferimento alle "stime" di beni mobili ed immobili e al loro relativo uso. È certamente un'importante attività, per l'agronomo, il settore agro-alimentare nei suoi diversi aspetti tecnici ed economici, legati alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dall'agricoltura. L'apertura del mercato globale alla commercializzazione dei prodotti della terra, sempre con maggiore insistenza, richiedono all'agronomo particolari competenze professionali nel settore del "management" e "marketing". Inoltre, l'agronomo, inteso come "gestore del territorio", assume ruoli specifici in settori interdisciplinari, quali quello "Biologico-paesaggistico-urbanistico" che richiedono le sue conoscenze per lo studio dell'Impatto ambientale di opere complesse quali quelle a rete (strade, linee ferroviarie, impianti per il trasporto dell'energia ecc.), delle cave e delle discariche. La pianificazione territoriale, per l'armonizzazione dell'ambiente rurale con l'insediamento edificato, residenziale o produttivo diffuso. L'arredo urbano, nell'ambito della realizzazione di spazi verdi nelle grandi aree metropolitane; la sempre crescente richiesta di interventi manutentivi sul verde esistente, molte volte anche con valore storico.