28/01/2026
Il nostro articolo dalla rivista di Imbottigliamento 📰✒️💫
Spaccapietre e P&P Promotion: fusione perfetta tra natura e design
La storia dell'olio Spaccapietre nasce nelle Marche da Lerry Piccini, enologo che da piccolo giocava tra gli ulivi con il nonno, di mestiere selcino che lavorava la pietra e che, dall'amore per l'agricoltura, acquistò un terreno per realizzare l'oliveto di famiglia. Oggi l'oliveto è di proprietà di Lerry, che ha creato un olio che vuole racchiudere l'essenza della terra, un elemento fondamentale del suo passato, e che, per ricordare il nonno con l'amore che solo un nipote può comprendere, ha deciso, grazie anche all'estro artistico della compagna Michela, di dedicargli una bottiglia speciale. Una bottiglia che ricorda visualmente e tattilmente il terreno dei suoi luoghi, con la scritta "Spaccapietre" scavata a mostrare il grande protagonista: un olio ottenuto da una selezione di piante realizzato con due moliture al giorno e per il quale l'enologo ha utilizzato la sua esperienza assaporando e selezionando i lotti, cercando un equilibrio tra dolcezza, amarezza, piccantezza e fruttato. Il packaging, realizzato da P&P Promotion è sorprendente, accattivante. Ce lo raccontano Lerry
Piccini, proprietario dell'omonima azienda agricola, insieme a Francesca Lorusso, responsabile marketing di P&P Promotion.
- Lerry, qual è l'importanza dell'aspetto visivo nel marketing del vostro olio?
«Fondamentale. Dobbiamo purtroppo riconoscere che,
parlando di olio, non esiste ancora un gusto largamente condiviso dal pubblico. Quindi il pack diventa importantissimo per comunicare l'elevata qualità del nostro prodotto».
- Qual era il vostro obiettivo?
«Volevamo una bottiglia d'olio che non sembrasse una bottiglia d'olio. I primi tentativi "casalinghi" sono nati dal mio "sentire" e dalla mia compagna Michela che cercava di tradurlo in una bottiglia materica, con la scritta in trasparenza, che raccontasse la durezza della pietra come quella di chi la lavorava, come l'ulivo che cresce tra le pietre. Al primo incontro in Piemonte, ci siamo presentati nella sede di P&P Promotion - che già avevamo conosciuto nel 2023 in occasione del Vinitaly - con un prototipo e un sacchetto della terra di mio nonno, dicendo "noi la vogliamo così". Poi, dalla tecnologia innovativa e dalla genialità di P&P Promotion è nata questa creazione».
- Francesca, come P&P Promotion ha accolto la sfida?
«Proprio come il nonno di Lerry amava l'agricoltura, mio padre, fondatore di P&P Promotion, ama le sfide. Quando gli ho mostrato il progetto di Lerry si è presentato dopo qualche ora con un prototipo base. I colore non era quello giusto, ma quando Lerry e Michela l'hanno toccato ci hanno subito detto "Siete l'azienda giusta per noi!". Quando abbiamo completato la prima campionatura effettuata utilizzando un intricato insieme di tecnologie tra cui il nostro brevetto CMCV con un attento studio dei colori, della ruvidità, e dell'effetto della pietra scavata nella scritta per intravedere l'olio interno, ho visto l'entusiasmo di Michela e la commozione negli occhi di Lerry. Questo è il senso del nostro lavoro. Coinvolgere il cliente e di conseguenza il consumatore».
- Lerry, quale risposta state ricevendo dal mercato?
«Incredibile! Addirittura bottiglie vendute come complementi d'arredo in esercizi commerciali che nulla hanno a che vedere con il food. Se all'inizio pensavamo che P&P Promotion potesse essere un partner ideale, oggi confermiamo che non avremmo potuto scegliere collaboratori migliori»