14/02/2017
Il triennio 2016-2018 si sta presentando come un periodo di crescita delle transazioni favorito da una certa stabilità dei prezzi nei primi due anni e da una probabile risalita dei valori a partire dal 2018. A dirlo è il rapporto di Yard, società di servizi e valutazioni immobiliari, con la collaborazione del Censis, che per le sue elaborazioni ha utilizzato il Rei, Real Estate Italia Idex.
Ciò che ci aspetta nel prossimo triennio è inanzitutto una normalizzazione e, necessaria modernizzazione, del real estate italiano, basate su un più avanzato rapporto tra domanda e offerta. Il consumo abitativo risponderà sempre più alle effettive esigenze dei diversi segmenti sociali.
Compravendite e prezzi seguiranno una tendenza che vedrà la crescita delle prime e una sostanziale stabilizzazione dei secondi, che torneranno ad aumentare solo nel 2018. In altri termini al "surriscaldamento" della domanda seguirà il "riscaldamento" dei valori, destinati poi a ritornare a seguire un trend cogruente con quello di lunga periodo. Si stima, infatti, che i prezzi possano segnare un nuovo massimo intorno al 2024 superiore a quanto raggiunto in precedenza.
Le elaborazioni effettuate attraverso l'applicazione del Rei, evidenziano una sostanziale differenza tra il comparto del nuovo e quello dell'usato. Per il residenziale usato stiamo assistendo, infatti, a una sostanziale tenuta dei valori per gli immobili in uno buono stato, mentre per quelli da ristrutturare ci troviamo a una discesa dei prezzi per far fronte alle nuove norme di efficenza energetica richiesta dalla normativa vigente. Per il nuovo, invece, ci sarà stabilità di transazioni e prezzi per il 2016, e una ripresa dei volumi scambiati e dei valori nel 2018.
Da questo quadro l'unica certezza che al momento arriva è che l'investimento immobiliare risulta vantaggioso nel momento in cui si investe sia in qualità ambientale di contesto che sia relativamente all'efficenza dell'immobile.
http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/01/19/previsioni-positive-nel-2017-un-mercato-immobiliare-resta-piccolo/
In uno scenario di tassi di interesse ancora bassi, mutui più facili da sottoscrivere, tensioni geopolitiche contenute, nel 2017 gli italiani continueranno a cambiare casa. Cambiare perché la fetta più importante del mercato è proprio quella relativa alla sostituzione. Il 2016 si è chiuso con un bil...