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Formazione-Este.it Rendi più visibile la tua attività attraverso un uso consapevole e professionale della Rete. Landing page, Profili aziendali Instagram e Facebook ecc. Henry Ford

Un brand ha l'esigenza di essere visibile, indipendentemente dalle sue dimensioni o attività; con i Social si può farlo più efficacemente e a costi molti minori rispetto, per esempio, alla cartellonistica stradale o ai mezzi cartacei, radiofonici o televisivi. Ma occorre procedere in modo professionale e con obiettivi chiari. Landing page, Instagram e Facebook possono rappresentare un valido inizi

o. Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane. La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta.

27/05/2026

Attenzione a mostrare le dita nelle foto.

04/05/2026

Accade oggi: Il 3 maggio 1978 Gary Thuerk, che lavorava al marketing della Digital Equipment Corporation, inviò un messaggio a 393 destinatari su Arpanet dando vita al primo caso di “spam”.
Quante volte ci capita di non trovare un'email per poi scoprire che era finita nello spam? Ma la vera domanda è: perché succede, e perché si chiama proprio così?
Con il termine spam si indica nel gergo informatico la ricezione di messaggi, chiamate o e-mail indesiderate per scopi principalmente commerciali o promozionali. A differenza di quanto si possa pensare, questa parola non nasce da alcun concetto legato al mondo dell'informatica: “Spam” è il marchio di una carne in scatola prodotta dall'azienda statunitense Hormel Food Corporation a partire dal 1937, diventata popolare soprattutto dopo l'utilizzo nel rancio dei soldati statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il nome sarebbe una contrazione di spiced ham (“prosciutto speziato”) e con il tempo, a partire dagli anni ‘70, il termine ha acquisito l'accezione di “roba indesiderata” grazie a uno sketch del gruppo comico inglese Monty Python’s Flying Circus. In questo sketch i protagonisti si trovano all'interno di una locanda e nel mentre, la cameriera elenca le pietanze di un particolare menù tutto a base di carne Spam e quando la cliente dice di non volere lo Spam, la cameriera continua a elencare piatti che lo contengono comunque.
Questo riflette perfettamente lo spam moderno, ovvero, qualcosa che ricevi anche se hai detto chiaramente di non volerlo.
Per trovare invece, il primo utilizzo di questo termine in campo informatico si deve però aspettare il 1994, quando due avvocati di Phoenix, in Arizona, assoldarono un programmatore per inviare un loro annuncio promozionale agli utenti di tutti i gruppi di discussione su USENET, una rete nata negli USA formata da migliaia di server interconnessi fra loro. Gli stessi destinatari delle email etichettarono per la prima volta questi messaggi indesiderati come “Spam”, sottolineando la correlazione tra questo termine e il concetto di “fastidioso” espresso nello sketch del Monty Python’s Flying Circus.
E voi, quante email dimenticate nello spam?

Dallo shopping omnicanale alla ricerca interna nei siti eCommerce, passando per fiducia, AI e logistica: lo studio 2025 ...
06/08/2025

Dallo shopping omnicanale alla ricerca interna nei siti eCommerce, passando per fiducia, AI e logistica: lo studio 2025 di Doofinder fotografa il nuovo comportamento del consumatore online in Italia.

Il comportamento del consumatore online: un cambiamento strutturale
Il comportamento del consumatore online nel 2025 non è più influenzato solo da novità temporanee o mode digitali: si tratta di un cambiamento strutturale che ha modificato il modo in cui le persone cercano, valutano e acquistano prodotti.

Secondo i dati del report, l’eCommerce è diventato una scelta abituale, integrata nella routine quotidiana per oltre l’80% degli utenti.

Questa trasformazione è visibile in vari aspetti:

Il 46% degli utenti acquista online almeno una volta al mese, con un incremento tra i giovani e i professionisti urbani.
Il canale digitale non è più solo un’opzione per risparmiare, ma un mezzo per semplificare la vita.
I marketplace restano i più utilizzati (citati dal 61%), ma cresce l’interesse per gli shop dei brand, soprattutto se offrono esperienze più curate e vantaggi diretti.
Anche le aspettative sono cambiate: chi acquista online non tollera frizioni o esperienze poco intuitive. Il passaggio dall’esplorazione all’azione deve essere rapido, fluido e coerente tra tutti i touchpoint, non solo sul sito.

Il dato più rilevante è che l’online non è più un’alternativa all’offline, ma una parte fondamentale del percorso d’acquisto complessivo, che influenza anche le decisioni prese nei negozi fisici.

Lo studio 2025 di Doofinder analizza il comportamento del consumatore online in Italia: fiducia, AI, preferenze e canali di vendita

28/06/2024

Memo

Le notizie più importanti di Venerdì 24 Maggio che non puoi non conoscere.Approfondisci le notizie del Daily Brief clicc...
27/05/2024

Le notizie più importanti di Venerdì 24 Maggio che non puoi non conoscere.
Approfondisci le notizie del Daily Brief cliccando sul link nel primo commento e rimani costantemente informato sulle ultime novità del settore tech, marketing e digital.

15/03/2024

Dalla stampa 3D per creare modelli di tessuti umani, alla realtà aumentata, fino ai dispositivi riabilitativi e agli esoscheletri: le idee innovative del nostro evento

05/07/2023

🤓Gestire più clienti, collaborare con partner e accedere alle risorse in modo efficace è fondamentale per il successo delle nostre attività quando ci occupiamo di advertising su Meta!

😎Ecco perché Meta ha introdotto il Business Manager, uno strumento straordinario che ti permette di centralizzare tutte le tue attività su questa piattaforma.

🔹La nostra Marianna Caravatta, Advertising Specialist, nel suo nuovo articolo per il blog di Studio Samo ha realizzato una guida completa per farti scoprire, passo passo, la piattaforma pubblicitaria di Meta.

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24/03/2023
Debutta negli Usa il servizio da 20 dollari al mese per accesso assicurato, più rapidità nelle risposte e funzionalità i...
06/02/2023

Debutta negli Usa il servizio da 20 dollari al mese per accesso assicurato, più rapidità nelle risposte e funzionalità in anteprima.

Era nell'aria da qualche settimana e nella serata di ieri è arrivata l'ufficialità da parte di OpenAi che ha svelato ChatGPT Plus ovvero la versione a pagamento del popolarissimo bot conversazionale. Il servizio premium costerà 20 dollari ovvero poco più di 18 euro al cambio attuale e sarà per il momento una prerogativa del mercato statunitense, che farà da banco di prova a livello globale. Con un prezzo annuo totale non così leggero, che cosa si otterrà rispetto alla versione gratuita? La sicurezza di poter sfruttare il bot anche nei momenti di picco, l'accesso anticipato a funzionalità e novità e una maggiore velocità nelle interazioni.

Debutta negli Usa il servizio da 20 dollari al mese per accesso assicurato, più rapidità nelle risposte e funzionalità in anteprima

13/12/2022

Gli avatar di WhatsApp, gli adv di novembre, il Salone dei Pagamenti e le altre notizie della settimana selezionate dalla redazione Ninja

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