14/10/2026
Alla Biennale di Venezia abbiamo incontrato artiste che trasformano la propria storia in un linguaggio per raccontarsi, liberarsi, ricordare da dove vengono.
E quella ricerca ci ha toccate profondamente perché anche noi lavoriamo ogni giorno sull’identità.
Un capello può raccontare appartenenza, femminilità, ribellione, un cambiamento attraversato o una nuova versione di sé.
Venezia ci ha ricordato una responsabilità bellissima: quando tocchiamo l’immagine di una donna, stiamo prendendo parte al modo in cui ha scelto di raccontarsi al mondo.