26/06/2026
Ci sono nomi che attraversano i secoli nascosti nei margini dei grimori, tramandati di copia in copia dai trattati di demonologia. Oggi apriamo di nuovo quel libro e vi presentiamo sei spiriti della Goetia, ciascuno con il proprio sigillo, il proprio rango e il proprio dominio.
Il primo è Vassago, terzo spirito della Goetia, descritto come Principe potente e, cosa rara tra questi spiriti, di natura buona. Si dice riveli passato e futuro e scopra ciò che è nascosto o perduto. Per questo veniva evocato proprio per interrogare ciò che il tempo aveva sepolto. Comanda ventisei legioni.
Poi viene Gusion, undicesimo spirito, grande e forte Duca dalle sembianze di cinocefalo. Gli si attribuisce la capacità di rivelare ogni cosa passata, presente e futura, di sciogliere il senso di ogni domanda, e perfino di ricomporre le amicizie spezzate restituendo onore e dignità a chi lo interroga. Governa quaranta legioni.
Il terzo è Sitri, dodicesimo spirito, grande Principe. Compare con testa di leopardo e ali di grifone, poi assume bellissime sembianze umane. La tradizione lo lega al desiderio e alla seduzione, un potere considerato tra i più pericolosi del catalogo. Comanda sessanta legioni.
Segue Eligos, quindicesimo spirito, grande Duca che appare come un nobile cavaliere con lancia, insegna e serpente. Si dice scopra le cose nascoste, conosca l'esito delle guerre e procuri il favore dei potenti a chi lo interroga. Governa sessanta legioni.
Infine Botis, diciassettesimo spirito, grande Presidente e Conte. Si manifesta dapprima come vipera ripugnante, poi prende forma umana con grandi denti e due corna, impugnando una spada. Si dice riveli ogni cosa passata e futura e abbia il potere di riconciliare amici e nemici. Comanda sessanta legioni.
Cinque nomi, cinque sigilli, una sola tradizione che continua a inquietarci. Ogni cerchio tracciato a mano era considerato una porta, ogni evocazione un patto.
E voi, quale di questi spiriti vi inquieta di più? Scrivetelo nei commenti e taggate qualcuno che ama la demonologia. Ci vediamo dall'altra parte del velo.