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Il Festival Future4Cities 2026 di Torino (25-27 settembre alle OGR Torino) si avvicina e il percorso del nostro premio s...
01/09/2026

Il Festival Future4Cities 2026 di Torino (25-27 settembre alle OGR Torino) si avvicina e il percorso del nostro premio sull’innovazione urbana si avvia verso le battute finali. 

Quest’anno avete candidato oltre 250 progetti urbani, superando quota 1.000 iniziative raccolte all’interno della nostra mappatura sull’innovazione urbana iniziata nel 2023.

In finale - dopo il voto della giuria - sono arrivati 25 progetti, 5 per ogni categoria: Casa, Comunità, Lavoro, Mobilità, Clima ed Energia. Ora tocca a voi scegliere le vostre iniziative preferite: potete farlo fino al 4 settembre su future4cities.willmedia.it/vota.

I vincitori verranno presentati direttamente sul palco delle OGR Torino nel pomeriggio del 25 settembre, giornata inaugurale del Festival di Future4Cities 2026!

Tra gli anni ‘50 e ‘70, Torino divenne una delle principali città industriali d’Europa, attirando centinaia di migliaia ...
31/08/2026

Tra gli anni ‘50 e ‘70, Torino divenne una delle principali città industriali d’Europa, attirando centinaia di migliaia di persone dal Sud Italia in cerca di lavoro nelle grandi fabbriche.
A raccontare gli anni dell’immigrazione e delle fabbriche nel capoluogo piemontese sarà Mario Calabresi durante “Il Novecento a Torino, una grande storia costruita con la fatica”, l’evento durante la serata inaugurale del Festival di Future4Cities 2026 by WILL, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino. Il racconto si trasformerà in un viaggio per immagini grazie agli scatti del fotografo Mauro Vallinotto.

Appuntamento venerdì 25 settembre alle 21 allo Spazio Fucine delle OGR Torino, in corso Castelfidardo 22 a Torino. Puoi acquistare i biglietti per la serata-evento su Mailticket, mentre i pass di accesso al Festival di Future4Cities (25-27 settembre) si potranno prenotare dalla prossima settimana su future4cities.it.

Dal 2019, a Pechino, esiste una sorta di superstrada parzialmente sopraelevata riservata alle persone in bicicletta (mus...
28/08/2026

Dal 2019, a Pechino, esiste una sorta di superstrada parzialmente sopraelevata riservata alle persone in bicicletta (muscolare, perché le e-bike sono vietate). Infrastrutture come questa, nell’immaginario europeo, dovrebbero essere occupate da auto e moto. L’amministrazione pechinese ha però scelto di cambiare paradigma e alzare l’asticella.

Questa superstrada ciclabile, lunga circa 8 chilometri e larga 6 metri, è stata pensata per ridurre il traffico motorizzato e l’affollamento sui mezzi pubblici. Secondo la stampa locale, ha dimezzato i tempi di percorrenza tra le aree residenziali e i quartieri con più università e aziende tech.

I numeri confermano il successo dell’infrastruttura, che accoglie una media di 12mila ciclisti al giorno. All’apparenza sembra una vera e propria autostrada, con cartelli e segnali luminosi. Al posto delle classiche uscite, però, ci sono sei rampe che la connettono rapidamente alle altre ciclabili di Pechino, creando continuità con il resto della rete.

Questa, però, non è l’unica infrastruttura simile in Cina. Un’altra superstrada ciclabile sopraelevata si trova nella città di Xiamen ed è lunga 7,6 km. Ha 11 punti di accesso in prossimità delle fermate dei mezzi pubblici, per favorire l’intermodalità. A prima vista ricorda forse il “serpentone ciclabile” di Copenaghen, lungo tuttavia “solo” 230 metri.

Di come sta cambiando la mobilità ciclistica (e non solo) parleremo dal 25 al 27 settembre, al Festival Future4Cities 2026, alle OGR Torino. Fino al 4 settembre puoi votare sul sito di Future4Cities i tuoi progetti preferiti tra quelli arrivati in finale al Premio Future4Cities 2026: i vincitori verranno presentati venerdì 25 settembre, durante la giornata inaugurale dell’evento ideato da WILL con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino.

24/08/2026

“Non esitare e scegli la bici”. È questo il claim scritto chiaramente sul sito ufficiale del Gran Premio di Formula 1 dei Paesi Bassi, terminato domenica 23 agosto con la vittoria di Norris.

In Italia associamo i grandi eventi sportivi, culturali e musicali a enormi parcheggi per veicoli a motore e alle code interminabili sia all’andata sia al ritorno. Ma nei Paesi Bassi, dove ci sono (letteralmente) più bici che abitanti, la cultura ciclistica è talmente diffusa da estendersi anche alle gare automobilistiche.

Quasi tutti gli oltre 100mila spettatori hanno raggiunto il circuito di Zandvoort con i mezzi pubblici o in bicicletta, trovando una distesa apparentemente infinita di rastrelliere – circa 40mila posti bici costantemente sorvegliati – messe a disposizione dagli organizzatori.

Incentivare l’uso della bici è fondamentale per tagliare le emissioni associate ai grandi eventi, soprattutto grazie alla riduzione degli ingorghi sulle strade di accesso a palazzetti e circuiti. Numerosi studi, tra cui uno dell’Università di Cambridge, sostengono che gli spostamenti dei tifosi rappresentino la principale fonte di emissioni legata ai grandi eventi.

Secondo le stime di organizzazioni come Greenly e Net Zero Carbon Events, il settore globale degli eventi potrebbe essere responsabile fino al 10% delle emissioni globali di gas serra.

Dieci anni fa, il 24 agosto 2016, una violenta scossa di terremoto distrusse gran parte del centro storico di Amatrice. ...
24/08/2026

Dieci anni fa, il 24 agosto 2016, una violenta scossa di terremoto distrusse gran parte del centro storico di Amatrice. La sequenza sismica del 2016-2017 in Centro Italia provocò in totale più di 300 morti e 40mila sfollati. Oggi, la situazione è ancora delicata. Intervistato dall’Adnkronos, il Commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione post-sisma 2016, Guido Castelli, ha detto che più di 8000 famiglie tra Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto non sono ancora rientrate a casa. 

Per superare lo stallo della ricostruzione, e valorizzare aree interne a rischio spopolamento, discipline come l’architettura, l’arte e il design hanno un ruolo chiave. Ma a una condizione: devono partire dalle esigenze delle comunità locali. A dimostrare il successo di questo approccio è stata l’esperienza di SESAM Terremosse 2026, a cura di European Architecture Students Assembly (EASA) e di Small European Students of Architecture Meeting (SESAM).

Si tratta di un festival di architettura organizzato ad Amatrice dal 2 al 10 luglio 2026. In quei giorni, questo territorio ancora ferito si è popolato di centinaia di giovani progettisti, designer e artisti da tutta Europa. L’obiettivo? Creare interventi diffusi nel territorio, nuovi spazi pubblici e occasioni di incontro, partendo spesso da workshop pratici aperti a tutti. 

Il festival ha avuto tre focus. Il primo era dedicato ai “Luoghi”: il territorio di Amatrice ha poco più di 2.000 abitanti ma ben 69 frazioni, e ognuna ha peculiarità da rispettare. Il secondo alle “Persone”: gli organizzatori del festival hanno individuato dei “custodi” locali che porteranno avanti i progetti innescati dall’evento. Il terzo e ultimo, invece, ai “Desideri”: i progettisti e gli architetti arrivati ad Amatrice sono partiti dall’ascolto della comunità locale.

Ma cosa significa, nel concreto, lavorare in un territorio ancora segnato da un trauma? Ne parliamo nella nuova puntata del podcast “Città” by Future4Cities di WILL, in cui Paolo Bovio intervista Elisa Cordaro, Responsabile Organizzazione Evento Collettivo Terremosse di EASA Italia APS.

Terremosse SESAM x Amatrice

Tra il 2014 e il 2023, la popolazione residente di Milano è aumentata del 4,2%, superando leggermente quota 1,4 milioni....
04/08/2026

Tra il 2014 e il 2023, la popolazione residente di Milano è aumentata del 4,2%, superando leggermente quota 1,4 milioni. Sono arrivate circa 488mila persone, mentre circa 400mila hanno lasciato la città. Il saldo è positivo soprattutto per la fascia d’età 19-34 anni: in dieci anni si sono iscritte all’anagrafe circa 241.567 persone, mentre 132.364 si sono cancellate.

Il capoluogo lombardo ha sì guadagnato abitanti, ma a fronte di un notevole ricambio di popolazione. Questo significa che l’amministrazione comunale deve lavorare soprattutto sugli affitti. Ricordiamo che i canoni di locazione a Milano sono aumentati di circa il 40% tra il 2013 e il 2023, secondo l’Ufficio Studi di Tecnocasa.

La strategia di medio-lungo periodo si fonda sul “Piano straordinario per la casa”, che ha l’obiettivo di costruire 10mila nuovi alloggi in 10 anni a canone calmierato: l’affitto non dovrà superare la quota di 1/3 dello stipendio degli inquilini. Il target è la classe media: chi guadagna tra i 1.500 e i 2.500 euro al mese. 

Per il breve periodo, invece, la giunta Sala ha confermato un bonus introdotto nell’estate 2025 e poi temporaneamente interrotto per esaurimento risorse: online, sul sito del Comune, è disponibile il form per richiedere il contributo. 

Si tratta di un sostegno economico riservato agli under 35 che lavorano. Il contributo previsto può toccare massimo 2.400 euro l’anno a persona e deve essere richiesto direttamente dall’inquilino. 

Non tutti, però, possono fare domanda. Il bonus affitti è riservato agli under 35 con residenza a Milano da almeno 6 mesi – al momento della presentazione della domanda – nell’alloggio per cui si chiede il contributo; il richiedente deve anche avere la sede di lavoro nel territorio comunale e un ISEE non superiore ai 26mila euro. Inoltre, non si possono avere altri alloggi adeguati al bonus all’intero di Regione Lombardia

La misura è dedicata anche a chi ha un contratto di assegnazione di alloggio in godimento o di locazione convenzionata, ma rimangono esclusi i contratti transitori. Il contributo sarà erogato direttamente all’inquilino, in ordine di invio delle domande e fino a esaurimento risorse.

Il Festival Future4Cities 2026 by WILL, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino, prende forma! ...
30/07/2026

Il Festival Future4Cities 2026 by WILL, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino, prende forma! Si terrà dal 25 al 27 settembre 2026 tra le OGR Torino e altri luoghi del capoluogo piemontese, e parlerà del futuro delle nostre città da tante angolazioni.

Ci saranno momenti di palco, podcast live, esplorazioni urbane, workshop e altre sorprese, senza dimenticare le premiazioni (venerdì 25 settembre) dei 5 progetti vincitori del Premio Future4Cities 2026: su future4cities.willmedia.it/vota sono aperte le votazioni online per scegliere la vostra iniziativa urbana preferita.

Nelle prossime settimane inizieremo a svelarvi il programma, ma intanto vi anticipiamo qualche ospite che sarà con noi all’evento.

Ci saranno Silvia Salis, sindaca di Genova, e Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Parleremo poi di Vienna e del suo modello abitativo con Michael Obrist, uno dei soci fondatori dello studio feld72 Architekten e docente del Politecnico di Vienna. Mentre con , architetto e fondatore dello studio Openfabric, ci sposteremo a Rotterdam per approfondire il concetto di “città spugna”.

Saranno con noi anche Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle, autori e host del podcast di Will “Qui si fa l’Italia”. Con Pegah, attivista e scrittrice, parleremo invece di città in guerra. Mentre con David Sim (Think Softer), architetto che ha trascorso 17 anni da iGehl Architects e che ha firmato progetti in tutto il mondo, di progettazione urbana incentrata sulle persone.

Il Festival Future4Cities 2026 by WILL, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino, prende forma! ...
30/07/2026

Il Festival Future4Cities 2026 by WILL, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino, prende forma! Si terrà dal 25 al 27 settembre 2026 tra le OGR Torino e altri luoghi del capoluogo piemontese, e parlerà del futuro delle nostre città da tante angolazioni.

Ci saranno momenti di palco, podcast live, esplorazioni urbane, workshop e altre sorprese, senza dimenticare le premiazioni (venerdì 25 settembre) dei 5 progetti vincitori del Premio Future4Cities 2026: su future4cities.willmedia.it/vota sono aperte le votazioni online per scegliere la vostra iniziativa urbana preferita.

Nelle prossime settimane inizieremo a svelarvi il programma, ma intanto vi anticipiamo qualche ospite che sarà con noi all’evento.

Ci saranno Silvia Salis), sindaca di Genova, e Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Parleremo poi di Vienna e del suo modello abitativo con Michael Obrist, uno dei soci fondatori dello studio feld72 Architekten e docente del Politecnico di Vienna. Mentre con , architetto e fondatore dello studio Openfabric, ci sposteremo a Rotterdam per approfondire il concetto di “città spugna”.

Saranno con noi anche Lorenzo Pregliasco) e Lorenzo Baravalle, autori e host del podcast di Will “Qui si fa l’Italia”. Con Pegah, attivista e scrittrice, parleremo invece di città in guerra. Mentre con David Sim, architetto che ha trascorso 17 anni da iGehl Architects e che ha firmato progetti in tutto il mondo, di progettazione urbana incentrata sulle persone.

A pochi giorni dal suo insediamento, il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato che pub, discoteche, ...
28/07/2026

A pochi giorni dal suo insediamento, il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato che pub, discoteche, locali notturni e sale per concerti pagheranno meno tasse. 

La misura consiste in uno “sconto” del 20% sulle imposte locali in favore di tutte quelle attività commerciali che mantengono vive le città anche di sera e di notte. Attività commerciali che, a causa dell’aumento dei costi dei beni alimentari e dell’energia, sono spesso costrette a chiudere, privando i quartieri di luoghi di aggregazione cruciali per creare un senso di comunità. 

Il governo britannico ha specificato che il taglio delle imposte riguarderà quasi 32mila tra pub, club e locali per la musica live. Sono esclusi dalla misura i palazzetti e le sale da concerto più grandi. Secondo le stime, un pub medio risparmierà 1.100 sterline nel prossimo anno fiscale. 

“Per troppo tempo i governi sono rimasti a guardare mentre questi luoghi scomparivano. Questo governo sosterrà le attività commerciali che i cittadini desiderano vedere nelle loro comunità. Ho promesso di proteggere i pub e le vie principali delle nostre città, ed è quello che faremo”, ha dichiarato Burnham.

I proprietari delle attività commerciali, però, chiedono anche misure più strutturali, come una riduzione dell’IVA. Nick Evans, co-proprietario dell’Old Crown Coaching pub a Faringdon, ha detto al Guardian che per un locale come il suo, che fattura 1,8 milioni di sterline l’anno con un margine di profitto lordo inferiore al 2%, il risparmio ottenuto dal taglio delle imposte locali (circa 3mila sterline l’anno) è poco determinante. 

Di come cambiano le attività commerciali e come creare un senso di comunità urbana (e non solo) parleremo a Torino durante il Festival Future4Cities 2026, format ideato e proposto con FROM e co-prodotto dalle OGR Torino. 

Intanto, è aperta fino al 4 settembre la votazione online (su future4cities.willmedia.it/vota) dei 25 progetti urbani finalisti del Premio Future4Cities 2026. Nella newsletter di Future4Cities di oggi abbiamo approfondito le iniziative della categoria “Comunità”: potete iscrivervi gratuitamente su Substack e recuperare le vecchie puntate.

Il 23 luglio 2026 il Comune di Brescia ha annunciato il “Teen Pass”: il nuovo titolo di viaggio che prevede la gratuità ...
24/07/2026

Il 23 luglio 2026 il Comune di Brescia ha annunciato il “Teen Pass”: il nuovo titolo di viaggio che prevede la gratuità del trasporto pubblico locale per 12 mesi per tutti i residenti nati dall’anno 2008 in poi, senza alcuna limitazione legata al reddito.

Come funziona? Da lunedì 3 agosto, accedendo alla sezione dello shop del sito di bresciamobilità, chi desidera potrà fare la richiesta. Dopo i controlli relativi alla residenza e all’età, il titolo di viaggio verrà caricato sulla tessera elettronica regionale e sarà valido dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027 all’interno della Zona 1, che comprende il territorio del Comune di Brescia e tutto il percorso della metropolitana cittadina.

Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico è una delle strategie più efficaci per ridurre l’uso della macchina privata che, molto spesso, oltre ad inquinare crea traffico e rallentamenti.

E se lo facessero anche nella vostra città?

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