19/10/2026
La guida senza conducente è realtà non solo in Cina e negli Stati Uniti. Paesi europei come Slovacchia, Francia e Germania, ormai da anni, la prevedono in condizioni e aree autorizzate. Zagabria è diventata la prima città dell’Unione europea ad avviare la sperimentazione di un servizio commerciale di robotaxi a guida autonoma. La stessa cosa sta avvenendo a Londra con Uber.
In Italia, il nuovo Codice della Strada - approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri - ha provato a colmare il gap con gli altri Paesi europei.
Il testo, che nei prossimi mesi potrà essere modificato, ha ufficialmente riconosciuto la guida automatizzata. Tuttavia, i veicoli totalmente automatizzati dovranno avere a bordo un controllore “in possesso dei requisiti individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
Il controllore, equiparato a un normale conducente, deve poter intervenire in caso di emergenza ed è legalmente responsabile della circolazione “anche quando la medesima si svolge in modalità completamente automatizzata”.
La presenza del controllo da remoto - come avviene con i robotaxi di Waymo negli Stati Uniti, per esempio - è legata all’entrata in vigore di un ulteriore decreto. Tradotto: ci vorrà ancora tantissimo tempo prima di vedere in Italia la vera guida autonoma, al netto di qualche sperimentazione già avviata.