Techniqua

Techniqua Francesca Giuliani and Lino Mocerino design User Experience, enjoy Photography, write down subjects that matter and process imagery. To better serve you.

Francesca Giuliani, 26 years old, provided with a Graphic Design degree and Crafting Design skills. She joined Techniqua in 2013, eager to wade across the several possibilities of
the Performance Art. Daring into experimental videomaking, she is actually keen on Photography and Imagery Design. Lino Mocerino, 49 years old, graduated in New Media Arts, dealing with Cross-Media Design since 1997, Cre

ative Designer. Once electronic musician, often photographer, from time to time patient trainer, he is actually into the ICT challenges of the User Experience Design.

Well, Art is an heterotopic space where Henry Bergson and Albert Einstein would be agreeably argue on the construct of t...
21/03/2023

Well, Art is an heterotopic space where Henry Bergson and Albert Einstein would be agreeably argue on the construct of time as a mechanically ticking vital process. We have invited OrEx Dance Tribe to join our artists, sure to rely on their performative skills. Artists need to take their time to nourish a given inspiration. Led by a medieval daimon they will be clinging over the chilly winds of Saturn warmed up by the wavy emotional strings on Evocation of Saturn as Souls Return and Demons Depart, pièce from the Sounds of Space Project by the creative engineer Diana Scarborough, the space weather scientist Nigel Meredith, and the composer Kim Kunio has been featured and performed in prestigious locations across the globe.
A Hindi Shani. The chinese Earth Star. The hebrew Shabbathai or the arab Zazel. The gas giant is still owning many names and features across different cultures, deeply vibrating eerie radio signatures able to ignite the trio time-based imagery taking a walk in a past of conjurations bringing back Saturn an ancient relational reputation.
Fear not, resilient performers bones will bow in a chaotic carousel to stand up a benevolent empireum guarding their rites to the light of a candle. Stay Tuned!

Creative brief:abbiamo uno scrittore che cerca d'immaginare lo sviluppo dei viaggi spaziali, una pubblicazione del Saper...
14/10/2022

Creative brief:
abbiamo uno scrittore che cerca d'immaginare lo sviluppo dei viaggi spaziali, una pubblicazione del Sapere del 1943 che sparisce negli scatoloni di una Biblioteca comunale, suoni da field recording che vanno ad arricchire quelli dagli archivi della BBC, vecchie incisioni ritagliate digitalmente che si devono risolvere nella scena. È così che lo statoreattore di una V1 scimmiotta il suono della sonda DART e un tuono il suo impatto. Il tutto rigorosamente a bassa fedeltà, riprodotto con codice Html obsoleto sulla musica del buon Abe King...Come? Nello spazio non c'è suono?
Oh beh, un po' d'immaginazione, via...

https://www.vgers-xtr.it/index_abe-king.htm

Effetti visivi:
WLabs, Vincent Garreau, wontem, Sebastian Schepis
Sound Art:
Ether Ship, Dagmar Gertot, Markus J. Buehler, Manja Ristić, Stephane Marin, D**g Zhou, IO, Luigi Rodio, katarina gryvul, Abe King, Her Ra, Ian Gibbins, Line Katcho, Insetti Molesti, Yu Kawabata, Matteo Martignoni, F́AUS̸T͞ ͘H͝E̶RT͟Z, Syntax Erika, Mathew Emmett, StellariaNemorum, Lorin Roser, Marta Zapparoli

L'interfaccia grafica è qui:
https://www.vgers-xtr.net

Stay foolish, stay tuned
Francesca Giuliani, Lino Mocerino

No, non c'è stato l'aiuto di una intelligenza artificiale per questo progetto. L'aiuto è arrivato dall'Eurostile, font d...
16/09/2022

No, non c'è stato l'aiuto di una intelligenza artificiale per questo progetto. L'aiuto è arrivato dall'Eurostile, font di Aldo Novarese per assemblare visual Id e locandina per "A salire le stelle" di OrEx Dance Tribe. E gli Eurostile, con la loro forma rettangolare raccordata sui marchi dei televisori degli anni cinquanta prospettavano speranzose finestre sul futuro per creare ancora un'eterotopia nel ristretto spazio di un layout. Li abbiamo messi a capeggiare nella titolazione, in compagnia di ogni genere di elementi grafici sulla spettacolare nebulosa del Granchio. E tra le versioni e revisioni di rito, il lavoro è andato in stampa, gli inviti sono stati distribuiti e lo spettacolo è filato via. E font accentati alla mano, vi saranno altre agenzie e service di stampa a occuparsi di questa immersione nell'immaginario di un tizio dal naso adunco che ancor oggi è in grado di tormentare i sogni degli studenti del Belpaese con le sue discese agli Inferi per sbirciare indenne le beatitudini dell'Oltremondo.
Ciao, Dante.

Oh beh, la ricetta è la stessa. Marchi in vettoriale, identità visive, font leggibili, visual per la locandina, gli invi...
06/07/2022

Oh beh, la ricetta è la stessa. Marchi in vettoriale, identità visive, font leggibili, visual per la locandina, gli inviti e le campagne social. Ma è dietro l'obiettivo il momento di ritagliarsi un salvifico anonimato per testimoniare possibili alchimie.

A salire le Stelle, OrEx Dance Tribe

I siti hanno bisogno di SEO. Ecco perché lo UX writing è importante quanto le immagini. E mentre c'è chi vorrebbe ridurr...
23/05/2022

I siti hanno bisogno di SEO. Ecco perché lo UX writing è importante quanto le immagini. E mentre c'è chi vorrebbe ridurre la pratica ai vecchi copywriting o ghostwriting, il sito Parking House Trieste guadagna coerenza e credibilità attraverso il suo blog. È uno strano abitare, quello dei non-luoghi. Mette in moto nuove contiguità.

https://www.parkinghouse.it/2022/05/23/una-marcia-in-piu/

Un'illustrazione e una biografia per Saahiwa, progetto musicale di Sophie Zhamurely su InAbsentia Digital Pavilion. Il g...
07/04/2022

Un'illustrazione e una biografia per Saahiwa, progetto musicale di Sophie Zhamurely su InAbsentia Digital Pavilion. Il glifo è una legatura dal Mkhedruli, il moderno alfabeto georgiano. La biografia è il risultato di un'intervista online.
Sì, sono tempi inquieti.

[ENG] Primed at the end of 2019, Saahiwa is a project by the georgian musician Sophie Zhamurely. Beside her previous Her Ra, she is broadening the boundaries of former film direction studies at Grigol Robakidze University in Tbilisi. “Each sensory channel is a universe unto itself”, she writes wallowing in the contiguity of the process languages played by a Clavier à lumières. Sound on, please.

Surrounded by electronics, Sophie seems to dwell on some silky images of shamanic derealization to weave sound ten hertz tapestries. “Was not your Leonardo Da Vinci stating that everything in some way connects to everything else?”, she asks from the dazzling Silk Road crossroads. The start begins to pace rhythmically. There are chthonic entities, resonating in her strings.

Four years of piano studies and a yearly singing in the famous Georgian Gori Women’s Choir tuned her toward a well tempered savoir faire. “Yes, I am also co-founder of the experimental music label Borders Of Known ― she politely declares, pressed by questions ― but I would not mention it here”. Weird, I could swear to hear William James warning me to keep a foot on the ground.

Every attempt to know more becomes surreal, trying to dig down in her filmmaking coordinates. An avatar returns the names of Andrej Tarkovsky and Gaspar Noé, to remain silent. It seems to hear hinges creaking faintly in candlelight behind a caravanserai gate. Yet, Sherazade must be gleaming somewhere, behind feral rumblings of airborne Tatars aboard self-fulfilling prophecies.

They say you have to experience knowledge, instead of trusting it “ipse dixit”, so you will find her traces disseminating a miriad of online digital compilations without a clue about what lurks behind her facade, equanimously distanced from anyone hanging around her perceptual universe. Then, the pièce. Something to listen again, whether is believed to entirely grasp the meaning.

[ITA] Iniziato alla fine del 2019, Saahiwa è un progetto della musicista georgiana Sophie Zhamurely. Progetti collaterali come Her Ra ne stanno espandendo i precedenti studi di regia all’Università Grigol Robakidze Universitydi Tbilisi. “Ogni canale sensoriale è un universo a sé stante” scrive sguazzando nella contiguità dei linguaggi di processo suonati da un Clavier à lumières. Ma lasciamoci pure avvolgere dagli echi del brano.

Circondata dall’elettronica, Sophie sembra soffermarsi su alcune immagini seriche di derealizzazione sciamanica per intessere arazzi sonori a dieci hertz. “Non scriveva forse il vostro Leonardo Da Vinci che tutto in qualche modo si collega a tutto il resto?” , chiede dallo sfolgorante crocevia sulla Via della Seta. L’avvio comincia ad incedere, cadenzato. Sono ferali entità ctonie, a risuonare nelle sue corde.

Quattro anni di pianoforte e un canto annuale nel famoso coro femminile georgiano Gori l’hanno sintonizzata verso un savoir faire ben temperato. “Sì, sono anche co-fondatrice dell’etichetta di musica sperimentale Borders Of Known ― dichiara educatamente, incalzata dalle domande ― ma non ne parlerei qui”. Strano, potrei giurare di sentire William James che mi avverte di tenere un piede per terra.

Ogni tentativo di saperne di più si spegne nelle sue coordinate cinematografiche. Un avatar restituisce i nomi di Andrej Tarkovsky e Gaspar Noé per poi tornare al silenzio. Alle sue spalle sembra quasi di sentire il cancello di un caravanserraglio cigolare flebilmente a lume di candela. Eppure, le favole di Sherazade devono brillare da qualche parte, dietro cupi brontolii di tartari aviotrasportati da profezie autoavveranti.

Qualcuno dice che la conoscenza vada sperimentata, piuttosto che appresa “ipse dixit”. Così è facile trovare le sue tracce online, diffuse in una miriade di compilation senza la minima idea di cosa si celi dietro una facciata equanimamente distanziata da chiunque si aggiri nel suo universo percettivo. Resta il brano. Qualcosa da tornare ad ascoltare, laddove si creda di averne afferrato il senso.

Enjoy:
https://www.inabsentia.it/gallery_eng/the-bright-side-of-bipolar/

E che dire, l'illustrazione ha sempre il suo perché. Quei frammenti di specchio fotografati dalla compositrice elettroac...
18/03/2022

E che dire, l'illustrazione ha sempre il suo perché. Quei frammenti di specchio fotografati dalla compositrice elettroacustica Katarina Gryvul sulla street art di Joanna Rajkowska hanno costituito la base su cui aggiungere un piccolo bric-a-brac di elementi grafici.
Siamo lontani da un tentativo di visione unitaria, ma è con ogni probabilità una restituzione della permanenza in questo clamore mediatico incerto.

// Lino Mocerino

[ITA]
Forse volevo vedere la sua malattia come parte di un incidente cosmico da lontano.
― Joanna Rajkowska

Pasaż Róży è il contributo elettroacustico di katarina gryvul ispirato dall'omonima opera di street art di Joanna Rajkowska implementata nella cittadina di Łódź. Il lavoro riverbera i prodromi di tensioni inconciliabili, frammentarie dissonanze di guerre e malattie. Mondi lontani e impensabili, finché un passato distopico non sarebbe tornato a fare a pezzi il cuore della sua terra, prefigurando un futuro di rondini albine a vagare in foreste rosso geyger. Scenari che l'artista ucraina riesce a descrivere efficacemente.

[ENG]
Perhaps I wanted to see her disease as part of a cosmic accident from afar.
― Joanna Rajkowska

Pasaż Róży is the electroacoustic contribute by Katarina Gryvul, inspired by the homonymous street art work by Joanna Rajkowska implemented in the polish town of Łódź. Her work reverberates prodromes of irreconcilable tensions, fragmentary dissonances of wars and diseases. Distant and unthinkable worlds, until a dystopian past would return to tear apart the heart of his land, foreshadowing albino swallows roaming into red geyger forests. Sceneries which the Ukrainian artist manages to describe effectively.

Enjoy:
https://www.inabsentia.it/gallery_eng/pasaz-rozy/

Un trompe l'oeil finito in una nuova collaborazione. Dal living alla laundry room.
24/01/2021

Un trompe l'oeil finito in una nuova collaborazione. Dal living alla laundry room.

I am inviting you to explore this digital niche and dive into the noise of the collective subconscious....— Manja Ristic...
20/05/2020

I am inviting you to explore this digital niche and dive into the noise of the collective subconscious....
— Manja Ristic

Il buon Jesse Garrett diceva che i siti, come le interfacce grafiche, sono qualcosa di vivo. E nei giorni del trascorso lockdown, una feroce ancora di salvezza. Così, un contributo dopo l'altro i commenti degli artisti del suono che stanno aderendo al progetto costituiscono un'autentica gratificazione. E adesso al lavoro, 'ché il debugging non aspetta...

Scie luminose e Light painting con gli allievi del Corso di Fotografia Creativa tenuto a dicembre 2019 in collaborazione...
09/02/2020

Scie luminose e Light painting con gli allievi del Corso di Fotografia Creativa tenuto a dicembre 2019 in collaborazione con l’Associazione Parole Contrarie. Fotocamera in pancia per profanare l'interfaccia. Cavalletto per ritrarre soggetti in movimento. Perché fotografare non significa congelare l’istante, ma dipingere con la luce.

Indirizzo

Via A. Manzoni, 35
Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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Francesca Giuliani, 28years old, provided with a Graphic Design degree and Crafting Design skills. She joined Techniqua in 2013, eager to wade across the several possibilities of the Performance Art. Daring into experimental videomaking, she is actually keen on Photography and Imagery Design. Lino Mocerino, 51 years old, graduated in New Media Arts, dealing with Cross-Media Design since 1997, Creative Designer. Once electronic musician, often photographer, from time to time patient trainer, he is actually into the ICT challenges of the User Experience Design.