13/06/2026
GIO Festival: la Capitanata celebra Umberto Giordano con un grande progetto culturale diffuso
Tra i paesaggi autentici della Capitanata, dalle colline dei Monti Dauni alle coste del Gargano, prende vita una nuova manifestazione destinata a valorizzare uno dei più illustri protagonisti della cultura pugliese: il compositore Umberto Giordano. Dal 5 al 20 giugno 2026, il territorio della provincia di Foggia ospiterà la prima edizione del GIO Festival, un evento che unisce musica, teatro, danza, cinema e ricerca scientifica in un programma diffuso che coinvolgerà città e borghi dell'intera provincia.
Il festival si svilupperà non solo nel capoluogo foggiano, ma anche nei centri di Biccari, Roseto Valfortore, Torremaggiore, Manfredonia, Peschici e Vieste, trasformando piazze, teatri e luoghi simbolici in spazi di incontro tra artisti internazionali e realtà culturali del territorio.
L'iniziativa nasce da un progetto promosso dalla Camera di Commercio di Foggia e sviluppato con il supporto di ISNART, con l'obiettivo di utilizzare la cultura come motore di sviluppo turistico e valorizzazione identitaria. Fin dalla sua prima edizione, il GIO Festival punta infatti a portare le arti performative fuori dai circuiti tradizionali, coinvolgendo direttamente le comunità locali e rendendo la cultura un'esperienza condivisa.
Alla guida artistica della manifestazione ci sono la direttrice d'orchestra Gianna Fratta e il violinista Dino De Palma, che hanno costruito un cartellone capace di attraversare generi e linguaggi differenti. Accanto alla musica lirica trovano spazio il jazz, la danza, il cinema e la musica da camera, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
Il cuore del programma è naturalmente dedicato all'opera. L'inaugurazione del 5 giugno sarà affidata a un evento di particolare rilevanza storica: la prima rappresentazione assoluta di Marina, opera giovanile di Umberto Giordano rimasta per lungo tempo sconosciuta al grande pubblico. Lo spettacolo andrà in scena nel teatro intitolato al compositore, con la regia di Giandomenico Vaccari, l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia, il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari e la direzione musicale di Matteo Dal Maso.
A metà festival sarà invece protagonista Il Re, ultima opera composta da Giordano. La drammaturga e regista Manu Lalli ne proporrà una versione itinerante e partecipativa, concepita per portare il melodramma tra le persone e negli spazi urbani. Lo spettacolo sarà presentato il 14 giugno a Foggia e il 15 giugno a Manfredonia, con la direzione d'orchestra di Benedetto Montebello.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche la Notte Bianca Giordaniana del 13 giugno, che animerà il centro storico di Foggia con concerti, incontri, visite guidate e performance diffuse, e il format itinerante Un Giordano, s'il vous plaît!, una serie di eventi che uniscono musica da camera, convivialità e spettacolo.
La chiusura del festival, il 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia, sarà affidata a uno dei capolavori più celebri del compositore: Andrea Chénier. Per l'occasione verrà riproposto l'acclamato allestimento ideato da Mario Martone per il Teatro alla Scala, con Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretti da Gianna Fratta e un cast che vede tra i protagonisti Jorge de León e Maria Agresta.
Accanto alla programmazione operistica, il GIO Festival propone numerosi percorsi tematici. Giordano & Friends offrirà galà lirico-sinfonici dedicati al repertorio verista; Gio Jazz vedrà artisti come Danilo Rea, Francesca Tandoi e Flavio Boltro reinterpretare la musica giordaniana attraverso il linguaggio del jazz; Gio Cinema esplorerà il rapporto tra il compositore e il mondo della settima arte attraverso proiezioni e incontri.
Non mancheranno momenti dedicati alla formazione e alla ricerca, con un convegno realizzato in collaborazione con Università e Conservatorio che porterà a Foggia studiosi e specialisti provenienti da diverse realtà accademiche. Spazio anche alla danza con la prima assoluta di Passi sull'opera. Da Bellini a Giordano, interpretata dal Balletto di Roma.
Più che una semplice rassegna, il GIO Festival si presenta come un laboratorio culturale permanente capace di generare nuove opportunità per il territorio. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio artistico della Capitanata, sostenere i giovani talenti e favorire un turismo culturale di qualità, creando una rete di collaborazioni destinata a proseguire ben oltre i giorni della manifestazione.
Con questa prima edizione, la provincia di Foggia sceglie di raccontarsi attraverso la figura di Umberto Giordano, trasformando la sua eredità artistica in un'occasione di crescita, partecipazione e innovazione culturale.