06/05/2023
La domanda che guida la mia vita da quando ero piccina è sempre la stessa - PERCHÉ? - questa sorta di “curiosità condizionata” mi spinge verso la ricerca dello stupore e l’esigenza della comprensione analitica, tracce di tutti i mie percorsi. In onor della mia domanda primordiale, ieri ho assistito al mio primo corso sull’utilizzo delle nuove forme di AI. Potrei sintetizzare con un’immagine, è nata la calcolatrice di parole e di fotografie!
Esattamente questo, un calcolatore che combina tutti i dati al suo interno per generare testi o immagini di buona qualità e scarsa personalità. Un generatore di testi che aiuta a fare un calcolo grammaticale che altrimenti avrebbe richiesto un tempo lunghissimo. Un generatore di immagini che crea tracce e spunti divertenti, imbarazzanti, bellissimi!
Ma sono pur sempre TRACCE che servono per arrivare altrove. Sono punti e spunti di partenza perché non si genera per sostituire ma per ridurre i tempi di attesa che alcuni passaggi richiedono!
È un iperspazio mentale un po’ schizofrenico e paradossale a disposizione di tutti!
Temerlo? Perché? Senza la nostra mente e mano, rimane un cursore vuoto e lampeggiante! Certo è uno strumento che rivoluzionerà l’intera vita popolare e professionale, proprio come l’avvento della calcolatrice, della tv, del telefono, del computer, del cellulare e di tutte le innumerevoli invenzioni che l’essere umano ha sviluppato nel corso dei secoli. Entrerà nella quotidianità e nella professione ma è un processo inarrestabile, meglio conoscerlo per imparare a usarlo o per imparare a farne a meno!
Ps: Testo generato da me, professionista in cammino e in erba nel campo dell’AI, sempre guidata da sentimentalismi umani poco traducibili con un algoritmo.