25/05/2026
MISTER O EDUCATORE?
L’allenatore nei settori giovanili
Quando si allena un gruppo di ragazzi,il focus è sulla crescita, non sul risultato.
ASPETTI FONDAMENTALI:
- Cultura dell’errore: Il coraggio di FAR sbagliare; se ogni volta che il ragazzo prova a rischiare sente le urla dell'allenatore dalla panchina, smetterà di farlo. L'errore è uno strumento di apprendimento, non una colpa.
- La meritocrazia: Tenere i meno pronti in panchina pur di ottenere i tre punti distrugge l’ autostima dei ragazzi;
-Regole comuni: Puntualità, cura del materiale della società, spogliatoio lasciato pulito e saluto agli avversari a fine partita;- Inclusione: Insegnare ai più bravi della squadra ad aiutare chi è più indietro, vietando i rimproveri tra compagni in campo.
L’adolescenza, è un periodo complicato, i ragazzi portano con sé i problemi a scuola, le prime delusioni sentimentali, le insicurezze.
Quali strumenti possono aiutarti?
Ascolto attivo: L'allenatore deve saper leggere i segnali e dedicare tempo al confronto individuale, dimostrando che il ragazzo conta più del calciatore.
Costruire l'autostima: Il settore giovanile è molto delicato. Una parola di troppo può segnare, un complimento al momento giusto può sbloccare il potenziale di un ragazzo.
Come gestire i genitori?
All'inizio della stagione vanno stabiliti confini chiari: le scelte tecniche,i cambi, le posizioni in campo appartengono esclusivamente allo staff.
I genitori devono fare i tifosi,assumendo un comportamento funzionale.
🖋️Claudia Bolla Psicologa dello Sport