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"Le punizioni, il Manchester United, il Real Madrid, l'immagine di uno che sembrava avere tutto sotto controllo. Da picc...
23/06/2026

"Le punizioni, il Manchester United, il Real Madrid, l'immagine di uno che sembrava avere tutto sotto controllo. Da piccolo lo vedevo come una figura quasi perfetta. Aveva talento, successo, stile. Sembrava la risposta giusta a qualsiasi domanda."

Gatsby, attraverso la figura del calciatore, descrive la pressione e le ansie dell'età adulta, quel senso di inadeguatezza strisciante e l'impatto con la realtà quando i migliori propositi ci trovano impreparati.

Questo articolo esce oggi all'interno della rubrica Note Meridiane. Approfondimento del martedì, su artisti emergenti e musicalità del Mezzogiorno. A cura di Alessandro Alberti

Non una celebrazione del campione, ma una metafora intima per raccontare la pressione sociale, l'accettazione dei propri limiti e il peso delle aspettative

Rifrazioni Identitarie: L'Arte come Prisma della Gioventù.Da pura estetica a linguaggio elettivo delle nuove generazioni...
22/06/2026

Rifrazioni Identitarie: L'Arte come Prisma della Gioventù.
Da pura estetica a linguaggio elettivo delle nuove generazioni: come le installazioni luminose esplorano l'identità, la complessità e le infinite proiezioni del sé.
Questo articolo esce oggi all'interno di "Voci del Sud" , la nostra rubrica dedicata al racconto diretto dei protagonisti della scena artistica attuale.
Curata da Luigi Pantaleo

La gioventù è, per sua stessa natura, un prisma.In un mondo che spesso richiede definizioni rigide, l'arte contemporanea diventa il linguaggio elettivo per esplorare l'identità e decifrare la complessità del reale. Osservando installazioni come questa, si assiste a una vera trasformazione: la ma...

Durante l'IndiPuglia Beer Fest abbiamo fatto un incontro speciale: abbiamo conosciuto Sara, la mente e il cuore di BABAL...
21/06/2026

Durante l'IndiPuglia Beer Fest abbiamo fatto un incontro speciale: abbiamo conosciuto Sara, la mente e il cuore di BABALABART. Siamo rimasti affascinati dal suo lavoro, una forma d'arte delicata e silenziosa che trasforma la bellezza effimera dei fiori in gioielli eterni.

Questo approfondimento esce oggi all'interno di "Lento Piede", la nostra rubrica della domenica dedicata al ritmo della sosta e ai frammenti di bellezza per riappropriarsi del silenzio.

A cura di Roberta Regina.

Dalle passeggiate nelle campagne pugliesi e abruzzesi fino alla creazione in laboratorio, Sara raccoglie e trasforma fiori autentici in gioielli unici ed eterni grazie all'uso sapiente della resina.

"Ci deve essere qualcuno che ci vuole ascoltare, rompere la barriera è la conseguenza della rottura di una parete." Nel ...
20/06/2026

"Ci deve essere qualcuno che ci vuole ascoltare, rompere la barriera è la conseguenza della rottura di una parete."

Nel viaggio a ritroso di Altrascena tra i palchi di "Maledetta Primavera" a Bitetto, oggi incontriamo l'impatto frontale dei Donbruno. Mentre tutti gli altri parlavano di fioriture delicate, il duo ci ha accolto con il retrogusto selvatico e piccante di chi ha trovato la propria stabilità nel caos più totale.

Se la loro musica fosse una pianta, scordatevi le rose: sarebbe un cardo o la ferula che domina il Gargano. Qualcosa di spontaneo, spinoso, impossibile da addomesticare. Un'attitudine che si riversa tutta in Artismo, il loro nuovo disco dove brani come Reflusso e Dottor Thomas uniscono le vecchie radici punk a un'eleganza produttiva inedita, capace di rendere architettonici gli sbalzi umorali.

In due sul palco, i Donbruno non cercano il dialogo, mettono in atto una vera e propria invasione fisica dello spazio. Che si tratti del prestigioso Teatro van Westerhout di Mola di Bari o del cortile dell'Ex Asilo di Bitetto, la loro missione resta la stessa: rompere la parete e lasciare un solco profondo nella mente di chi ascolta. La ferula è fiorita e, che vi piaccia o no, ha già iniziato a pungere.

Il racconto crudo dei Donbruno a Maledetta Primavera. Tra il nuovo disco Artismo e la forza viscerale dei loro live, scopri il duo che sta rompendo le barriere della musica indipendente pugliese.

Musica, territorio e solidarietà: il successo dell'IndiPuglia Beer Fest!  Il weekend del Giardino Princigalli a Mungivac...
20/06/2026

Musica, territorio e solidarietà: il successo dell'IndiPuglia Beer Fest! Il weekend del Giardino Princigalli a Mungivacca ha dimostrato come la cultura brassicola possa diventare un'incredibile esperienza collettiva aperta a tutti: famiglie, giovani e amici a quattro zampe. Oltre alla grandiosa selezione di birrifici regionali, l'evento si è distinto per la sua impronta etica, devolvendo parte del ricavato ad AIL Bari OdV. Noi di IndiePendence abbiamo partecipato alla seconda giornata per scoprire la migliore musica emergente e l'artigianato locale. Questo è solo l'inizio: nei prossimi giorni vi racconteremo le storie e i volti dei protagonisti!

Scopri il racconto dall'IndiPuglia Beer Fest al Giardino Princigalli di Bari. Un weekend speciale tra birra artigianale, concerti live e beneficenza.

"C’è una strana bellezza nel sentirsi fuori posto." Nel nostro viaggio a ritroso lungo i palchi di "Maledetta Primavera"...
19/06/2026

"C’è una strana bellezza nel sentirsi fuori posto."

Nel nostro viaggio a ritroso lungo i palchi di "Maledetta Primavera", oggi il racconto di Altrascena ci riporta a Bitetto, all'incontro con la forza gentile di Anna Carol. Un'artista arrivata tra le mura dell'Ex Asilo portandosi dietro il cielo incerto di una stagione che tarda a scoppiare, trasformando quel maltempo meteorologico in un meraviglioso stato dell’anima.

Ascoltare Anna Carol significa entrare in un quadro dai contorni sfumati, dove rivendicare il lusso e il diritto sacro alla contraddizione. In un mondo che ci vuole lineari, coerenti e prevedibili, la sua musica sceglie la libertà di fare una cosa e il suo esatto contrario, lasciando fluire l'inquietudine senza il bisogno di spiegarla.

È un viaggio che attraversa i confini d’Europa per puntare a un centro invisibile, dove il silenzio non è mai un vuoto, ma uno spazio intimo in cui le parole riprendono peso. Tra le venature legnose di un clarinetto e la delicatezza dei violini, Anna Carol ha disegnato le coordinate di un arrangiamento emotivo che ha letteralmente avvolto il pubblico.

Altrascena è nata anche per questo: per dare una casa a chi non cerca di sconfiggere l’inquietudine, ma sceglie di aprirle la porta, offrendole una sedia e un po’ di musica. Perché fiorire non significa essere perfetti, ma avere il coraggio di splendere anche quando fuori tutto trema.

L'incontro con Anna Carol all'Ex Asilo di Bitetto. Un viaggio emotivo tra la ricerca di stabilità, il suono del clarinetto e il diritto alla contraddizione.

Ci sono esibizioni che usano il volume, e altre che scelgono la via del sussurro per scavare nel profondo. Lo scorso 13 ...
19/06/2026

Ci sono esibizioni che usano il volume, e altre che scelgono la via del sussurro per scavare nel profondo.

Lo scorso 13 giugno, sul palco dell'INDIPUGLIA Beer Fest, Dimblue (il progetto solista della cantautrice barese Serena Curatelli) ha fatto esattamente questo. In un contesto di festa fatto di ritmi accesi, ha saputo ritagliare una bolla di purissima intimità, stregando i presenti con il suo folk minimale e introspettivo.

Accompagnata dall'eleganza acustica di Pier Nobu, Serena ha dimostrato tutto il suo coraggio artistico. Scegliere di cantare in inglese in una scena prettamente italofona è una sfida, ma la densità della sua interpretazione abbatte ogni barriera, trasformando la musica in pura vibrazione emotiva.

Dalle sessioni di home recording fino ai singoli come Aliens from Outer Space, dimblue si conferma non più solo una promessa, ma una certezza granitica della nostra scena. Un'artista capace di ricordarci che, a volte, per fare davvero rumore basta avere il coraggio di mostrare la propria fragilità.

Edizione speciale per la rubrica "Il Radar".
Editoriale a cura di IndiePendence.

Recensione del concerto di dimblue all'INDIPuglia Beer Fest del 13 giugno. Un viaggio nel folk lo-fi di Serena Curatelli, accompagnata da Pier Nobu.

Giugno è il tempo della mietitura, dell'oro che sfida il sole e della terra che si muove. Ma dietro l’immagine da cartol...
18/06/2026

Giugno è il tempo della mietitura, dell'oro che sfida il sole e della terra che si muove.
Ma dietro l’immagine da cartolina del lavoro nei campi c’è una realtà fatta di polvere, cabine infuocate, falchi pellegrini a caccia e stereotipi da scardinare (come lo sbigottimento di chi vede una donna alla guida di una mietitrebbia).

​Coltivare la terra oggi oscilla tra la retorica del "ritorno alle origini" e la svalutazione sociale. Ma la verità è che la terra non è mai statica: produce economia, produce domande e, soprattutto, produce memoria.
Perché, in fondo, la terra ricorda.
Proprio come noi.

Per la rubrica Stanze di Carta, a cura di Lorenza Guerra

Un viaggio tra mietitura, memoria e falchi in volo: il racconto di una terra del Sud che sfida le cartoline bucoliche e rivela la complessa realtà del lavoro agricolo.

Rompono il ghiaccio e alzano subito l'asticella. Il palco delll'INDIPUGLIA Beer Fest del 13 giugno si è acceso con il gr...
17/06/2026

Rompono il ghiaccio e alzano subito l'asticella.

Il palco delll'INDIPUGLIA Beer Fest del 13 giugno si è acceso con il groove travolgente dei Cantina Club , la band che ha avuto l'arduo compito di aprire le danze, dimostrando fin dalla prima nota di essere una vera e propria punta di diamante della scena musicale barese.

Nati letteralmente tra le mura di un seminterrato (la cantina del batterista Ermanno, diventata un vero laboratorio creativo), il quartetto ha portato in scena un live impeccabile, in perfetto equilibrio tra inediti d'autore e grandi classici internazionali stravolti a colpi di R&B, funk e sfumature jazz.

Quando un rigore tecnico quasi accademico incontra un calore emotivo così contagioso, il pensiero è uno solo: la musica che bolle nel nostro sottosuolo è potente, e certe cantine sono decisamente pronte per trasformarsi in attici luminosi.

Recensione dell'esibizione dei Cantina Club il 13 giugno. Scopri il progetto pop, R&B e jazz barese: brani inediti, cover funk e tecnica musicale impeccabile.

Lucio Dalla: «Una stella che mi protegge, un cantautore papà che dal cielo mi sostiene e mi luce libertà»L’esperienza un...
16/06/2026

Lucio Dalla: «Una stella che mi protegge, un cantautore papà che dal cielo mi sostiene e mi luce libertà»

L’esperienza universale della perdita viene cinematografata come una bobina di pellicola di non facile lettura, tutt’altro che leggera, ma guidata da una trama coerente e da colonne sonore ricercate. I brani sono le stanze di uno stesso appartamento: ognuna ha una distinta funzionalità, ma tutte condividono il medesimo gusto estetico di chi le ha arredate.

Questo articolo esce oggi all'interno della rubrica Note Meridiane. Approfondimento del martedì su artisti emergenti e musicalità del Mezzogiorno. A cura di Alessandro Alberti.

Album di esordio per Mela Indie. "Monografia" è un disco che oscilla tra la recitazione e il canto del cantautore pugliese e le suggestioni indotte dal ricordo di Lucio Dalla e Piero Ciampi.

Indirizzo

Giovinazzo
70054

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