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Il denaro può riempire le tasche, ma non sempre il vuoto.BENE NON BENE di Trow e Zzeta diventa il ritratto di una genera...
01/06/2026

Il denaro può riempire le tasche, ma non sempre il vuoto.

BENE NON BENE di Trow e Zzeta diventa il ritratto di una generazione tra successo, disagio e ricerca di sé.

Questo articolo esce oggi all'interno della nostra rubrica Voci del Sud, dedicata ai protagonisti della scena artistica attuale.

Rubrica a cura di Luigi Pantaleo.

BENE NON BENE di Trow e Zzeta racconta il disagio generazionale: tra riscatto sociale, vuoto emotivo e ricerca di riconoscimento."

“Basta con la Mafia!” Migliaia di voci hanno riempito il Sistema delle Piazze di Castelvetrano per la V edizione di A No...
31/05/2026

“Basta con la Mafia!”

Migliaia di voci hanno riempito il Sistema delle Piazze di Castelvetrano per la V edizione di A Nome Loro. Non è stato solo un concerto, ma una maratona di memoria e riscatto civile guidata dalla direzione artistica di Sade Mangiaracina. Da Donatella Rettore agli Zen Circus, dalle testimonianze di Luisa Impastato ai magistrati in prima linea, la musica si è fatta scudo contro il silenzio. Perché la cultura è l'unico vento capace di spazzare via l'odore del compromesso.

Oltre 15 artisti e decine di testimonianze civili per la V edizione di A Nome Loro. Da Donatella Rettore ai familiari delle vittime, la piazza di Castelvetrano grida il suo "no" alla mafia.

"Ho imparato a leggere a 32 anni... e sono certa che prima o poi anche i poveri, gli indifesi, gli onesti avranno un po’...
31/05/2026

"Ho imparato a leggere a 32 anni... e sono certa che prima o poi anche i poveri, gli indifesi, gli onesti avranno un po’ di pace terrena."

Se la vita le ha regalato miseria e oblio, lei l'ha accompagnata alla porta a colpi di chitarra. Oggi riscopriamo la storia, la lotta e la poetica di Rosa Balistreri, la prima vera cantautrice del Novecento italiano. Dalle piazze della Sicilia alla potenza tragica di "Cu ti lu dissi", un viaggio nella voce di una donna straordinaria che ha fatto del canto la sua barricata.

Questo approfondimento esce oggi all'interno di "Lento Piede", la nostra rubrica della domenica dedicata al ritmo della sosta e ai frammenti di bellezza per riappropriarsi del silenzio.

Dall'analfabetismo al successo: la vita-protesta di Rosa Balistreri. L'analisi del capolavoro Cu ti lu dissi e il valore del cantautorato femminile folk.

29/05/2026

Bari, 28 maggio 2026 📍 Ci siamo catapultati negli anni '90 nel posto perfetto: lo storico negozio New Records.

Tra quelle mura ha preso vita il racconto di Francesco "Underscore" e del suo libro "Progetto Sinaptico Amplificato", una fotografia pazzescs di quando Bari era il tempio della scena underground, hardcore e metalcore. Un'epoca in cui ci si connetteva nel mondo realw, senza social, occhi negli occhi.

A rendere tutto ancora più magico è stata la voce di Dimblue, che ha incantato tutti con un live intimo ed emozionante.

Cosa succedeva a Bari tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, quando il capoluogo pugliese era un tempio indis...
29/05/2026

Cosa succedeva a Bari tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, quando il capoluogo pugliese era un tempio indiscusso delle scene hardcore e metalcore?

Siamo stati da New Records, storico baluardo della musica a Bari, per un evento che ha fatto tremare la nostalgia e riacceso la passione: la presentazione di “Progetto Sinaptico Amplificato”, il libro-testimonianza di Francesco “Underscore”. Un viaggio potente in un'epoca in cui non c'erano i social e le connessioni si creavano per strada, con un volantino in mano e guardandosi negli occhi.

E per rimanere in tema di linguaggi universali, la serata è stata coronata dal live intimo e magnetico di Dimblue (Serena Curatelli), che ci ha incantati con le note del suo EP One Hundred Thoughts.

Leggi l'articolo per "Il Radar", rubrica a cura di Dario del Viscio.

Il racconto di una serata speciale nel capoluogo pugliese: la presentazione del libro di Francesco Underscore e l'emozionante live di Dimblue.

Ci sono giovedì che sanno di ricordi, libri e pomodori schiacciati a mani nude.E poi ci sono giovedì che scorrono dentro...
28/05/2026

Ci sono giovedì che sanno di ricordi, libri e pomodori schiacciati a mani nude.
E poi ci sono giovedì che scorrono dentro uno schermo blu, tra autobus in ritardo, storie Instagram e malinconie appiccicaticce.
"Pomodori Astrali e Tristezze Digitali” è uno scorcio sul Mezzogiorno, tra i presagi degli assioli e gli aperitivi romanticizzati.

A cura di Lorenza Guerra, dalla rubrica “Stanze di carta”

Un racconto che scivola tra i ricordi di un'estate meridionale e l'alienazione urbana di un venerdì in città. La vita vera oltre l'hashtag .

Rifiutare i tormentoni radiofonici dopo aver vinto Sanremo per riscoprire la propria parte più intima e vulnerabile. È q...
26/05/2026

Rifiutare i tormentoni radiofonici dopo aver vinto Sanremo per riscoprire la propria parte più intima e vulnerabile. È questo il coraggio racchiuso in "Caramè", il secondo album di Angelina Mango: un diario elettronico e cantautorale impreziosito dalle firme di Calcutta e Madame.

Un viaggio sonoro ed emotivo che mette a nudo l'anima, senza cercare scorciatoie commerciali.

L'analisi completa è online su "Note Meridiane", la rubrica curata da Alessandro Alberti.

Con il suo secondo album in studio, la cantautrice di Maratea rinuncia alle scorciatoie commerciali e mette a nudo la propria fragilità. Un diario intimo e impetuoso, impreziosito dalle collaborazioni con Madame e Calcutta. Ci sono momenti nella carriera di un artista in cui la riconferma passa ine...

Com'è nata una delle ballate napoletane più celebri della storia? Vi raccontiamo l'incontro artistico tra l'umiltà del p...
24/05/2026

Com'è nata una delle ballate napoletane più celebri della storia?

Vi raccontiamo l'incontro artistico tra l'umiltà del poeta Salvatore Di Giacomo e la sensibilità melodica del compositore tarantino Pasquale Costa. Un focus su 'Era de Maggio', un inno universale che racconta la fragilità di un amore giovane davanti all'usura del tempo.

Leggi il primo articolo della rubrica "Lento Piede", in uscita la domenica.

Analisi e storia di Era de Maggio, la celebre canzone napoletana di Di Giacomo e Costa. Un viaggio tra amore, tempo e la simbologia del mese di maggio.

«Mi arrendo» non è una resa, ma un atto di ribellione contro un sistema iper-competitivo che ci vuole sempre performanti...
19/05/2026

«Mi arrendo» non è una resa, ma un atto di ribellione contro un sistema iper-competitivo che ci vuole sempre performanti.

Nel brano estratto dal suo ultimo album "Anatomia di uno schianto", Willie Peyote stringe la mano a Brunori Sas per dare vita a una lucida e amara riflessione collettiva sulla fragilità umana. Due sensibilità diverse ma complementari: il cinismo sociologico del rapper torinese incontra la profonda spinta melodica del cantautore calabrese, trasformando la traccia in un vero e proprio manifesto emotivo.

Non è la prima incursione nel rap per Brunori — che già in passato aveva collaborato con il conterraneo Kiave in "Identità" — ma questo nuovo featuring dimostra ancora una volta come il grande cantautorato e il rap d'autore possano trovare una sinergia espressiva potentissima, senza mai rinunciare alla propria originalità.

Un brano complesso, scritto con una disarmante e diretta semplicità, che ci ricorda l'urgenza di rallentare per non farsi schiacciare.

Leggi l'analisi di Alessandro Alberti per la rubrica "Fuori Rotta".

​ Willie Peyote e Brunori Sas si stringono la mano nel nuovo brano “Mi arrendo”, una lucida e amara riflessione collettiva sulla fragilità umana. Una critica alla società attuale, attraverso l’incontro di due narrazioni artistiche. ​ Nuova collaborazione per Brunori Sas, questa volta al ...

Indirizzo

Giovinazzo
70054

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