Francesco Cinori Fb Ads e Digital Strategist

Francesco Cinori Fb Ads e Digital Strategist Aiuto imprenditori ed aziende ad aumentare le vendite con strategie automatiche e scalabili
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15/09/2026

Ogni cliente che seguo ha la sua cartella, e dentro c'è tutto quello che lo riguarda.

Con cosa lavora, di cosa si occupa, i suoi colori, chi è la persona a cui parla.

Io ti parlo di marketing perché è il mio mestiere, ma la cosa vale identica altrove.

Un personal trainer ci mette i fastidi che gli ha raccontato quel cliente, la scheda dell'ultima volta, le credenze che gli deve smontare per farlo allenare bene.

Un nutrizionista la stessa cosa, con quello che ha provato e non ha funzionato.

Non serve ad archiviare. Serve a farti entrare nella call successiva sapendo già dove eravate rimasti, e a farti ricordare cose che da solo non ti saresti ricordato.

Chi ti sta davanti se ne accorge, perché è raro.

Poi su quella cartella costruisci le skill, che sono le procedure che fanno il lavoro ripetitivo al posto tuo pescando da lì.

Quella che uso prima di ogni call mi restituisce il brief di quel cliente, e io la call la faccio invece di prepararla.

Tu le informazioni dei tuoi clienti dove le tieni? Raccontamelo in privato su

A presto,
Fra

14/09/2026

Mi è arrivata questa domanda nel box, e la sento spesso.

Notion è un ottimo posto per organizzare il lavoro. Ma il second brain che dai all'AI è un'altra cosa.

Lì dentro non conta che sia ordinato per te. Conta che l'AI riesca ad arrivarci davvero, e a leggere tutto quello che c'è.

E se i tuoi file stanno dentro Notion, l'AI per aprirli deve chiedere al server di Notion e aspettare la risposta. Spesso quello che le torna indietro è solo un pezzo di quello che avevi scritto.

Da fuori non si vede. Si vede solo che l'AI risponde a metà, e sembra un limite del modello.

Nei miei strumenti i file stanno sul computer, scritti in markdown. L'AI li apre e basta.

Quello che sposti da Notion lì dentro smette di essere un archivio e diventa il posto da cui parte il lavoro.

È la differenza fra rispiegarle il contesto ogni volta e trovarcelo già. Il second brain è la base su cui ho costruito tutto il resto, e messi insieme sono più di 20 ore a settimana che tornano indietro.

Se vuoi vedere com'è fatto il mio, scrivimi SECOND BRAIN su e ti mando il video

A presto,
Fra

11/09/2026

Prima di aggiungere un tool, la domanda è un'altra.

Cosa mi tiene fermo adesso.

È da lì che parto in ogni consulenza, e quasi nessuno lo sa quasi mai.

Per capirlo, ci sono tre domande che la tirano fuori.

1-Cosa mi serve per arrivare dove voglio arrivare.

2-Cosa mi serve che in questo momento non ho.

3-Qual è il primo passo, e perché non lo sto facendo.

L'ultima è quella più scomoda.

Ti costringe a diventarne consapevole e non tutti ne hanno voglia perché poi comporta la fatica di cambiare.

E quasi sempre, quando le faccio a qualcuno in consulenza, il primo passo che salta fuori è che non hanno un sistema automatizzato per archiviare e reperire velocemente le informazioni.

Tu il tuo lo sai già, o lo stai ancora cercando?

Scrivimelo qui sotto o su

A presto,
Fra

07/09/2026

Sento dire sempre più spesso che le campagne pubblicitarie fatte con l'AI rendono meno.

Sui clienti che seguo non va assolutamente così.

Le campagne fatte con l'AI funzionano benissimo, e continuano a funzionare.

Quello che in genere non funziona è un'altra cosa.

È aprire ChatGPT e chiedergli una grafica per il tuo sito, per un prodotto, per un servizio.

È una cosa che capita spesso.

Perché lì manca il trigger di attivazione.

Manca quell'evento, manca quella situazione che fa attivare la persona.

Dietro spesso non c'è stata un'analisi di mercato.

E magari è un copia e incolla di strategie che stanno già facendo anche altri.

Per me la differenza la fa chi la usa.

C'è chi usa l'AI sapendo come si costruisce una strategia di marketing, e si crea dei sistemi che gli danno output diversi da quelli degli altri.

E c'è chi non sa usare l'AI, o non sa di strategie, e si ritrova contenuti sempre uguali a quelli di tutti.

Se hai un personal brand e spieghi le cose così come escono da ChatGPT, è ovvio che qualcun altro potrà fare il tuo stesso identico contenuto.

In quel caso l'AI non funzionerà per te.

Ma se hai un sistema che va a prendere i tuoi aneddoti, che crea storie dove c'è un tuo vissuto reale, quel contenuto inizia di più ad essere tuo.

E inizia ad essere più rilevante.

Questo vale per qualsiasi mestiere.

Il videomaker, il consulente, il nutrizionista, chiunque provi a raccontare quello che fa.

Quindi ecco, secondo me la verità è che non è l'AI che funziona o non funziona.

È il modo in cui la vai ad usare e ad integrare nella tua strategia che fa tutta la differenza del mondo.

Tu come la stai usando?

Se vuoi capire come la direziono io, seguimi su .

03/09/2026

Passi le giornate a guardare creator che parlano di AI e il fatturato è sempre lo stesso?

Capita a molti.

Il problema spesso non è che non ti impegni.

È che stai pagando con la cosa più preziosa che hai, il tuo tempo e la tua attenzione.

E le stai investendo in persone che ti insegnano a fare cose spettacolari, non a guadagnare di più.

Ed è proprio il problema del contenuto virale..

Un contenuto progettato per prenderti l'attenzione e per non dartela più indietro.

E spesso su questo possiamo farci poco se non scegliere, dove far andare le nostre ore e dove no.

Su chi ti fa andare virale, o su chi ti fa fatturare?

Nei prossimi mesi è quello che farà la differenza.

Se vuoi capire come, scrivimi INFO su

A presto, Fra

02/09/2026

Ho smesso di tenere le cose sparse.

Appunti in un posto, task in un altro, note sui clienti da un'altra parte ancora.
È il modo più veloce per perdere pezzi e perdere tempo.

Adesso ho tutto in un unico posto.
Collegato, ricercabile, sempre lì quando serve e collegato ai miei agenti AI.

Se vuoi capire come costruirlo: commenta SECOND BRAIN, o scrivimelo in privato su

A presto, Fra

01/09/2026

Hai delegato il copy all'AI.
Le grafiche. Le analisi.

E finché funziona, sembra la scelta giusta.

Il problema arriva quando non funziona, e tu non te ne accorgi.

Delegare non vuol dire girare la prima cosa che è uscita. Vuol dire saper dire "questo non va bene, e ti dico perché".

Se quel perché non ce l'hai, non stai andando più veloce. Stai solo scommettendo più in fretta.

Questo vale per qualsiasi competenza.

Chi non ha mai costruito un piano nutrizionale non si accorge se l'AI ne ha fatto uno sbagliato. Chi non ha mai fatto campagne pubblicitarie non si accorge se la buyer persona è inventata al 30%.

Non è un problema di strumento. È un problema di giudizio.

È successo a un freelance che affianco: ha usato l'AI per costruire delle landing page, le ha consegnate al cliente.

Sembravano ottime.

Mancavano di pattern fondamentali di marketing, nessun risultato. E lei non aveva gli strumenti per accorgersene.

Ecco perché nell'affiancamento non lavoriamo solo sull'automatizzare i tuoi processi. Ne costruiamo anche di nuovi, dove la tua capacità di giudizio entra o si potenzia.

Se vuoi capire come costruire quel giudizio e automatizzare i tuoi processi seguimi e scrivimi INFO in privato su

31/08/2026

Freelance, installi skill di estranei per ottimizzare il tuo lavoro?

Cinque tool scaricati. Usati zero. E quando li usi, i risultati sono mediocri, se non peggiori.

Perché?

Quella skill che hai usato non ha una tua procedura.

Ha la procedura di qualcuno che si è trovato la stessa cosa online, in cinque minuti, e l'ha installata senza nemmeno testare sul suo business.

Il problema non è lo strumento.

Il problema nasce nel momento in cui lo fai senza la capacità di giudicare l'output.

L'AI amplifica il giudizio che hai già. Se non hai flussi tuoi, non hai niente da amplificare.

E una skill scaricata da uno sconosciuto non diventa tua solo perché l'hai installata.

Nell'affiancamento seguo le persone per costruire skills e agenti sui loro processi. Dove mancano, li costruiamo insieme, partendo dagli agenti e dalle skill che uso già io ogni giorno.

Se vuoi iniziare a costruire un sistema tuo, volta per volta, pezzo per pezzo, seguimi e scrivimi "info" su

Ci mettevo un'ora al giorno solo per organizzarmi.Promemoria dell'iPhone con le sue cartelle, tutto spostato a mano su G...
28/08/2026

Ci mettevo un'ora al giorno solo per organizzarmi.

Promemoria dell'iPhone con le sue cartelle, tutto spostato a mano su Google Calendar, le cose salvate nei fogli di Google.

Con più di 12 clienti quello era il conto.

40 minuti prima ancora di iniziare a lavorare davvero e più di 20 minuti a fine giornata per riorganizzare

Il problema però non erano i processi.

Quelli li avevo, e funzionavano.

Quello che non avevo era uno strumento che me li velocizzasse.

Dopo averne provati diversi ho smesso di cercarli e ho iniziato a costruirmeli.

È andata così, un pezzo per volta...

Prima ho capito le basi di come si danno i prompt a una macchina e come va gestita.

Poi ho costruito il frontend con il mio metodo.

Ho compreso e collegato un database.

Poi ho collegato Google Calendar con un pulsante da cliccare per far comparire la task direttamente sul calendario.

Fatto ciò e testato io in primis, ho dato l'accesso ai collaboratori con le notifiche, e il collegamento agli agenti AI tramite un MCP che ho creato ad hoc.

Che se non sai cosa sia, vedila come una presa che permette a un'AI di usare davvero uno strumento al posto tuo.

Infine gli agenti su un server, che leggono le task in stato da fare, mi mandano le decisioni via mail e la notte le eseguono.

Una cosa però la voglio dire chiara.

Non hanno mai libertà completa. Sono sempre io che revisiono, che pubblico, che faccio correggere.

Ma giorno dopo giorno migliorano, capiscono come voglio le cose, e si avvicinano all'output che voglio io.

Oggi la mattina apro solo la mail.

Il Calendar è già organizzato e so subito cosa devo fare.

Più di 5 ore a settimana tornate indietro, solo con questo.

👇 Se vuoi capire come aumentare margini e fatturato impiegandoci la metà del tempo, senza delegare all'esterno, scrivimi INFO in privato su

Un saluto e a presto,
Fra

27/08/2026

Hai messo Claude a fare i contenuti e ci hai litigato tutto il pomeriggio?

E' una cosa che capita spesso.

Capitava a me, mesi fa e vedo che capita a molti freelance in affiancamento.

Il problema spesso non è la capacità di giudicare l'output, ed il risultato, ma è che non hai creato un sistema.

Sei ogni volta a rispiegare come vuoi un risultato,

Quali colori, quali font, quali parole non dire...

Sei ogni volta a dare prompt lunghissimi per ottenere buoni risultati.

Ed il tempo speso per gestire questi sistemi è maggiore di quello che ci impiegheresti a farlo da solo.

Ma questo non succede perchè l'AI non funziona, ma perchè non riesci a sistematizzarla sul tuo business.

Se vuoi capire come smettere di perdere ore, e iniziare a liberarle creando i tuoi sistemi, seguimi e scrivimi INFO in privato su

A presto,
Fra

Indirizzo

Via Scansanese
Grosseto
58100

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