28/02/2020
Lottare per un Sogno chiamato Impresa
La Storia di Nereo: da semplice operaio a imprenditore di successo
[ Tempo di Lettura: 3 min. ]
Circondato da una famiglia modesta, il giovane Nereo viene cresciuto da un padre poco presente, a causa del troppo lavoro, e da una madre casalinga che ha la passione per la pittura e la musica;
sono proprio loro a farlo innamorare dell’arte nella sua essenza.
Un giorno il ragazzo resta folgorato dai cosiddetti “artisti di strada”, cioè coloro che si esibiscono per strada con abilità per potersi accaparrare qualche moneta come fonte di guadagno.
Così ha un pensiero fisso nella mente: s’immagina lungo le strade a portare armonia con la sua musica,
anche se resta consapevole che questo non potrà mai dargli una stabile sicurezza economica.
Ma la voglia di libertà e spensieratezza di questa fase della sua vita sono un richiamo troppo forte al quale non vuole rinunciare.
Nel momento di completa realizzazione del proprio sogno ecco però che un contrasto molto forte comincia
ad elevarsi; i suoi genitori, come pensava, non sono assolutamente daccordo.
Non vogliono questo stile di vita per lui e lo obbligano ad andare all’università, facoltà di ingegneria
meccanica, prevedendo per lui la possibilità in futuro di avviare un’azienda nel ramo ingegneristico,
di certo un’ambizione che il giovane Nereo non ha neanche minimamente bramato.
“Al giorno d’oggi il pezzo di carta è fondamentale” diceva il padre con fermezza.
Dopo due anni la svolta: si ribella e trova il coraggio di lasciare l’università.
In conflitto con i propri genitori, i quali per un lungo periodo non gli rivolgeranno più la parola,
trova un lavoro qualsiasi, che gli crea enorme stress e nervosismo.
Ma nel tempo libero trova sfogo aprendo la propria mente alla sua vera passione: la musica e l’arte.
Una cosa continuava comunque ad assillarlo e pensava dentro di sè:
“neanche se mi regalano un’azienda già avviata la vorrei, non sono mica matto, soprattutto qui in Italia!”.
Aprire un’azienda non rientra nei suoi piani non solo per ambizione e desiderio ma anche per il motivo per cui tutti decidono di non avventurarsi nell’aprire un’azienda, ossia la paura di fallire e riempirsi di debiti!
Nel frattempo il tempo passa e finalmente prende la decisione che fino ad allora non aveva avuto il coraggio di fare: vuole esibirsi lungo la strada come molti artisti.
Un giorno, per caso, un ex compagno di scuola lo riconosce, si ferma ad ascoltarlo e poi vanno a bere una cosa insieme.
La sua fissazione per ciò che è accaduto con i propri genitori esce ad ogni discorso, e crea uno stato di angoscia anche nel suo amico, il quale gli racconta di ciò che aveva realizzato negli anni, conditi comunque da ostacoli e avversità che aveva dovuto affrontare e che ha brillantemente superato.
L’amico era riuscito a realizzare il suo sogno: aprire un’azienda tutta sua.
Il suo racconto avvolgente risveglia in Nereo la caparbietà, l’originalità e la determinazione che fino ad allora erano rimaste sopite dentro di lui e non volevano emergere.
Da questo incontro Nereo, felice, spaventato ma deciso si fa coraggio e prende l’iniziativa imprenditoriale.
La domanda che si pone però è “Ma che azienda apro? Quale settore vado ad occupare?”
Le notti insonni occupano la sua mente su ciò che farebbe con maggior piacere,
qualcosa che lo racchiuda nel proprio mondo.
Finalmente l’illuminazione: aprire un’azienda nel ramo della grafica e della serigrafia sembra quella che gli si addice di più per le caratteristiche che possiede e che emergono dalle sue potenzialità.
Comincia ad informarsi su come affrontare tutta la burocrazia ed i soldi che devono essere investiti per poter realizzare il suo obbiettivo. Comincia quindi a stilare un piano d’azione.
Durante la sua ricerca le critiche non mancano, i suoi genitori, non contrari alla scelta, ma contrari al settore in cui vuole operare in quanto poco sviluppato e articolato, non lo assecondano ma neanche lo ostacolano.
Il più grande problema ora sono le possibilità economiche, il capitale da cui partire.
Davanti a tutto ciò la depressione ed i ripensamenti cominciano a farsi avanti e improvvisamente qualcuno
dei finanziatori che aveva interpellato, crede nel suo progetto.
Preso da un entusiasmo mai provato prima Nereo comincia a progettare un dettagliato piano d’intervento su
come generare profitti e restituire in modo dilazionato il denaro al finanziatore.
Ma i problemi bussano subito alla porta: sul più bello il finanziatore sparisce.
Indagando Nereo scopre il motivo della sua scomparsa.
Imbrogli ed usure sono parte integrante del modo di operare di questo losco personaggio.
La sua scomparsa non lo avvilisce, ma lo solleva da una sicura truffa anche se il suo sogno piano piano si frantuma e di conseguenza le speranze di avviare l’attività vengono sempre meno.
Fino a che una sera, durante la strada di ritorno verso casa, ritrova il suo vecchio amico al quale ovviamente racconta delle sue ultime disavventure.
L’amico preso dal proprio ego, dall’ambizione e dagli ultimi risultati aziendali che gli hanno reso grandi disponibilità economiche, prende a cuore i problemi che Nereo stava affrontando e decide di fare un gesto tanto nobile quanto imprevisto: sarà quindi lui a mettere il capitale per avviare l’impresa.
Il finanziamento che l’intraprendente Nereo cercava per far partire il proprio sogno è finalmente arrivato.
Improvvisamente crescono le sue motivazioni, riprende in mano la propria strada e ricomincia a prendere in considerazione tutte quelle certezze che saranno il frutto del suo successo.
Dopo svariate notti passate a lavorare e a mettere a punto le varie fasi produttive, Nereo riesce con tanta fierezza e determinazione ad eccellere e a realizzare il suo sogno.
World Printing è finalmente un’azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di materiale di comunicazione con lo scopo della vendita.
Nereo, alla fine, ha ottenuto la propria soddisfazione e realizzazione sia come uomo che come professionista
facendo crescere la propria azienda in maniera prosperosa riconciliandosi con i propri genitori, fieri della sua scelta.