09/02/2026
"Ci rifai il sito?"
"No."
Un paio di settimane fa è successa una cosa che non mi aspettavo. E che mi ha ricordato perché il mio lavoro non inizia mai dalla grafica.
Piccolo antefatto. Qualche mese fa ho conosciuto uno studio di commercialisti. Dopo alcune chiacchierate con uno dei soci, Sergio Santangelo mi chiede di rifare il sito, perché quello attuale non lo rispecchia.
Gli ho detto di no.
Non perché non volessi lavorare con loro. Ma perché dalle conversazioni era emerso qualcosa di più profondo: la loro identità non era più coerente con la direzione che volevano prendere.
Rifare il sito sarebbe stato come mettere un vestito nuovo su un corpo che non si riconosceva più allo specchio.
Così abbiamo fatto un passo indietro. Tutti insieme, io lui e gli altri associati dello studio, abbiamo fatto un incontro conoscitivo. Nessuna imposizione dall'alto. Un incontro per allinearci. E una volta trovato l'accordo, abbiamo deciso: prima di tutto la brand identity. Solo dopo avere definito un’identità chiara, si poteva passare a lavorare sul sito.
Quello che è successo dopo però non me lo aspettavo.
Settimana scorsa ho iniziato con loro il mio processo: intervista iniziale, definizione dei valori, scrittura del documento di intenti. Cose che faccio sempre. Ma questa volta è accaduto qualcosa di diverso.
Man mano che andavamo a fondo, sono emerse visioni divergenti. Quattro persone, quattro prospettive. Discussioni vere. Confronti sinceri. E poi, pian piano, quei pezzi sparsi hanno iniziato a legarsi. Fino a formare una visione unica e una emozione esagerata, non mi vergogno a dire che avevo le lacrime agli occhi.
Non è la prima volta che uso questa metodologia. Altri clienti mi hanno detto che sembra più una sessione di coaching che un lavoro di branding.
Ma questa volta è stato diverso.
Vedere quattro persone di uno studio associato discutere, confrontarsi, e poi arrivare a una sintesi condivisa, con quella luce negli occhi di chi ha finalmente capito dove si sta andando, è stato emozionante.
Brividi veri. Quelli che mi ricordano perché faccio questo lavoro.
Ancora non so cosa uscirà dalla fase di analisi e poi di design.
Ma so già una cosa: abbiamo costruito qualcosa di solido.
Perché un brand non è solo un loghetto.
È la risposta alla domanda: "Chi siamo davvero?"
E quella risposta, se non la trovi prima, nessun sito al mondo potrà regalartela, anzi si finisce per riempire di frasi trite e ritrite pagine web che nessuno leggerà mai.
P.S. Se stai pensando di rifare il sito della tua azienda, fermati un secondo.
Chiediti prima: "La mia identità è ancora coerente con dove voglio andare?"
Se la risposta non è un "sì" convinto, forse il problema non è il sito, e dovresti andare un po’ più nel profondo.