07/09/2026
La gabbia per bambini 🍼❌
Aria fresca, sole e un po’ di spazio all’aperto: esigenze piuttosto normali per un bambino, decisamente più complicate da soddisfare se vivevate ai piani alti di un palazzo senza balcone o giardino. All’inizio del Novecento qualcuno pensò quindi di risolvere il problema nel modo più letterale possibile: appendendo il bebè fuori dalla finestra. Nel 1922 l’americana Emma Read depositò il brevetto della “Portable Baby Cage”, una struttura in metallo e rete progettata per essere fissata all’esterno degli edifici e abbastanza grande da contenere un bimbo, alcuni giochi e persino la biancheria necessaria per dormire. Il brevetto venne concesso nel 1923, ma l’idea non rimase soltanto sulla carta e negli anni ’30 dispositivi simili comparvero anche a Londra.
Vediamo meglio perché oggi l’idea sarebbe una follia:
- il bisogno alla base era concreto, ma l’idea di lasciare vostro figlio sospeso fuori dalla finestra non sembra la soluzione migliore al mondo;
- piccioni, maltempo, altezza… serve aggiungere altro?
- avere un brevetto non significa aver dimostrato che un prodotto sia sicuro o desiderato dal mercato: un brevetto tutela un’invenzione che soddisfa determinati requisiti tecnici e giuridici, ma non rappresenta il certificato di avere avuto l’idea del secolo.
Forse tra “non abbiamo un giardino” e “appendiamo il neonato alla facciata”, esisteva qualche soluzione intermedia… non credete? 😅