Claudia Stomeo

Claudia Stomeo Artigiana Tecnologica... lavoro da più di dieci anni nel marketing e nella creatività nel settore

08/02/2026

Bello mio Trump: si è stupito dei fischi rivolti a Vance... E, in fondo, proprio quella sorpresa spiega i fischi stessi.

Vedere una platea che si divide, tra applausi agli atleti e contestazioni a figure politiche, non mi scandalizza. Succede quando lo sport diventa il megafono del mondo reale, con tutte le sue tensioni. Anche — diciamolo — alla faccia di Trump...

Capisco il dissenso (condiviso) verso presenze come quelle legate all’ICE o verso Vance: il dissenso, quando resta civile, è parte della grammatica democratica. Diverso è il punto in cui la protesta smette di parlare e comincia a rompere (anche le p***e). La violenza, i sabotaggi, perfino il danneggiamento di infrastrutture strategiche come l’alta velocità non hanno nulla a che vedere con la libertà di esprimere un’opinione: sono solo scorciatoie che svuotano di senso qualunque ragione e che danneggiano il messaggio.

In mezzo a tanta mediocrità, però, una figura continua a spiccare: il nostro Presidente Mattarella. Ha quel modo sobrio e fermo di stare nelle istituzioni che, senza bisogno di alzare la voce, ricorda cosa significhi rappresentare un Paese. Ormai, lo ammetto, gli voglio proprio bene.

Sorvolo invece sulla figura — a mio avviso davvero meschina 💩💩💩 — fatta dalla RAI con un cronista apparso inadatto al contesto, poco professionale, con omissioni faziose e persino velatamente, ma neanche troppo, razziste. Quando il racconto perde equilibrio, finisce per sporcare anche ciò che dovrebbe unire.

Forse certe contestazioni avrebbero avuto più forza prima, nei luoghi dove si decide davvero, chiedendo alla politica e alla diplomazia di assumersi le proprie responsabilità. Durante i Giochi, resta un’occasione rara: vedere popoli diversi gareggiare senza odiarsi.

Godermi lo sport, in giorni così carichi di rumore, non significa ignorare il mondo. Significa ricordarmi che esiste ancora uno spazio in cui competere non vuol dire distruggere l’avversario. E, di questi tempi, non è affatto poco.

Da tempo mi sono allontanata dai social, perché le tragedie che ci circondano non possono essere ridotte a chiacchiericc...
28/01/2026

Da tempo mi sono allontanata dai social, perché le tragedie che ci circondano non possono essere ridotte a chiacchiericcio da salotto digitale, né a slogan da condividere tra una storia e l’altra. Il dolore non è un format e la morte non dovrebbe mai diventare contenuto.
Eppure oggi qualcosa la voglio dire.
Ogni morte ha una dignità intrinseca. Ogni vita spezzata merita rispetto. I morti non dovrebbero essere messi in competizione, né usati come argomento retorico. Su questo non ho dubbi.
La nostra ipocrisia, invece, sì: quella può essere osservata, misurata, messa a confronto.
In Palestina, in due anni, si è consumato un massacro: oltre 71.000 morti, di cui circa 20.000 bambini. Numeri che fanno tremare i polsi e che raccontano una tragedia immane, davanti alla quale molti — giustamente — hanno sentito il bisogno di prendere posizione. Piazze piene, parole forti, indignazione diffusa, condanna dell’attuale classe dirigente israeliana, partecipazione emotiva trasversale.
Tra l’8 e il 9 gennaio, invece, in due soli giorni, in Iran sono stati uccisi per strada, in modo indiscriminato, circa 12.000 iraniani. Giovani, giovanissimi, persone comuni. Le uccisioni sono poi continuate e alcune fonti parlano di fino a 36.500 morti complessivi.
Una repressione brutale, rapidissima, feroce. Un massacro concentrato nel silenzio.
E qui arriva il punto che non riesco a ignorare.
Per la Palestina molti sono scesi in piazza. Per l’Iran, oggi, c’è pudore. Timidezza. Imbarazzo.
Qualche comunicato, poche parole di circostanza, molta cautela.
Come se alcune morti fossero più “dicibili” di altre.
Come se alcune vittime fossero più comode da difendere.
Come se indignarsi, in certi casi, richiedesse un allineamento geopolitico troppo scomodo.
È vero: Trump, con la sua politica BECERA, e l’ICE, con la sua violenza IMMOTIVATA, monopolizzano la scena mediatica.
È vero: Putin è fin troppo indulgente con gli amici “terroristi” Pasdaran... e tanti italiani sono fan di quest'altro pazzo.
Ed è vero anche che un certo antisemitismo serpeggia, silenzioso ma persistente, persino nei cuori di chi ieri celebrava il Giorno della Memoria.
Tutto vero.
Ma non può essere una scusa.
Non sto chiedendo confronti tra tragedie. Sto chiedendo coerenza.
Perché se il valore della vita umana è universale, allora dovrebbe esserlo anche il nostro sdegno.
E perché, come italiani, dovremmo avere — oggi più che mai — una schiena più dritta.
Questo silenzio, oggi, non è cauto,
È solo terribilmente complice.

Immagine creata con Ai... la bandiera persiana non è un errore.

A Lecce un venticinquenne si è tolto* la vita in carcere. Il 69° nel 2025. Qualunque sia stato il resto che lo ha portat...
06/11/2025

A Lecce un venticinquenne si è tolto* la vita in carcere. Il 69° nel 2025. Qualunque sia stato il resto che lo ha portato in carcere, è inconcepibile che un ragazzo sotto la tutela dello stato si dia tolto la vita. La civiltà di una nazione si misura anche dalla capacità di preservare i diritti dei detenuti. Il carcere non nasce come esigenza punitiva 🤐 ma dovrebbe accompagnare il detenuto in un percorso di crescita e consapevolezza... 69 persone in 11 mesi hanno scelto il suicidio. È intollerabile.

Filomena Gallo ... Per me un vero mito. Lontano dai riflettori, senza armi, combatte e vince battaglie per tutti noi. Ta...
19/10/2025

Filomena Gallo ... Per me un vero mito. Lontano dai riflettori, senza armi, combatte e vince battaglie per tutti noi. Tanti sono stati gli obiettivi raggiunti per rendere la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita più rispettosa del corpo (e non solo) delle donne, piccoli, costanti e significativi sono i passi avanti che il percorso sul fine vita sta ottenendo. Senza clamori, ma agguerrita nelle aule dei tribunali, una piccola vittoria alla volta. Allora grazi, grazie di cuore, grazie a te, grazie all'associazione Luca Coscioni, grazie al tuo staff . GRAZIE DI TUTTO

23/04/2025

Di fronte alla morte, di solito, mantengo un atteggiamento distaccato. Si muore, punto.

Ma oggi, quando ho appreso della scomparsa di Donato Metallo, ho provato una grande tristezza.

Da lontano avevo intravisto il suo sorriso fare capolino su un quotidiano. Mi sono avvicinata, quasi certa che stesse annunciando la sua candidatura alle regionali. Invece, la doccia fredda: la notizia della sua morte. E quel volto sorridente continuava a guardarmi, fermo nel tempo.

Non è giusto.
Non è mai giusto crescere un figlio senza l’amore di un genitore. Ma quando quel genitore se ne va troppo — ma proprio troppo — presto, l’ingiustizia brucia ancora di più.

01/03/2025

Da tesserata militante di +E e Radicali Italiani Sh*tposting il 15 marzo sarò in piazza rispondendo "presente" all'appello di Michele Serra, sarò al fianco degli amici di sempre Centro Democratico Puglia e Italia Viva perchè agli Stati Uniti D'Europa ho sempre creduto e per questo sogno continerò a battermi con passione.

22/02/2025

Pur riconoscendo che alcune posizioni della sinistra attuale sono sacrosante, credo fermamente che il dialogo e la dissidenza costruttiva siano fondamentali (grazie Marco Pannella per questo insegnamento). Scegliere le proprie battaglie e portarle avanti con determinazione con chi ci sta, ma sempre pronti a confrontarsi, è essenziale.

Prendiamo, ad esempio, la questione ucraina: parlare di pace o, peggio, di resa in stile Trump, senza che sia l'Ucraina stessa a chiederlo? Per me è Assurdo. Se il popolo ucraino decidesse di cedere parte della propria sovranità, dovremmo sostenerlo e favorire in ogni modo i dialoghi di pace, ma se volesse resistere? Dovremmo sostenerlo sia nella pace che nella resistenza armata, rispettando il sacrosanto principio dell'autodeterminazione dei popoli, ricordandoci che sono stati INVASI, derubati e privati della loro libertà di esistere come popolo.

Quanto al movimento "woke", ammetto che a volte esagera, sebbene sia fondamentale combattere il razzismo sistemico, il sessismo e le discriminazioni. Ma avere posizioni critiche negli eccessi woke mi permette di offendere un altro essere umano? No, grazie. Non per essere politicamente corretta, ma perché il rispetto è alla base di tutto. Non chiamerei mai una persona in sovrappeso "cicciona", una persona bassa "tappo" o una persona gay con termini offensivi. Le parole hanno un peso, e usarle con cura è segno di buona educazione, non di sottomissione al "politicamente corretto".

La "cancel culture"? Non fa per me. Credo nel dialogo inclusivo e nelle politiche che promuovono l'inclusività, senza però cadere nella censura o nell'eliminazione di opinioni divergenti. Perché, in fondo, se non possiamo ridere di noi stessi e confrontarci apertamente, che gusto c'è?

27/01/2025

Come persone e come aziende, oggi più di ieri, sappiamo da che parte vogliamo stare! sempre al fianco di chi ama e lontani anni luce da chi sa solo odiare!

ed anche il Codice Rocco di Fascista memoria torna i auge... certo la sinistra ha avuto tanti anni ed opportunità per ri...
16/01/2025

ed anche il Codice Rocco di Fascista memoria torna i auge... certo la sinistra ha avuto tanti anni ed opportunità per riscrivere l'Articolo 655 - Radunata sediziosa
"Chiunque partecipa a una radunata sediziosa è punito con l'arresto fino a un anno."

14/01/2025

Condivido una riflessione che potrebbe risultare interessante a molti, con l'invito a riflettere e a non commentare di impulso.Le mie riflessioni (che potete anche leggere tra i commenti) sono: "L'OPPORTUNITA' di tacere era da cogliere. 30 anni sono una vita e considerendo l'aspettativa media dell'essere umano non li farà neppure tutti per sopraggiunta morte, quindi non scandalizza in alcun modo; Non ci sarebbe stato neppure motivo di scandalizzarsi se i giudici avessero detto: "preso atto della situazione nel suo complesso commutiamo la pena di...." dire UMANAMENTE COMPRENSIBILE, anche se estrapolato da un contesto molto più ampio e dettagliato, OGGI è Inopportuno.
Ci sono molteplici modi di rispondere ai soprusi, l'omicidio non è tra quelli "comprensibili".
Vorrei però farle notare che involontariamente sta dando agio apersone poco attente di denigrare (forse più del dovuto) la stampa nazionale, che è costretta (per i tagli al budget) a VENDERE notizie frettolose, brevi, poco approfondite, sensazionali.... in linea con la capacità di comprensione dell'italiano medio... e qui mi taccio..."

Indirizzo

Via Galileo Galilei 108
Lizzanello
73023

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