14/04/2026
Non so tu, ma io sugli specchi ci scrivo.
Ho iniziato tanto tempo fa.
Quando stare davanti allo specchio e riconoscermi era, ogni volta, un’esperienza di verifica, di confronto e di giudizio.
Insomma, uno stillicidio.
Un giorno a caso, ho iniziato ad appiccicare frasi o semplici parole su post it o direttamente sulla superficie dello specchio.
Mi lasciavo dei messaggi e me li leggevo.
Alcuni restavano impressi per poche ore, altri per giorni, altri ancora li ho incorniciati e li leggo, ancora, ogni giorno.
Mi dicevano “Dai, dai, dai!”, “Splendi”, La bellezza è negli occhi di chi guarda”, “Sei Amore”, “Hai gli occhi belli”, “Prenditi cura di te”…
Quelle scritte mi hanno aiutato a non fermarmi all’apparenza di ciò che vedevo riflesso allo specchio.
A ricordare le cose importanti, quei talenti che non si vedono ma abitano dentro, caratterizzano e contribuiscono a sostenere l’immagine, a farla vibrare e parlare.
Per me resta una pratica di dialogo con con me stessa, con le mie “cose belle” che do per scontate o di cui non riconosco il valore.
È una relazione immediata, profonda, intima, che mi restituisce a volte uno sguardo nuovo, a volte ossigeno, a volte a ritrovare forza, spinta, fiducia.
Alcune volte accade semplicemente un sorriso, che, però, cambia tutto.
Anche mia figlia ha iniziato fin da piccola a farlo e mi dice che la fa sentire subito bene, o meglio quando ne sente il bisogno o il desiderio.
Per me lo specchio è diventato un amico paziente.
Che ascolta.
Scambia.
Restituisce.
Versioni infinite di me.
Senza giudizio.
Se vuoi, prova anche tu.
Ne vale la gioia.
Tanta LUZ,
Elena💫