08/01/2026
TRIP VIBES | Parigi
La mia città del cuore. La conosco profondamente eppure, anche qualora torni nel medesimo luogo, ne scopro ogni volta un sapore migliore.
Per me ha significato una scorpacciata di poesia, bellezza e leggerezza di cui avevo intensamente bisogno.
Una carrellata di punti di vista, sfumature, emozioni senza graduatoria.
- MUSEE RODIN, al tramonto, una luce meravigliosa, immersa nelle sculture nel giardino e nella Casa Museo.
- MUSEE D'ORSAY, uno spazio incredibile, che mi provoca la smania di continuare a frugare tra le opere quelle che più amo.
- MONTMARTRE, il Sacre Coeur, place du Tertre con i suoi artisti, Rue de l'Abreuvoir al tramonto, una cena alla Maison Rose. Magia pura.
- L'ORANGERIE, immersione tra le ninfee di Monet ma non solo.
- NOTRE DAME e le sue torri, i gargoilles e le campane. (Ed è subito Cocciante...).
- LA SAINTE CHAPELLE e le altissime vetrate mille colori.
- IL LOUVRE, opere immense, studiate sui volumi d'arte per anni. Per me è sentirsi parte della storia e testimone della bellezza più grande.
- JARDIN DU LUXEMBOURG, con la sua Fontana de Medici, le seggioline verdi in ferro.
- LA TOUR EIFFEL e la sua geometria perfetta.
- OPERA GARNIER, La cupola di Chagall, il fantasma, i tutù e Maria Callas. Romantica, magnifica.
- LE GRAND PALAIS per una pattinata sul ghiaccio tra effetti di luce inaspettati.