08/03/2024
🟡 UN SEGNO PUÒ FARE LA DIFFERENZA!
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 e quindi diciamo le cose così come sono.
Oggi si celebra la donna, essere complicato e poliedrico, gentile e aggressivo, delicato e forte che sa essere tutto e il contrario di tutto.
Da cui 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 sia tutto e il contrario di tutto. E ci si permette pure, spesso, di non farsi star bene nè il tutto nè il contrario di tutto che è! Troppo femminile o troppo poco. Troppo sensuale o per niente. Troppo emancipata o troppo dipendente. Troppo sfrontata o l’esatto opposto.
Si celebrano le madri e le sorelle, le compagne e le figlie. Che si può non essere madre, rimanere figli unici o single ma di certo si è nati da qualcuno.
𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐬𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.
Quelle che tornano a casa piangendo per uno spintone o un insulto. Quelle che vogliono sentirsi adeguate ad uno standard di comportamento, di estetica, di abbigliamento. O che vogliono rompere con le regole del mondo entrandoci in conflitto totale.
Quelle a cui fare mille raccomandazioni e per le quali avere mille paure e infinite ansie, per il presente, per il futuro. Quelle che ti senti di dover proteggere e che temi di non riuscire a preservare. Sai di non poterlo fare.
Quelle a cui ripetere all’infinito che devono accertarsi, ma che sono sottoposte a continui input di bellezze irreali a cui anche mamma e papà guardano affascinati. A cui pagherai dietologo, estetista e palestra ma non perché stiano fisicamente meglio. Perché si accettino di più.
Quelle che avranno le mestruazioni da nascondere e dalle quali imparare a non farsi condizionare -perché il mondo non capirebbe- e dovranno scoprire se stesse e la sessualità per lo più da sole, gincanando tra false credenze e taboo che alzano muri adornati da fili spinati di mezze parole che invece di spiegare confondono.
Figlie che un giorno potrebbero dover decidere se essere madri o professioniste. Che per fare questa scelta dovranno avere le spalle coperte da un conto in banca che glielo consenta perché ogni scelta ha un costo, e la baby sitter costa. Eccome!
Figlie che cresceranno in un mondo che le giudicherà comunque. E che o se ne fregheranno o se ne faranno una malattia. Ma di certo, sapranno che esiste un vademecum su come vestirsi, cosa dire, come comportarsi, che se disatteso, in caso di rischi e danni, diventerà ragione di condanna. Di “te la sei cercata”. Quale che sia il contesto.
E tu, che stai storcendo il naso dicendo “e 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨”, pensa a tutte le volte che nonno ti ha regalato lo spray al peperoncino, che papà ti ha raccomandato di non alzare il gomito perché è un pericolo non per la salute ma per l’incolumità, che qualcuno ti ha suggerito di cambiarti la camicia o il pantalone per non correre rischi, di comprare un costume meno attillato o sgambato; pensa a quando ti sei ritrovato a camminare in una strada sentendo capannelle di donne che ti fischiavano e urlavano frasi disgustose chiamandole “complimenti”.
Ricordati di tutte le volte in cui ti è stato ripetuto di stare al tuo posto, di comportarti come si deve, di non esagerare ma, soprattutto, di ogni volta che nel pieno di una discussione con una persona che mai ti farebbe del male e che ti rispetta (ma a modo suo) ti sei sentito liquidare con un “sei pazzo! Ti devi fare curare! Ma tu hai problemi! Sei isterico!”. Quando, difendendo con carattere le tue idee e posizioni, ti sei sentito tacciato di essere “un acido frustrato che forse scopa poco”.
Ecco, siccome tutte ste cose, se sei un maschio alfa, tu non le puoi ricordare, perché non ti sono successe, ma capitano ogni giorno a tutte le donne, compresa a tua figlia, pensa bene al tuo ruolo in tutto questo e ricordati che un segno, anche uno apparentemente piccolo, può fare la differenza. Eccome! E tu, donna, che sai cosa significa, non dimenticartene quando davanti a te c’è un’altra donna: di cui parlare, da valutare, da assumere o licenziare, da difendere o contrastare, con cui competere o fare squadra.
E siccome la vita è dura, ma per le donne è più dura -credeteci-, lottare per tutto è estenuante e non sempre utile ma è necessario. Ed è un L(‘)OTTO TUTTI I GIORNI…SEMPRE!
Studio associato di consulenza (marketing, comunicazione aziendale e politica, advertising, pubbliche