11/05/2026
Diciamoci la verità: quante volte hai pensato che la pubblicità non ti tocchi? "𝑺𝒖 𝒅𝒊 𝒎𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒐 𝒊𝒏𝒇𝒍𝒖𝒆𝒏𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒐𝒕", ti sei detto tante volte. E magari lo pensi ancora oggi.
Ogni giorno, un'infinita valanga di messaggi pubblicitari plasma la nostra visione del mondo, i nostri desideri ed aspettative, indirizza la volontà collettiva e normalizza credenze, comportamenti, abitudini. Molti li riconosciamo subito perché appaiono in contesti netti, con una sigla iniziale, la voce che annuncia "e ora i consigli per gli acquisti", un pulsante “skip” o una scritta piccola "sponsorizzato".
Facile individuarli, no? Non sempre.
Ben più subdoli sono quelli che riempiono la vita quotidiana. Il telegiornale, il film, la serie televisiva, il libro, il magazine. Eppure tu insisti: "𝑺𝒖 𝒅𝒊 𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕à 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐".
Apri un post sui social o un articolo di giornale e ti ritrovi parole come "narrazione", "iconico", "autentico". Termini rarissimi fino a cinque o sei anni fa, oggi sulla bocca di tutti. Oppure senti te stesso, o chi ti sta vicino, dire "buongiorno a tutte e tutti", roba che quattro anni or sono nessuno avrebbe pronunciato spontaneamente. Basta? Non basta.
Prova a osservare la gente per strada, quasi tutti gli uomini hanno "liberamente scelto" capelli corti, mentre quasi tutte le donne hanno "deciso in autonomia" di stendere fard o ombretto. Coincidenze? Capita 😉
Le grandi aziende continuano a spendere miliardi in pubblicità, i partiti riversano milioni in spot elettorali. E tu “𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒍𝒖𝒆𝒏𝒛𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆”, nel frattempo, però guardi il tuo carrello della spesa, c'è quella maionese lì, con quell’etichetta gialla, mai l'altra.
Quindi, per la tua attività contatta Subversiva, non perdere tempo, 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭à. Ragiona e scrivi su [email protected]