07/05/2022
Come toccare con mano le disuguaglianze? basta guardarsi attorno, si dice.. e non è molto difficile scorgerle.
Ma che dire quando a parlare non sono solo sensazioni, ma sono i numeri, impietosi?
In questo articolo si passano in rassegna i numeri che spiegano meglio di tutto le disuguaglianze.
La rivista Forbes uscita di recente racconta che i miliardari in Italia sono 52. Se si assommano le loro ricchezze si raggiunge la spaventosa quota di 194,5 miliardi. Il PIL del solo Veneto nel 2020 è stato di 152,3mld. Non basterebbe un anno di lavoro del solo Veneto a raggiungere la ricchezza di questi 52 miliardari! E i milionari? quanti sono?
Dalle elaborazioni fornite dagli autorevoli studi di Credit Suisse - Global Wealth Databook 2021 - si scopre che in Italia nel 2020 si contano 1,48 milioni di milionari, e che l’1% della popolazione più ricca detiene il 22,2% della ricchezza complessiva, e il 10% più ricco arriva a detenerne il 52,3%.
Si possono spiegare bene questi numeri con una storiella.
E’ come se a un ricco mercato, di frutta, verdura, carne, pesce e dir si voglia, potessero andare cento persone, tutte messe in fila in ordine. Il primo che entra si prende solo lui un quinto di tutti i viveri del mercato, poi entrano altri nove, e si portano via oltre la metà del mercato. Gli altri novanta devono spartirsi quello che resta. Ma anche qui non in modo eguale. Dopo i primi dieci, entrano altri venti, che si portano via un altro quarto della fetta. I settanta che restano, devono accontentarsi di dividersi il 20% rimanente. Insomma chi prima arriva meglio alloggia..
Concentrazione di ricchezza quindi.
Ma non è un fenomeno solo italiano. Nel mondo le cose vanno peggio!
La Russia, ai riprovevoli onori della cronaca in questi mesi, ha un livello di diseguaglianza tra i più alti al mondo. Pochi ricchissimi oligarchi hanno in mano le grandi ricchezze dello sterminato Paese. Il 10% più ricco detiene l’82,5%, più del Sudafrica, ove per le note ragioni della sua storia, ci si aspetta un elevato livello di disuguaglianza, con il 10% a detenere il 79,9% della ricchezza complessiva.
Anche il Sudamerica e gli Stati Uniti hanno un elevato grado di concentrazione della ricchezza. Negli Stati Uniti il 10% detiene il 75,8% della ricchezza.
La Cina, il più grande Paese a guida comunista (ma aperto al mercato), ha un grado di disuguaglianza più elevato rispetto all’Italia (il 10% detiene il 59,9%)
Alla fin fine l’Italia e la Vecchia Europa, con la sua Storia e le sue lotte novecentesche, sembrerebbe avere dei parametri di disuguaglianza più bassi rispetto al resto del mondo, anche se comunque molto elevata.
Ricordando la storiella: un po’ dovunque ai più resta pochino da dividersi..
In Italia il 50% della popolazione si divide appena l’8,5% della ricchezza. Negli Stati Uniti il 50% si divide il 2% ..
L’intero articolo, con grafici e tabelle, al link
Cos'è la diseguaglianza? Come si misura? E in che modo e quanto è concentrata la ricchezza? E come si distribuisce? Una panoramica globale