29/08/2026
Mercoledì 22 luglio ho pubblicato il primo post in cui ho scritto insieme il nome di BodySet e il mio. Dieci anni di palestra a Milano, chiusa a dicembre 2025, e per tutto quel tempo nessuno fuori dai clienti sapeva per certo che dietro c'ero io. Non serviva raccontarlo: il posto funzionava da solo.
Poi BodySet ha chiuso e KLYNK doveva crescere partendo da zero esposizione pubblica. Ho aperto quella bozza tre volte prima di pubblicarla, convinto che avrei perso qualcosa. Privacy, controllo, la possibilità di sbagliare senza che nessuno se ne accorgesse.
Poi ho ripensato a un dato che avevo letto poco prima: il 91% degli italiani dice di proteggere con cura i propri dati personali, ma solo il 18% sa davvero dove finiscono le informazioni che condivide ogni giorno, tra app e geolocalizzazione. Novanta e diciotto raccontano la stessa persona: crede di proteggere qualcosa che, di fatto, non controlla già più.
La privacy che pensiamo di difendere restando invisibili online non è la stessa che stiamo già cedendo altrove, senza nemmeno un ritorno in cambio. Con i contenuti, almeno, l'esposizione la scegli tu.
Quanta privacy pensi davvero di star proteggendo restando in silenzio? E quanta hai già ceduto a chi non te l'ha nemmeno chiesto?
Ne ho scritto per esteso su Substack, lo trovi nel primo commento.