11/08/2026
La vera ospitalità comincia spesso da dettagli che passano inosservati.
Anche da una domanda apparentemente marginale: il nostro ospite è mancino?
Posizione del pane e dei bicchieri, orientamento delle posate, spazio tra i coperti e gestualità del servizio sono normalmente pensati secondo abitudini destrorse. Non esiste necessariamente una mise en place completamente diversa, ma esiste la possibilità di osservare e adattare con discrezione ciò che può rendere l’esperienza più naturale.
Perché il servizio migliore sa leggere chi ha davanti e correggere il gesto senza trasformarlo in un’eccezione.
Vi è mai capitato che un ristorante modificasse spontaneamente l’apparecchiatura per un ospite mancino?