05/09/2026
WE ARE THE WORLD (1985)
La nascita di "We Are the World" è il perfetto esempio di come un'operazione di beneficenza, per funzionare, abbia bisogno di una ferrea pianificazione e di una buona dose di gestione degli ego.
L'idea partì da Harry Belafonte che, ispirato da un viaggio in Africa e dal successo del progetto Band Aid, decise di riunire l'élite della musica americana per sostenere l'Etiopia, colpita da una gravissima carestia.
Per scrivere il brano furono scelti Michael Jackson e Lionel Richie, i quali, nonostante gli stili opposti, riuscirono a trovare un equilibrio e consegnarono un pezzo destinato a diventare un inno globale.
La vera sfida, però, fu quella di mettere insieme mostri sacri come Bob Dylan, Stevie Wonder, Bruce Springsteen, Tina Turner e Ray Charles, gestendo non solo i fitti impegni, ma anche i caratteri.
A risolvere il problema fu il produttore Quincy Jones, che fissò il momento della registrazione nella notte stessa degli American Music Awards del 1985.
Una scelta apparentemente assurda, ma in realtà geniale, perché garantiva la presenza di tutti gli artisti già riuniti nello stesso luogo e allo stesso momento.
Quella sessione, svoltasi subito dopo la fine della cerimonia, è rimasta leggendaria non solo per il talento radunato in sala, ma anche per il cartello all'ingresso dello studio, voluto dallo stesso Jones:
“Check your egos at the door” (“Lasciate i vostri ego alla porta”).
Un monito tanto ironico quanto necessario, per ricordare a tutti che in gioco c'era molto più della loro notorietà.
Il risultato fu uno dei più grandi successi commerciali di sempre.
Foto: Copertina d'archivio / Columbia Records (Fair use)