Idea3 srls

Idea3 srls Agenzia di comunicazione, pubblicità e marketing specializzata in ambito Business IT, Consumer Technology, Lifestyle e Agroalimentare/Zootecnico.

Idea3 è un'agenzia di comunicazione integrata e pubblicità in grado di offrire ai suoi clienti tutti gli strumenti per comunicare a 360 gradi, dall'organizzazione di eventi chiavi in mano, alla creazione e gestione di un efficiente ufficio stampa, all'ideazione di campagne pubblicitarie e materiale grafico come depliant, brochure e leaflet aziendali. L'agenzia è formata da persone giovani, dinamic

he e competenti, che con passione ed entusiasmo si dedicano a soddisfare le esigenze di clienti di piccole, medie e grandi dimensioni, consentendo loro di raggiungere la massima visibilità presso i pubblici di riferimento.

Jabra, leader globale nei dispositivi audio e video professionali, presenta Jabra Reach. Si tratta di una soluzione di e...
02/09/2026

Jabra, leader globale nei dispositivi audio e video professionali, presenta Jabra Reach. Si tratta di una soluzione di estensione BYOD (Bring Your Own Device) a cavo singolo, progettata per aiutare le aziende a implementare e scalare gli impianti video in modo più efficiente e uniforme in sale riunioni di qualsiasi dimensione. La società annuncia, inoltre, nuove funzionalità firmware per la gamma Jabra PanaCast, mirate ad ampliare i dati analitici sull'utilizzo delle stanze, le opzioni di personalizzazione e la gestione dei dispositivi.

Mentre le imprese estendono la collaborazione video in modalità BYOD a un numero sempre maggiore di spazi per supportare il lavoro ibrido, diventa sempre più difficile garantire la stessa esperienza utente da una sala all’altra. Cavi e adattatori differenti, insieme alle svariate configurazioni degli spazi, rischiano infatti di creare installazioni frammentate, aumentare i problemi di connessione e sovraccaricare il lavoro dei team Audio-Video e IT.

Estendere il BYOD senza aumentare la complessità

Jabra Reach risponde a queste sfide sostituendo i complessi sistemi multicavo con un'unica connessione per video, audio, USB e alimentazione opzionale. Per accedere allo schermo, alla telecamera, ai microfoni e agli altoparlanti della stanza, gli utenti devono semplicemente collegare il proprio laptop tramite un cavo USB-C.

Sviluppato su tecnologia HDBaseT, Jabra Reach estende questo collegamento fino a 100 metri, garantendo un'installazione uniforme in sale di qualsiasi dimensione. Ciò consente ai tecnici di configurare gli spazi più rapidamente e in modo ordinato, riducendo i potenziali punti di guasto e facilitando la replica del sistema su larga scala.

"Entrare in una sala e collegare il proprio computer dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo, ma troppo spesso non è così. Ci si ritrova con il cavo sbagliato, il connettore errato, una perdita di segnale o un tavolo pieno di adattatori", ha dichiarato Holger Reisinger, Senior Vice President della Jabra Video Business Unit. "Jabra Reach risolve il problema a livello di infrastruttura. Gli utenti hanno un solo cavo da collegare, compatibile con qualsiasi barra video o sistema per sale riunioni, senza alcuna modifica al funzionamento della configurazione esistente. Questo rende la connessione affidabile e riproducibile in ogni stanza".

Le opzioni di montaggio flessibili consentono installazioni ordinate e discrete, sia al tavolo, sia dietro lo schermo, mentre le prese nascoste e i cavi fissati creano una configurazione a prova di manomissione. Inoltre, il supporto opzionale alla ricarica rapida USB-C fino a 100W permette di alimentare il computer portatile tramite la stessa connessione.

Jabra Reach può essere gestito tramite la piattaforma Jabra Plus Management, consentendo così ai team IT di configurare, monitorare e fornire assistenza alle sale riunioni da un'unica postazione centrale. Progettato per interfacciarsi con tutte le soluzioni per sale video aziendali, Jabra Reach aiuta le organizzazioni a massimizzare gli investimenti fatti per gli spazi destinati ai meeting.

Nuove funzionalità in tutta la gamma Jabra PanaCast

Parallelamente al lancio di Jabra Reach, l'azienda amplia le potenzialità della gamma Jabra PanaCast attraverso una serie di aggiornamenti del firmware. Queste novità introducono nuove funzioni per le soluzioni video di Jabra già esistenti, garantendo maggiore visibilità, opzioni di personalizzazione e una gestione dei dispositivi su larga scala.

Nello specifico, gli aggiornamenti del firmware introducono quattro nuove funzionalità:

• People Count, che offre alle aziende dati più approfonditi sull'effettivo utilizzo delle sale riunioni.
• Custom Wallpaper, che permette di personalizzare gli schermi delle sale con il brand e le informazioni aziendali.
• Web UI over USB, che fornisce un'interfaccia basata su browser per la configurazione e la gestione dei dispositivi.
• CLI (Command Line Interface), che consente ai team IT e agli installatori AV di configurare e gestire i sistemi in modo più efficiente su larga scala.

Disponibilità
Jabra Reach sarà disponibile a partire dal 5 ottobre 2026 mentre gli aggiornamenti del firmware verranno introdotti sull'intera gamma Jabra PanaCast entro la fine del 2026.

Per ulteriori informazioni visita

A single-cable BYOD extension accessory for video conference rooms, delivering lossless audio, video and content across any USB-C device and every size room.

Le cinque competenze dell’IA che le imprese premieranno in futuro“Contrariamente alle visioni distopiche spesso illustra...
30/07/2026

Le cinque competenze dell’IA che le imprese premieranno in futuro

“Contrariamente alle visioni distopiche spesso illustrate, il futuro del lavoro non sarà definito dalla sostituzione delle persone con le macchine, ma da come impareremo a lavorare a fianco dei sistemi intelligenti”, afferma Antti Valtonen di Jabra, uno dei principali sviluppatori al mondo di soluzioni audio e di comunicazione. Secondo il suo parere, la chiave risiede in uno stile di leadership più incentrato sull'essere umano e nella progettazione di spazi che uniscano autenticamente le persone.
"Il lavoro sta diventando più digitale e più distribuito, ma soprattutto più umano. Nei prossimi cinque anni, le imprese che avranno successo saranno quelle in grado di trasformare la connessione umana nella loro risorsa più grande", prevede Valtonen.

"Mentre l'automazione gestisce la routine, gli umani prendono la guida"
Per il manager di Jabra, in futuro l'IA non sarà semplicemente uno strumento, ma piuttosto un partner attivo. Il cambiamento è già visibile oggi: i sistemi intelligenti gestiscono il lavoro cognitivo di routine, generano intuizioni e partecipano alle riunioni.
"I professionisti più preziosi saranno quelli che sapranno come guidare l'IA e interpretare i suoi risultati. La capacità di combinare la velocità e la scalabilità delle macchine con la creatività, l'empatia e il giudizio umano è la ricetta per il futuro successo che i datori di lavoro apprezzeranno", prosegue Valtonen.

L'ufficio diventerà un hub attraente per la connessione umana
Anche l'importanza degli spazi fisici e della comunicazione aumenterà in futuro. Secondo Valtonen, il ruolo dell'ufficio sta passando da tradizionale luogo di lavoro a centro di creatività e networking.

"Il modo in cui comunichiamo con la tecnologia — cosa diciamo e come lo diciamo — funge da ponte tra gli esseri umani e le macchine. Le persone non verranno più in ufficio perché ‘devono’, bensì con l’obiettivo di sperimentare un senso di appartenenza e condividere idee. L'ufficio del prossimo futuro non sarà definito dalle sue dimensioni, ma da come si sentono i dipendenti quando varcano le sue porte".

Una nuova generazione di leader definirà le condizioni per il successo
Valtonen evidenzia anche la trasformazione della leadership. Una nuova generazione di leader, che include sempre più donne, sta portando una cultura più inclusiva ed empatica.
"Non si tratta solo di rappresentanza, ma di ridefinire la leadership. Il successo non si misura più in base alle gerarchie o alle ore lavorative, ma dalla capacità di guidare attraverso la fiducia. I modelli ibridi flessibili consentono uno stile di leadership che riflette la vita reale, bilanciando lavoro, famiglia e priorità personali senza compromessi".

Cinque competenze dell’IA che i datori di lavoro apprezzeranno nel mercato del lavoro del futuro

Secondo la valutazione degli esperti, in futuro i datori di lavoro apprezzeranno particolarmente le seguenti competenze:
• La capacità di comunicare efficacemente con le applicazioni dell’IA e ottenere i risultati desiderati.
• La capacità di analizzare i dati generati dall'IA, identificare gli errori e prendere decisioni eticamente corrette.
• La capacità di creare nuove idee e combinare concetti in modalità che gli algoritmi non possono elaborare.
• La capacità di costruire fiducia e spirito di squadra sia attraverso interazioni mediate dalla tecnologia, che di persona.
• La capacità di autogestire il lavoro e collaborare fluidamente in ambienti delocalizzati e abilitati dalla tecnologia.

Lavorare in estate senza esagerare e senza stress, ma con gli alleati giusti Casa delle vacanze, affitto al mare, treno,...
20/07/2026

Lavorare in estate senza esagerare e senza stress, ma con gli alleati giusti

Casa delle vacanze, affitto al mare, treno, terrazza all'ombra o spazio di coworking improvvisato: l'estate invita le persone a cambiare scenario, compresi coloro che continuano a lavorare da remoto. Ma quando si tratta di meeting consecutivi, di mantenere la concentrazione o di passare da una chiamata di lavoro all'uso personale, scegliere le cuffie giuste diventa fondamentale.
In Italia si contano circa 3,57 milioni di lavoratori ibridi (fonte CGIL nazionale). Tra questi, il fenomeno della workation (lavorare in estate dal luogo di vacanza) coinvolge quasi 1 lavoratore su 10 (fonte: geopop).

Per organizzare una workation di successo e bilanciare produttività e relax, è bene pianificare in anticipo in base alla destinazione, alla compagnia, alla presenza di una connessione stabile e affidabile.
Ma lavorare da remoto in estate significa spesso dover fare i conti anche con rumori di fondo imprevisti: bambini che giocano, il clacson di un'auto, una terrazza vivace o amici che si tuffano in piscina. Eppure, la qualità dell'audio rimane un criterio chiave: il 99% dei professionisti ritiene che un audio scadente influisca negativamente sulle riunioni online.

Cuffie professionali, anche quando l'ambiente non lo è
Con le Evolve3 85, Jabra, leader globale nelle soluzioni audio e video professionali, offre un modello di cuffie progettato per supportare i lavoratori ibridi in ogni ambiente: in ufficio, a casa, in viaggio o dal luogo delle vacanze. Professionali, compatte, pieghevoli e dotate di un design elegante, offrono una qualità audio su misura per il lavoro, inserendosi al contempo in modo naturale nella vita di tutti i giorni.

Le Jabra Evolve3 85 sono dotate di ClearVoice, una tecnologia che utilizza l'intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per isolare la voce dell'utente e ridurre il rumore circostante, senza la presenza di un braccetto del microfono visibile. Includono inoltre una modalità di cancellazione attiva del rumore adattiva, che reagisce in tempo reale all'ambiente e al modo in cui vengono indossate le cuffie.

Un formato compatto pensato per i viaggi
Quando si viaggia, ogni accessorio conta. Con il loro design moderno e minimalista e il microfono integrato senza braccetto, le Jabra Evolve3 85 uniscono il look e il comfort di un modello consumer alle prestazioni che ci si aspetta da un dispositivo professionale. Pieghevoli, fornite con una custodia protettiva compatta e progettate per passare facilmente dalle videoconferenze all'uso personale, supportano le giornate di lavoro ibrido senza richiedere l'uso di più dispositivi. Con un'autonomia che raggiunge le 25 ore in conversazione o le 120 ore di riproduzione musicale, e una ricarica rapida che garantisce fino a 10 ore di autonomia in soli 10 minuti, tengono il passo dei lavoratori in movimento, dall'ufficio alla casa delle vacanze.

Caratteristiche principali delle cuffie Jabra Evolve3 85
• Cuffie professionali over-ear, pieghevoli, portatili e fornite con una custodia protettiva compatta;
• Tecnologia Jabra ClearVoice con intelligenza artificiale deep-learning per isolare la voce e ridurre i rumori circostanti;
• Cancellazione attiva del rumore adattiva e audio spaziale;
• Fino a 25 ore di autonomia in modalità conversazione o 120 ore di riproduzione musicale;
• Ricarica rapida: fino a 10 ore di autonomia in 10 minuti;
• Peso: 220 g;
• Colori: nero o grigio sabbia;
• Prezzo al dettaglio consigliato: €569.
La gamma comprende anche le Jabra Evolve3 75, un modello on-ear più leggero e traspirante, compatto e facile da trasportare, progettato per i lavoratori ibridi che desiderano mantenere una maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante.

Per maggiori informazioni: www.jabra.com/evolve3

Jabra amplia la gamma Evolve3 e supporta ora tutti i diversi stili di lavoroJabra, leader globale nelle soluzioni audio ...
01/07/2026

Jabra amplia la gamma Evolve3 e supporta ora tutti i diversi stili di lavoro

Jabra, leader globale nelle soluzioni audio e video professionali, annuncia tre novità all'interno della gamma Jabra Evolve3. Questa espansione della linea di cuffie professionali è progettata per offrire una qualità delle chiamate costante, a prescindere da dove si lavora: alla scrivania, in open space, o in modalita ibrida o flessibile. I nuovi modelli offrono a una più ampia gamma di utenti una ricezione vocale professionale, la funzione ANC durante le chiamate integrata con Sidetone e un audio ottimizzato per gli strumenti di collaborazione basati sull’intelligenza artificiale.

Progettati per i differenti stili di lavoro, i nuovi modelli includono una versione compatta e ripiegabile senza braccetto per i lavoratori ibridi e due versioni con braccetto portamicrofono ottimizzate per chi lavora in ufficio in ambienti rumorosi. In questo modo le aziende possono associare al meglio la scelta delle cuffie al modo in cui le persone lavorano concretamente.

Una ricerca condotta da Jabra ha rilevato che il 73% dei dipendenti fatica a sentire gli altri partecipanti durante le riunioni ibride, riducendo l'efficacia delle conversazioni e della collaborazione. Poiché la voce sta diventando un input sempre più cruciale non solo per i meeting, ma anche per gli strumenti di IA – come la trascrizione da voce a testo, i riassunti delle riunioni e altri flussi di lavoro ad attivazione vocale – un rilevamento vocale incostante diventa sia un problema di comunicazione sia una barriera alla produttività.

La gamma ampliata Evolve3 risponde a questa sfida offrendo alle aziende opzioni di cuffie progettate su misura per i diversi stili di lavoro. Ciò garantisce prestazioni audio più omogenee a tutto il personale, sia per le collaborazioni umane sia per le conversazioni gestite dall'IA.

Una gamma di cuffie progettata per il modo in cui si lavora
Sebbene ogni modello sia ottimizzato per specifici ambienti di lavoro, tutti e tre condividono la stessa base tecnologica: Jabra ClearVoice™ e ANC in chiamata, che assicurano un rilevamento vocale preciso a supporto di concentrazione e prestazioni professionali. Inoltre, la funzione Sidetone funziona contemporaneamente all'ANC e permette di sentire la propria voce, in modo da tenere sotto controllo il volume della conversazione.
Progettati per un utilizzo lavorativo, tutti i modelli offrono una connettività sicura Bluetooth® Low Energy e una gestione centralizzata dei dispositivi tramite Jabra Plus Management e Jabra Xpress, semplificando implementazione e gestione su larga scala.

Ogni modello è ottimizzato per diverse esigenze di comunicazione e mobilità:

• Jabra Evolve3 65 Flex: l'ideale per i professionisti ibridi o flessibili
o Sviluppata per i professionisti che si spostano tra diverse sedi e spazi di lavoro condivisi, con l’esigenza di prestazioni audio professionali in un design più portatile. Il design ripiegabile e privo di braccetto microfonico, il rilevamento vocale all'aperto potenziato e l’ANC Adattiva rendono il modello ideale per chi lavora in movimento.

• Jabra Evolve3 65: la scelta predefinita per i rumorosi uffici open-space
o Pensata per i professionisti che lavorano in ambienti open-space molto frequentati e che hanno bisogno di un maggiore supporto per la concentrazione. Offre una cancellazione del rumore avanzata con ANC Adattiva e una tecnologia di rilevamento vocale a 3 microfoni, ideale per chi cerca la massima concentrazione negli spazi condivisi pur mantenendo una voce nitida durante le chiamate.

• Jabra Evolve3 45: la soluzione migliore per chi chiama dalla scrivania
o La cuffia sovraurale (on-ear) più leggera della gamma Evolve3, creata per i professionisti che trascorrono la maggior parte della giornata alla scrivania, che sia in ufficio o da casa. Privilegia la leggerezza, la semplicità d'uso e l'affidabilità della chiarezza vocale, per conversazioni frequenti, che non affaticano l'utente.

Nel suo insieme, l'intera gamma Evolve3 – che include i modelli Jabra Evolve3 75 ed Evolve3 85 lanciati all'inizio di quest'anno - offre ora opzioni di cuffie dedicate a ogni moderno stile di lavoro, andando a sostituire la gamma Jabra Evolve2 lanciata nel 2020.

"Il modo in cui le persone lavorano è cambiato drasticamente, ma molte aziende cercano ancora di risolvere ogni sfida comunicativa con lo stesso modello di cuffia", ha dichiarato Calum MacDougall, Presidente di Jabra. "Un professionista alla scrivania, uno in open space, e uno che alterna ufficio e casa hanno esigenze comunicative e requisiti di design totalmente diversi. Quando le prestazioni audio non corrispondono al modo in cui le persone lavorano, diventa più difficile offrire un'esperienza di chiamata costante a tutto il personale, con un impatto negativo sia sulle conversazioni sia sugli strumenti di IA, che si basano sempre più sulla voce".

Per maggiori informazioni:

The best office headsets improve employees efficiency and satisfaction with noise cancellation, comfortable to wear and work with all your phones

Converteo apre a Milano per industrializzare l'IA nelle imprese italianeConverteo - società di consulenza leader nella g...
23/06/2026

Converteo apre a Milano per industrializzare l'IA nelle imprese italiane

Converteo - società di consulenza leader nella gestione dei dati, dei sistemi di Intelligenza Artificiale e della IA Agentica - annuncia l’apertura della sua nuova sede a Milano. Questa mossa segna una tappa fondamentale nella strategia di espansione globale del Gruppo Dékuple (di cui Converteo fa parte), che in contemporanea rafforza la sua presenza in Nord America con l'apertura di un ufficio a Toronto. L'ingresso nel mercato italiano risponde a una chiara esigenza di mercato.

Nello specifico, Converteo supporta le imprese nella valorizzazione del proprio patrimonio informativo e nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale, inclusa l’IA agentica, attraverso lo sviluppo di soluzioni scalabili e ad alto impatto sul business. L’attività è orientata alla progettazione e implementazione di sistemi di IA che non si limitano a rispondere a esigenze operative, ma contribuiscono in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi strategici, di crescita e di trasformazione delle organizzazioni. La società affianca i propri clienti lungo tre direttrici principali: la definizione delle strategie di gestione dei dati e di adozione dell’IA; la progettazione e lo sviluppo di prodotti e soluzioni avanzate basate sull’Intelligenza Artificiale, inclusi sistemi agentici e applicazioni generative; e l’integrazione di tecnologie cloud e data platform nei processi aziendali. L’obiettivo è trasformare dati e tecnologie in un vantaggio competitivo sostenibile, generando valore di business concreto, misurabile e duraturo.
La guida della filiale italiana è affidata a Michele Caruso, nominato Amministratore Delegato di Converteo Italia. Caruso vanta una solida esperienza internazionale maturata in realtà di primo piano come Accenture, EY e WPP.

“In quanto seconda economia manifatturiera d'Europa, l'Italia rappresenta un ecosistema aziendale incredibilmente solido, dal lusso ai beni di consumo, che ha già ampiamente recepito la necessità di adottare l’IA.” – dichiara Caruso – “Oggi la sfida non consiste più nel sensibilizzare sull'IA o nel moltiplicare progetti pilota isolati, bensì nello scalare e industrializzare queste tecnologie per generare un valore di business misurabile e a lungo termine. È proprio per questo che Converteo si espande in Italia: per colmare il divario tra strategia ed esecuzione. Sono incredibilmente orgoglioso di guidare questa crescita e di portare il nostro modello operativo integrato e unico, che unisce agilità strategica e competenze ingegneristiche avanzate, per rendere l'IA un vero motore di crescita e di vantaggio competitivo per le imprese italiane”.

Con un team multidisciplinare di oltre 450 consulenti, ingegneri e data scientist, Converteo collabora già a livello europeo con leader mondiali del calibro di LVMH, Kering, L’Oréal, Michelin e Crédit Agricole, ENGIE. L'azienda vanta inoltre partnership strategiche con i principali player tecnologici globali, tra cui Google Cloud.

Oggi Converteo si inserisce nel panorama italiano in una posizione distintiva, collocandosi tra le grandi società di consulenza tradizionali e le realtà locali altamente specializzate. L'azienda offre una combinazione di visione strategica, eccellenza tecnologica e capacità di esecuzione rapida. L'ambizione per il mercato italiano è chiara: diventare il partner di riferimento per le medie e grandi imprese, aiutandole a trasformare l'innovazione in performance e successo di business duraturo.

"L'apertura dei due nuovi uffici, a Milano e Toronto, segna una pietra miliare nella nostra accelerazione internazionale", ha dichiarato Thomas Faivre-Duboz, Co-fondatore di Converteo, che supervisiona l'espansione globale. "Le nostre competenze all'avanguardia nella gestione ed elaborazione dei dati e nella progettazione di esperienze digitali rafforzano significativamente la nostra capacità di realizzare progetti su scala globale. Siamo più attrezzati che mai per supportare i nostri clienti in ogni singola fase delle loro sfide tecnologiche più complesse".

Info:

Converteo helps companies use data and technology to accelerate their performance: from collection to activation, and modeling as well.

Sis ID accelera in Italia dopo una crescita del 400%Sis ID, operatore europeo di riferimento nella sicurezza dei dati di...
15/06/2026

Sis ID accelera in Italia dopo una crescita del 400%

Sis ID, operatore europeo di riferimento nella sicurezza dei dati di pagamento e nella prevenzione delle frodi finanziarie, celebra quest'anno un decennio di impegno al servizio delle direzioni finanziarie. Un traguardo che segna una svolta strategica per l'azienda, tra bilancio, trasformazione e proiezione verso il futuro.
Oggi la multinazionale rafforza la propria strategia di crescita anche sul mercato italiano: forte dei risultati già conseguiti, l’azienda punta, facendo leva su una solida base clienti, un ecosistema di partner in continua espansione e una presenza locale strutturata.

Dall’inizio delle attività in Italia (2023), Sis ID ha registrato una crescita progressiva e significativa pari al 400%. Un’evoluzione che riflette il crescente interesse delle imprese italiane verso soluzioni avanzate per la protezione dei pagamenti, in un contesto in cui le frodi finanziarie sono in costante aumento.

Nel 2024 l’Italia ha registrato un record storico di 18.714 casi di cyberfraude, secondo i dati pubblicati nel 2025 dal portale d'informazione fr.helm.news. Le perdite finanziarie complessive legate a questi illeciti hanno raggiunto i 186 milioni di dollari, segnando un incremento del 32% rispetto all'anno precedente. I dati evidenziano come le frodi finanziarie connesse a investimenti e trasferimenti di denaro costituiscano la maggior parte dei capitali sottratti: una quota pari al 26% dei casi totali concentra, infatti, l’80% delle perdite economiche complessive.

Le principali tipologie di frode includono il Business Email Compromise (BEC), il falso IBAN del fornitore tramite la variazione illecita delle coordinate bancarie e la cosiddetta "truffa del CEO", un sofisticato crimine informatico in cui gli hacker si fingono l'amministratore delegato o un alto dirigente di un'azienda per ingannare un dipendente e spingerlo a effettuare un bonifico urgente e riservato. Si tratta di minacce che colpiscono indistintamente sia i grandi gruppi industriali, sia le PMI.

Secondo i dati forniti dalla società specializzata in sicurezza informatica Cyber Guru, in Italia i settori maggiormente nel mirino dei criminali sono quello manifatturiero, che registra il 33% degli incidenti, e il comparto finanziario e assicurativo con il 30% dei casi.

Per ciò che concerne le modalità di pagamento, secondo l’ultimo rapporto della Banca d'Italia (febbraio 2026), il tasso di frode dei bonifici SEPA istantanei, pur se superiore a quello delle transazioni ordinarie, è in sensibile diminuzione rispetto al semestre precedente. Ricordiamo che il bonifico SEPA (Single Euro Payments Area) è lo standard europeo per trasferire denaro in Euro tra conti correnti situati in uno dei Paesi membri. La riduzione della problematica riflette, in particolare, il rafforzamento dei presidi di prevenzione e le iniziative di sensibilizzazione adottate dai Payment Service Provider in seguito all'introduzione - dal 9 ottobre 2025 – del VOP (Verification of Payee), un servizio di controllo dell'IBAN del beneficiario per i pagamenti transfrontalieri, volto a ridurre il rischio verso destinatari fraudolenti o errati. A tale proposito, nell'ottobre 2025, Sis ID ha lanciato la soluzione software modulare VoP Suite per consentire ai prestatori di servizi di pagamento (PSP) di offrire una verifica istantanea delle coordinate bancarie, in risposta alla nuova normativa.

Tra i casi di frode finanziaria più recenti ed eclatanti in Italia si segnala quanto accaduto a un'azienda di Vicenza, vittima di una truffa informatica da 1,3 milioni di euro. La società in prima battuta aveva ricevuto una richiesta di pagamento da un fornitore abituale. La frode è stata poi orchestrata da cybercriminali tramite la violazione dell'email di quest'ultimo e la sostituzione in fattura con un IBAN ungherese, con successiva dispersione dei fondi verso l'Asia. Grazie alle indagini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza e alla collaborazione con Europol, è stato possibile individuare sei conti esteri e recuperare parte della somma sottratta.

Afferma Anna Ongaro, Country Manager per l’Italia di Sis ID: “Il mercato italiano è per Sis ID una leva strategica di crescita. I risultati raggiunti in tempi rapidi e la qualità dei clienti acquisiti dimostrano la rilevanza della nostra offerta e la nostra capacità di rispondere concretamente alle esigenze delle imprese nella prevenzione delle frodi. Come strategia operativa vogliamo consolidare la presenza sul territorio e i rapporti con i partner tramite eventi, e investire di più nel marketing per far crescere rapidamente la notorietà del brand."

Nel nostro Paese, Sis ID collabora già con importanti realtà imprenditoriali, tra cui ASTM, BNL e Bridgestone. Vanta inoltre partnership con società specializzate nella gestione della tesoreria aziendale e la pianificazione finanziaria, quali Piteco, BNP Paribas, Esker e Kyriba.

“Sis ID crede con convinzione nel potere della collaborazione.” – sottolinea Anna Ongaro – “La frode opera a livello internazionale e anche le nostre risposte devono essere unitarie e transnazionali. Se la nostra soluzione consente di aggregare, in un unico punto di accesso, dati verificati provenienti da molteplici fonti di connessione in tutto il mondo, il suo vero elemento distintivo risiede soprattutto nella forza dei numeri della nostra comunità. Da 10 anni, gli storici delle transazioni di tutti i nostri utenti vengono anonimizzati e criptati in un master database globale, a beneficio dell’intera clientela. Se un IBAN fraudolento viene identificato presso un utente, l’informazione viene immediatamente condivisa a vantaggio di tutto il nostro ecosistema.”

Sis ID Press Lunch, 12 giugno 2026
12/06/2026

Sis ID Press Lunch, 12 giugno 2026

Produttività e costi: l'incognita da milioni di dollari che si nasconde nei calendari dei dipendentiIn un'azienda di 5.0...
10/06/2026

Produttività e costi: l'incognita da milioni di dollari che si nasconde nei calendari dei dipendenti

In un'azienda di 5.000 persone, le riunioni inefficaci e i problemi tecnologici possono cancellare silenziosamente 130 milioni di dollari in produttività ogni anno

Le riunioni improduttive non fanno solo sprecare tempo, ma generano anche la perdita di milioni e lavoro aggiuntivo. Il nuovo studio globale di Jabra, leader a livello mondiale nelle soluzioni audio, video e di collaborazione, su oltre 2.300 professionisti dimostra che il vero costo dei meeting professionali va ben oltre il tempo trascorso nella stanza, incidendo profondamente sulla perdita di concentrazione, su risultati poco chiari e, come conseguenza, su un crescente "debito di riunioni" da svolgere.
I principali risultati dello studio:
• Il tempo dedicato alle riunioni è elevato a fronte di un valore percepito basso: oltre la metà delle ore (58%) è considerata superflua nell'arco della settimana, l'equivalente di 26 giorni lavorativi di produttività persa all'anno per ciascuna persona.
• I guasti tecnologici continuano a interrompere le riunioni, con il 75% dei meeting ibridi e il 52% di quelli completamente virtuali colpiti da problemi, e con tempo regolarmente perso a causa delle disfunzioni relative a qualità dell’audio, del video e della connettività.
• L'equità da remoto rimane una sfida. Circa la metà dei partecipanti da remoto si sente dimenticata o interrotta nei meeting ibridi, con donne e dipendenti junior che si sentono colpiti in modo sproporzionato.
• Le riunioni spesso non riescono a produrre risultati chiari, con il 59% che richiede discussioni di follow-up e lavoro aggiuntivo.
• La stragrande maggioranza dei dipendenti (87%) sperimenta un certo livello di ansia: maggiore è il numero di riunioni, maggiore è l'ansia.
• Il sovraccarico di sessioni influisce sulla partecipazione e sul contributo delle persone, con una diffusa stanchezza e chiari limiti rispetto alla durata dell'impegno.

Quando le riunioni improduttive diventano un problema a nove cifre
Le conseguenze delle riunioni improduttive e la tecnologia inaffidabile si sommano rapidamente fino a generare una problematica finanziaria sbalorditiva. In un'azienda con circa 5.000 dipendenti, la combinazione di meeting inutili e guasti tecnologici si traduce in una perdita stimata di 130 milioni di dollari in produttività ogni anno. Di questi, circa 120 milioni di dollari – equivalenti a 26 giorni lavorativi per lavoratore all'anno – sono legati direttamente al tempo sprecato in riunioni considerate non necessarie o di scarso valore, mentre altri 8,4 milioni di dollari – l'equivalente di 3-4 giorni lavorativi all'anno per dipendente – vanno persi a causa di problemi tecnici legati esclusivamente ai meeting ibridi.

Ma l'impatto non si ferma qui. Questi problemi spesso innescano una serie di soluzioni temporanee, necessità di follow-up e conversazioni ripetute che aggravano la disfunzione delle riunioni nel tempo. Le esperienze negative possono anche contribuire all'esclusione di chi lavora da remoto, ridurre la chiarezza al termine degli incontri e limitare l'efficacia degli strumenti basati sull'Intelligenza Artificiale, che dipendono da conversazioni chiare e coerenti.

"Abbiamo trattato le riunioni improduttive come un fastidio, non come un rischio finanziario", ha commentato Holger Reisinger, Senior Vice President Enterprise Video Business Unit di Jabra. "Se i vostri collaboratori temono le riunioni, state già pagando il prezzo, ed è un chiaro segnale che le imprese devono ripensare e reimmaginare completamente la propria cultura dei meeting, supportate da una tecnologia che consenta a tutti di essere visti e ascoltati chiaramente".

Piccole interruzioni nelle riunioni costano giorni di lavoro persi
Questa ricerca mostra che ciò che può sembrare un ritardo di pochi minuti in una singola sessione, o l'abbandono del video, può trasformarsi su larga scala in un costo organizzativo molto più grande, rallentando il processo decisionale e minando lo scopo stesso di riunire le persone.

Le riunioni ibride fanno ormai parte della routine lavorativa, con più di un quarto delle medesime che coinvolge un mix di partecipanti in presenza e da remoto. Tre meeting su quattro - di questo tipo - presentano almeno una disfunzione tecnica: il 73% degli intervistati dichiara problemi a sentire gli altri partecipanti e il 68% difficoltà a vederli chiaramente. In media, le interruzioni tecniche costano quasi undici minuti in ogni sessione ibrida, accumulando tre giorni lavorativi di produttività persa per dipendente ogni anno.

Nelle grandi imprese l'impatto aumenta significativamente: le aziende con più di 1.000 dipendenti perdono l'82% di tempo in più rispetto a quelle con meno di 50 lavoratori. Per un totale di quasi quattro giorni lavorativi per lavoratore all'anno, poiché le società più grandi tengono più incontri in stanze attrezzate in modo meno coerente.

I guasti tecnologici durante gli incontri professionali possono anche raddoppiare la probabilità che sia necessaria un’attività di follow-up, trasformando brevi interruzioni in una perdita di produttività a lungo termine. In molti casi, le società iniziano ad adattarsi a questi disservizi prima ancora che le sessioni siano iniziate. Spegnere le telecamere, cambiare dispositivo o affidarsi a soluzioni di ripiego può far andare avanti le riunioni sul momento, ma rinunciare al collegamento video le rende per il 43% destinate a generare discussioni di follow-up e per il 30% più propense a concludersi senza azioni chiare da intraprendere.

Le carenze tecnologiche esacerbano una cultura disfunzionale delle riunioni
La ricerca di Jabra ha rilevato che la metà delle persone che partecipano a meeting ibridi da remoto riferisce di essere dimenticata, interrotta o esclusa dalle conversazioni. Molti riferiscono anche difficoltà a partecipare pienamente a causa della scarsa visibilità e dell'audio scadente.
I risultati suggeriscono che, sebbene la cultura delle riunioni giochi un ruolo importante nell'inclusione, una tecnologia inadeguata può amplificare significativamente le problematiche esistenti relative alla partecipazione e alla visibilità: le donne hanno il 16% di probabilità in più di riferire di sentirsi escluse quando partecipano da remoto, mentre i dipendenti junior hanno addirittura il 26% di possibilità in più di subire l'emarginazione.

Il costo di una riunione non finisce quando la medesima si conclude
L'impatto finanziario dei meeting non si limita al tempo fisicamente trascorso in esse. In molti casi, il vero costo diventa visibile solo in seguito. I risultati mostrano che il 66% dei lavoratori lascia regolarmente le sessioni senza indicazioni chiare sulle azioni da intraprendere. Di conseguenza, il 59% richiede un incontro di follow-up per chiarire le decisioni. Questo effetto cumulativo è ulteriormente rafforzato dal modo in cui vengono vissuti i meeting. L'87% dei lavoratori dichiara un certo livello di ansia da riunione e questo sentimento è strettamente legato ai risultati. Chi vive gli incontri professionali con frequente apprensione ha una probabilità significativamente maggiore di concluderli senza idee chiare, rendendo necessari ulteriori approfondimenti.

Allo stesso tempo, c'è un chiaro limite cognitivo al numero di sessioni a cui le persone possono partecipare in modo efficace. Il 42% dei professionisti raggiunge il proprio massimo di energia entro due ore di riunioni consecutive, quota che sale all'83% entro quattro ore. Con il calare della capacità diminuisce anche la qualità della partecipazione, aumentando la probabilità che le caratteristiche dei meeting debbano essere riconsiderate.

Nel loro insieme, questi fattori alimentano un circolo vizioso in cui una sessione improduttiva ne genera subito un’altra. Nel corso del tempo, questo "debito di riunioni" si accumula all'interno delle aziende, gravando silenziosamente su produttività, processi decisionali e benessere dei dipendenti.

L'IA può supportare le riunioni, ma non può risolvere le problematiche
Mentre le imprese guardano all'Intelligenza Artificiale per migliorare la produttività, le riunioni stanno diventando un'area di interesse chiave. Sebbene tre quarti dei lavoratori abbiano provato strumenti basati sull'IA, come trascrizioni e riassunti, meno di uno su tre li usa regolarmente.
I risultati suggeriscono che il limite non è la tecnologia in sé, ma le condizioni in cui viene utilizzata. Un audio scadente, conversazioni poco chiare ed esperienze incoerenti riducono l'accuratezza e l'utilità dei risultati dell'IA.
"L'IA può valorizzare una riunione ben gestita, ma non può sistemarne una fallimentare", ha affermato Holger Reisinger. "Se le società vogliono sbloccare il valore dell'IA nei meeting, devono partire dalle basi, assicurandosi che le persone possano essere viste, ascoltate e comprese chiaramente".

Lo studio integrale è disponibile per il download

New research reveals that bad meetings are costing enterprise businesses over $130 million a year in wasted time, tech failures, and avoidable downstream work. Every business has the opportunity to reclaim that cost, and transform productivity and wellbeing across the workforce. Here's how.

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