07/10/2026
Si è conclusa domenica con la conferenza all'Eberhard & Co. Theatre del Salone Nautico di Genova la terza edizione di "Raid Mediterraneo in Rosa", che Avanguardia segue fin dalla sua ideazione.
Comunicare questa avventura, con i due mondi che unisce, non è sempre facile. Trovare l'equilibrio tra Nautica al femminile, col suo bisogno di trasmettere la capacità, professionalità e grinta che la contraddistinguono, e Terzo Settore, con il linguaggio giusto per ciò cheAssociazione Lorenzo Perrone fa gratuitamente e l'importante messaggio di Prevenzione oncologica. Questa era la "sfida".
Narrare nel modo giusto questa avventura era ed è fondamentale. Tutto deve essere limpido, trasparente. Deve saper arrivare alle persone, deve sapersi spiegare da sé, e spesso deve farlo in fretta.
La Comunicazione del Giro d'Italia, per questa edizione venti26, aveva bisogno di un passo in più, non poteva esaurirsi nel racconto semplice delle tappe che le Mediterranee hanno affrontato. E, infatti, nasce da mesi di preparazione online e offline. Nasce da campagne che iniziano a raccontare questo ambizioso progetto, da riflessioni sulle parole giuste da usare, da immagini da creare, da comunicati stampa e materiale offline, da presentazioni, dall'attenzione ai dettagli di ogni merch.
Poi, arriva alla narrazione più viva, quella giornaliera, tappa dopo tappa. Una Comunicazione che dalla partenza a giugno alla conclusione di questi ultimi giorni, si espande sulla stampa, cresce online e continua a farlo.
Un progetto che ha richiesto una tessitura narrativa ampia, attenta, su misura. Ma che Avanguardia è onorata di aver gestito e di continuare a seguire. Perché quando le persone, con il messaggio che portano, sono mosse da valori puri e bisogni reali, la Comunicazione non può che ve**re da sé, nel modo più naturale possibile.
Grazie di cuore a Nuova Jolly Marine e Associazione Lorenzo Perrone per aver dato fiducia ad Avanguardia nel raccontare questo progetto così speciale, e complimenti a tutte le Mediterranee e i sostenitori, che non si sono mai tirati indietro.
Sulle pagine di "Raid Mediterraneo in Rosa", il racconto continua.
- Avanguardia