Disclosers

Disclosers Siamo una boutique di PR e Media Relations per imprese e personal brand. Siamo il punto di contatto tra le notizie delle aziende e i media nazionali.

Settembre è uno dei mesi più densi per chi lavora nella comunicazione. Le aziende e le redazioni riprendono i ritmi, le ...
02/09/2026

Settembre è uno dei mesi più densi per chi lavora nella comunicazione. Le aziende e le redazioni riprendono i ritmi, le agende si riempiono e le opportunità si concentrano in finestre più strette di quanto si immagini.

Per questo il lavoro che conta, quello sulle relazioni, sul posizionamento, sulla costruzione di autorevolezza, non si ferma mai davvero, nemmeno ad agosto.

Chi semina anche prima riesce a gestire settembre con più continuita.

Per noi i prossimi mesi saranno tra i più ricchi dell’anno: eventi, novità e progetti che non vediamo l’ora di condividere.

Partecipare al dibattito pubblico del proprio settore non è una questione di visibilità nel senso tradizionale del termi...
31/08/2026

Partecipare al dibattito pubblico del proprio settore non è una questione di visibilità nel senso tradizionale del termine. Essere presenti (in modo strategico) è la via con cui un’azienda riesce ad occupare un territorio concettuale nella mente di chi ancora non la conosce direttamente: ogni intervento su una testata autorevole, ogni presenza in un contesto qualificato, rafforza un’associazione che nel momento del giudizio preliminare pesa quanto, e a volte più, di una presentazione diretta.

Il 49% dei responsabili intervistati nella ricerca che abbiamo realizzato con AstraRicerche lo riconosce fortemente: una presenza attiva nel dibattito pubblico accelera la costruzione della fiducia con potenziali partner commerciali.

La ricerca completa è sul nostro sito, al link in bio 🔗

Lavorare bene con le persone è una cosa che si impara col tempo e tra l’altro non sempre ci si riesce. Ci sono team che ...
27/08/2026

Lavorare bene con le persone è una cosa che si impara col tempo e tra l’altro non sempre ci si riesce. Ci sono team che funzionano sulla carta e si sfaldano alla prima difficoltà e team che invece trovano un modo di tenersi anche quando le cose non vanno come previsto.

Noi abbiamo avuto la fortuna di mettere insieme persone che sono realmente capaci di stare in squadra, non solo quando tutto scorre liscio, ma anche nei momenti in cui sarebbe più semplice mollare la presa, puntare il dito e girarsi dall’altra parte.

Le persone che lavorano in Disclosers hanno una qualità che non si vede con un colloquio: sanno stare insieme, nel senso pieno della parola.

Sanno ascoltare, cedere, riprendere, ridere nel momento sbagliato e tornare serie un minuto dopo.

Questo carosello oggi non parla di risultati. Parla di loro. 🫶🏻

La misurazione, per quanto strutturata, non esaurisce il lavoro sulla reputazione. Raccogliere dati e usarli per orienta...
25/08/2026

La misurazione, per quanto strutturata, non esaurisce il lavoro sulla reputazione. Raccogliere dati e usarli per orientare le decisioni sono due attività che richiedono processi, responsabilità e una cultura organizzativa diversa.

La ricerca che abbiamo realizzato con AstraRicerche mostra che molte aziende italiane hanno costruito la prima parte di questo percorso, mentre la seconda rimane ancora largamente incompiuta.

Quello che indichiamo qui come direzione per i prossimi mesi (presidio digitale, partecipazione al dibattito pubblico, visibilità strategica dei propri leader) riguarda la parte più difficile da pianificare, quella in cui la reputazione richiede scelte attive, continuità e la disponibilità a occupare spazi pubblici con una voce riconoscibile.

Scelte che si accumulano nel tempo e producono effetti sul modo in cui un’azienda viene percepita da chi ancora non la conosce direttamente.

La ricerca completa è disponibile gratuitamente sul nostro sito 🔗

07/08/2026

Hai un ottimo prodotto, ma ogni nuova trattativa ti sembra una scalata impossibile?

Secondo una ricerca che abbiamo condotto con Astra Ricerche su 400 responsabili marketing in Italia, emerge un dato quasi paradossale:

Il 43% dei professionisti ritiene che la reputazione dipenda solo dalla qualità del prodotto, ma il 62% ammette che una copertura mediatica su testate autorevoli è il vero acceleratore di fiducia.

Le fondamenta sono sicuramente il prodotto/servizio eccellente, ma le PR sono quell’acceleratore che consolida la tua autorevolezza anche agli occhi di chi non ti conosce ancora.

Vuoi scoprire tutti i dati della nostra ricerca?
🔗 Trovi il link per scaricarla in bio!

06/08/2026
La reputazione di un’azienda si forma attraverso molti canali, ma raramente in modo uniforme. Alcune voci pesano più di ...
05/08/2026

La reputazione di un’azienda si forma attraverso molti canali, ma raramente in modo uniforme. Alcune voci pesano più di altre, alcuni contesti lasciano un’impressione più duratura, alcune figure hanno un effetto moltiplicatore su tutto il resto.

Il vertice aziendale è tra queste: quello che dice, su quali temi sceglie di intervenire pubblicamente, in quali contesti accetta di comparire, definisce una parte sostanziale di come l’organizzazione viene percepita da chi ancora non la conosce direttamente.

Quello che la nostra ricerca realizzata con AstraRicerche restituisce su questo punto è una fotografia più contraddittoria di quanto ci si aspetterebbe. Le aziende italiane riconoscono il peso del CEO sulla reputazione aziendale, ma quando si tratta di costruire una sua presenza pubblica con continuità e metodo, prevale l’esitazione. La visibilità del vertice viene percepita più come un’area di rischio da presidiare che come una risorsa da sviluppare, con il risultato che chi ha il maggiore impatto reputazionale sull’organizzazione è spesso chi viene esposto con meno intenzione strategica.

Vale la pena chiedersi cosa si perde in questo modo. Non solo in termini di visibilità, ma di credibilità verso interlocutori che si formano un’opinione sull’azienda attraverso quello che trovano, o non trovano, sul suo vertice.

La ricerca completa è disponibile gratuitamente sul nostro sito!
Link in bio 🔗

03/08/2026

In questa puntata di “Oltre il Titolo”, ospitiamo Alessandro Mininno, co-founder di Gummy Industries e Flatmates. Alessandro ci accompagna in un viaggio che parte dalle strade di Brescia a metà degli anni ‘90, dove ha scoperto la potenza sovversiva dei graffiti, fino ad arrivare alla guida di alcune delle agenzie creative e di influencer marketing più rilevanti in Italia.

Il background nelle controculture diventa, nel suo racconto, un metodo per costruire visioni originali, capaci di “stracciare” i brief tradizionali. Alessandro analizza la crisi dell’editoria cartacea, il ruolo crescente dei content creator nel ridefinire i modelli di business dei media e la gestione di agenzie creative che puntano sulla marginalità e sul pensiero critico, allontanandosi dalle scorciatoie del perfezionismo e dell’automazione superficiale legata all’intelligenza artificiale.

Un episodio per capire dove sta andando la cultura pop, come i brand possano restare rilevanti senza cercare di controllare ogni messaggio e cosa voglia dire avere una visione autentica nel mercato attuale.

Ascolta e guarda la puntata sui nostri canali YouTube o Spotify 👀

Link in bio 🔗

30/07/2026

Ana-Maria Stanciuc si forma come giornalista e trascorre anni costruendo team editoriali e guidando strategie di comunicazione, fino al ruolo di Head of Content in Tekpon. Quando Tekpon acquisisce TNW lo scorso anno, diventa Editor-in-Chief.

In questo episodio di Beyond the Edge, Stanciuc si confronta con la nostra Junior PR Account Chiara Urzino su una distinzione che considera necessaria da tempo: non tutte le organizzazioni che si definiscono AI driven hanno la sostanza per sostenerlo, e l’etichetta conta meno dello scopo che la motiva. Stanciuc individua dove l’intelligenza artificiale trova davvero spazio in una redazione, soprattutto nella ricerca e nel reperimento di documenti, mentre l’istinto investigativo e la verifica delle fonti restano un lavoro che solo l’esperienza può svolgere.

Da questa distinzione nasce una domanda più scomoda sulle abitudini del giornalismo stesso. La pressione a pubblicare rapidamente ha reso il settore complice dell’hype che dice di voler analizzare, e Stanciuc vede in una voce editoriale più consapevole una via d’uscita. Chiude su una preoccupazione più sommessa: se il tempo risparmiato dall’AI produca davvero un pensiero più solido, o introduca semplicemente una dipendenza che in pochi hanno ancora imparato a riconoscere.

👉 Guarda l’episodio completo sul nostro canale YouTube

Quando abbiamo deciso di realizzare questa ricerca volevamo che chi lavora nella comunicazione, nel business development...
29/07/2026

Quando abbiamo deciso di realizzare questa ricerca volevamo che chi lavora nella comunicazione, nel business development o chi sta alla guida di un’azienda, trovasse dentro qualcosa da applicare all’interno della propria realtà: un dato da portare in riunione, un benchmark con cui confrontarsi, una lettura diversa di un processo che spesso si dà per scontato.

Qui puoi scaricare gratuitamente la ricerca sul nostro sito, al link in bio!

Indirizzo

Via Alberico Albricci 9
Milan
20122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Disclosers pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Disclosers:

Scelte rapide

Condividi