26/02/2026
"L’autunno sopraggiunge brutalmente. Cala di colpo su Bezdan e sugli accampamenti della Liberland Settlement Association. La foschia si alza dal Danubio liberato dalle scaramucce quotidiane, dal balletto dei gommoni, dagli inseguimenti delle motovedette. La foschia si alza dal Danubio che ha ritrovato la calma, il suo corso impassibile, le sembianze di lungo ciottolo levigato. La foschia si alza e avvolge i resti degli accampamenti coloniali ormai completamente vuoti. La foschia fa ora increspare dei pezzi di carta patinata abbandonati, slavati dal tempo e dall’oblio, il giallo del sogno impallidito. La foschia sbiadisce le corde di canapa, le tende azzurrognole e i pali di legno neri come la pece, ingemma con i suoi morsi sfavillanti gli infimi resti, unici testimoni di quella calda estate, di quell’estate utopica, di quell’estate ebbra di follia. La foschia cancella perfino le tracce dell’abbandono. L’abbandono come unico ricordo. A parte Vít Jedlička che, sbarazzatosi del suo miglior nemico o del suo socio di sventura, riprende da solo le redini del suo progetto. Davanti a lui si apre un orizzonte radioso".
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Da venerdì 27 febbraio fino a domenica 1° marzo ci trovate a con i nostri libri, tra cui il reportage dei francesi Timothée Demeillers e Grégoire Osoha, "Viaggio nel Liberland" (trad. di Anna Spadolini). E domenica potrete incontrare la scrittrice nordirlandese che presenterà insieme a Mariapia Veladiano il romanzo "Grande ragazza, piccola città" (trad. di Elvira Grassi) in Sala Ginzburg alle ore 16.
Vi aspettiamo 💞