10/10/2022
Nell'interessantissimo incontro a cui Anna Sabella e Arianna Ciccarelli sono state invitate per assistere alla presentazione del 16esimo numero di DiverCity Mag, moderato con empatia e attenzione dalla Direttrice Editoriale Valentina Dolciotti e introdotto dalla Consigliera Comunale di Milano Beatrice Uguccioni, si è parlato dell'intelligenza, come l'insieme di capacità intellettive, spesso prerogativa di persone che rispondono ad alcune caratteristiche prestabilite.
Insieme allə ospiti, tuttə con una esperienza personale tale da mostrarci quanto tutto cambi in base alla prospettiva da cui si guarda, è stata affrontata proprio l'erronea attitudine che abbiamo nel considerare "diversə” tuttə coloro che non rientrano nella categoria della normalità.
La diversità è un termine che descrive la varietà naturale di qualsiasi organismo vivente e degli ecosistemi tutti, ambiguamente utilizzato per indicare qualcosa di diverso dal normale. Ma è un errore partire dal concetto di normalità come "qualcosa normato da una matrice".
Partendo da questo presupposto, in questo contesto si colloca la questione della neurodiversità (o ) che definisce la variabilità dei sistemi nervosi degli esseri umani (appunto, naturalmente diversi) ma che comunque accomuna tuttə, o meglio, circa l'80% della popolazione, il cui sviluppo neurologico ha seguito processi simili.
La neurodivergenza o , invece, definisce il sistema nervoso del restante 20% della popolazione, il cui sviluppo neurologico si è configurato in modo e "alternativo" rispetto alla media.
Una volta compreso questo concetto, viene spontaneo (o così dovrebbe essere) comprendere che i neurodivergenti, come quelli delle persone autistiche, dislessiche, disgrafiche, discalculiche e con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), sono intelligenze alternative, e non "anormali" o meno performanti.
Il concetto di normalità non esiste: prima lo metabolizziamo, prima avremo un linguaggio consapevolmente non-esclusivo (cosa che ci riguarda molto direttamente in Artdisk - Design & Comunicazione Fluida) ma soprattutto, prima miglioreremo le nostre vite.
Un sentito grazie a Irene Sarpato (she, her) (Neurodivergence & Disability Advocate e membro del Global Board of Advisors di Fondazione Billion Strong), Roberta Salvaderi (Inclusion & Diversity Blogger), Elio Benvenuti (membro del comitato lavoro di AID, Associazione Italiana Dislessia) ed Eugenio Comincini (Senatore della Repubblica Italiana, già Sindaco di Cernusco sul Naviglio) per i loro interventi.
Qui il link per leggere il numero 16 di DiverCity:https://divercitymag.it/wp-content/uploads/2022/09/29-settembre-DiverCity_n.16-2022.pdf
Complimenti anche a Tiziano Colombi, Francesca Lai, Lorenzo Epis.
Per approfondimenti sul tema della Neurodivergenza: In altre parole, di Fabrizio Acanfora