10/09/2026
📣 Venghino, signori venghino.
Le ChatGPT Ads sono arrivate.
Ma ai miei clienti, oggi, NON le consiglierei.
Da poche settimane è possibile fare advertising su ChatGPT anche in Italia.
Ad oggi, come funziona? Gli annunci vengono mostrati agli utenti sotto le risposte, e vengono selezionati soprattutto in base al contesto e all’intento della conversazione.
❌ Non compriamo quindi una keyword come su Google e non interrompiamo uno scroll come su Meta.
💡 Proviamo a intercettare una persona mentre sta già cercando di capire, confrontare o scegliere qualcosa.
👍🏻 Per chi fa advertising si apre potenzialmente un nuovo spazio molto vicino al momento della decisione. La piattaforma permette già campagne orientate a copertura, click e conversioni, con pixel e Conversions API per la misurazione.
Quindi perché, oggi, non sto consigliando ai miei clienti di spostare o allocare budget su ChatGPT?
👎🏻 Perché siamo ancora in beta e le leve a disposizione sono decisamente più limitate rispetto a piattaforme mature. In Europa, per esempio, non sono ancora disponibili le Custom Audiences; il targeting lavora soprattutto su geografia e contesto e non abbiamo la granularità demografica e per interessi a cui siamo abituati su Meta. Soprattutto, gli annunci raggiungono account di tipo Free e Go, mentre restano fuori Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu: un limite che considero particolarmente importante per molti progetti B2B.
Questo però non significa ignorare ChatGPT Ads: il mio lavoro come consulente mi impone di studiare subito nuovi strumenti e soluzioni, testarle e capire come/per chi possono creare opportunità. Ma essere early adopter non significa necessariamente dover - letteralmente - far pagare al cliente il costo della sperimentazione. 😪
Significa arrivare preparati prima che uno strumento diventi davvero interessante per lui.
Quindi, per ora, frenerei ogni entusiasmo in attesa di far spendere bene i soldini ai miei clienti 💰