22/09/2026
Quanto guadagna, in media, chi fa il tuo stesso lavoro nella tua azienda? Da giugno la trasparenza salariale è realtà e le imprese sono tenute per legge a saperlo.
Immagina un colloquio di selezione in cui il candidato chiede, semplicemente: "qual è la fascia retributiva per questa posizione?". Fino a poco tempo fa, una domanda quasi fuori luogo. Oggi è un diritto.
È in vigore il decreto che recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale: obbligo di indicare le fasce retributive negli annunci, divieto di chiedere la storia retributiva ai candidati, report periodici sul divario retributivo di genere per le aziende sopra soglia.
Per le PMI significa rivedere processi di selezione, politiche retributive e, in molti casi, mettere ordine in sistemi di inquadramento costruiti nel tempo in modo poco strutturato.
L'insight per chi dirige: la trasparenza salariale non è solo un adempimento normativo, è un tema di reputazione e di attrattività verso i talenti migliori.
I dettagli operativi del decreto sono nella rubrica 𝐈𝐃𝐈𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 a cura dell'Avv. Francesco Fulgoni partner di TARGET.
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