02/06/2026
Da quando scrivo su LinkedIn mi sono resa conto di una cosa.
Certi ragionamenti non ci stanno. Non per mancanza di spazio. Per quello che il formato non permette.
Un post funziona quando è diretto, quando arriva in poche righe, quando lascia qualcosa su cui pensare. Ma ci sono analisi che hanno bisogno di più. Casi reali. Contesto. Conclusioni che richiedono spazio per reggere.
Quello è il territorio della newsletter.
Da qualche mese scrivo una newsletter mensile che prende un tema del brand design e lo porta fino in fondo. Non è un riassunto dei post. È un'analisi completa, con esempi specifici, ragionamenti che si sviluppano su pagine invece che su righe.
L'ultimo numero era sull'AI nel brand design. Non "AI sì o AI no", una domanda che trovo già sbagliata. Ma una distinzione che mi sembra decisiva: la differenza tra usare l'AI per creare un'identità e usarla per applicare un sistema che già esiste. I risultati nei due casi sono completamente diversi.
Non è per tutti. È per chi vuole capire in profondità, non solo essere aggiornato.
La trovate nel primo commento.
Cosa leggete quando volete davvero approfondire un argomento del vostro settore?