WIT Grafica & Comunicazione

WIT Grafica & Comunicazione I primi passi sono stati per supportare l’altra grande mia passione: la musica.

“all’origine di un progetto c’è la specifica competenza per garantire chi necessita di presentarsi al pubblico come prodotto, azienda o committenza (privata o pubblica)” WIT Grafica & Collaborazione è il progetto di Antonio Boschi che nasce dopo varie esperienze collaborative con altre agenzie di settore legate, soprattutto, al social media marketing dove cerco di trasferire la mia passione verso

una forma di comunicazione improntata sul gusto del messaggio, sia testuale che dell’immagine. Il collegamento musica-grafica è da sempre un valore aggiuto per l’arte e credo che rimarrà un punto di forza della comunicazione globale. Credo, anche, che da soli tutto non si possa fare e perciò mi avvalgo delle collaborazioni con altre agenzie e freelance in una sorta di Rete d’Imprese, che mi permettono di presentare al cliente un’offerta completa e credibile, al passo coi tempi e con le continue evoluzioni tecnologiche, per dare la giusta visibilità e forza comunicatica a qualunque tipo di attività commerciale. Oggi una corretta strategia di marketing è alla base del business di qualunque tipo di realtà, sia essa associativa o imprenditoriale, ed è necessario che il messaggio sia diretto, corretto, rispettoso ed efficace, ben bilanciato tra parte testuale e immagine, per colpire l’immaginario di chi dovrà fruirne.

STAY TUNED!!!Torma il NEIL YOUNG DAY...
15/04/2025

STAY TUNED!!!
Torma il NEIL YOUNG DAY...

E noi ve lo diciamo che SABATO 7 GIUGNO torna il NEIL YOUNG DAY.
E vi diciamo che sarà una grande festa.
E vi diciamo, anche, che ci sarà della grande musica e tanto altro.
E dove e con chi, ve lo diciamo presto... 😎
SAVE THE DATE & STAY TUNED

Cosa succede quando la tecnologia si sostituisce all’uomo?Ce lo ha raccontato oltre mezzo secolo fa Stanley Kubrick nel ...
28/11/2024

Cosa succede quando la tecnologia si sostituisce all’uomo?
Ce lo ha raccontato oltre mezzo secolo fa Stanley Kubrick nel suo capolavoro “2001 Odissea nello spazio” e se nel lungometraggio era HAL 9000 a prendere il possesso dell’astronave Discovery oggi è indubbiamente l’Intelligenza Artificiale che rischia di renderci la vita ancor più complessa, che già l’uomo è un campione nel rovinare tutto. Uno sguardo all’ambiente per capirci meglio.
Così come HAL 9000 anche l’AI è stata costruita dall’uomo - non è che è nata sotto un cavolo e manco la cicogna l’ha portata – e se sicuramente in alcuni campi sarà di grande aiuto certamente in altri (tra cui il sociale) il rischio è veramente grande.
E la musica?
Beh, ecco i primi segnali importanti, come la nascita della sp****la All Music Works, la prima casa discografica composta unicamente da artisti che NON esistono, creati da questa infernale macchina.
Non entro nel merito che la musica deve seguire una naturale evoluzione dettata dai tempi, nemmeno mi perdo in discorsi da bar (anche se reali) che la qualità della stessa è decisamente inferiore ai famosi ’60 e ’70, mi focalizzo sul fatto che - inconsciamente o meno – si sta uccidendo l’arte.
Questi spagnoli (i tempi cambiano, prima queste trasformazioni erano appannaggio unicamente degli americani) che si definiscono “pionieri nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella musica” vogliono provare a trasformare l’industria musicale (???) arrivando a creare melodie dove si mescoleranno le migliori cose di milioni di artisti sparsi in tutto il mondo, ma senza nemmeno dire grazie.
Quello che ne scaturirà potrà essere anche veramente bello ed emozionale ma mancheranno, sicuramente, gli aspetti principali della musica: l’interprete e gli esecutori.
Mancheranno la loro storia, il loro percorso artistico, le loro debolezze, il loro carattere, la bellezza delle emozioni che scaturiscono ad ogni esibizione. Per qualcuno anche i gossip.
Cosa resterà della musica se la priveremo della parte umana, del messaggio che si può trasmettere con uno sguardo o un gesto, con un concerto live.
Ecco, perché senza il concerto live come lo intendiamo oggi la musica non sarà più la stessa.
Provate a sostituire un Willie DeVille (ne cito uno a caso) con una macchina o con un video e ditemi se le emozioni saranno le stesse.
E tutto questo vale per l’arte in generale, dalla scrittura alla recitazione e – per quanto mi riguarda – anche per la cassiera del supermercato, perché un buon giorno o un buona sera è più umano di un algido bip.
All Music Work è solo l’inizio e, allora, speriamo che ci sia in giro un David Bowman capace di intervenire cancellando la memoria di questa assurda AI.
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Etichette Mon AmourUltima produzione grafica by WIT Grafica & Comunicazione: etichetta per una birra artigianale Belgian...
08/10/2024

Etichette Mon Amour

Ultima produzione grafica by WIT Grafica & Comunicazione: etichetta per una birra artigianale Belgian Blond appena arrivata.
Sabato sera cena con amici, direi occasione ideale per un assaggio in compagnia.
La birra – per chi fosse interessato – è in vendita presso Delta del Vino.
Basta una telefonata e arriva direttamente a casa vostra.

Se già non lo possedete (i dischi si acquistano), non lo avete appena ordinato oppure siete tra coloro che «io ascolto m...
06/09/2024

Se già non lo possedete (i dischi si acquistano), non lo avete appena ordinato oppure siete tra coloro che «io ascolto musica liquida» allora oggi è l’occasione per fare vostro “Life”, il doppio album di Ellen River su Bandcamp a soli € 14,99.
Perché oggi?
Semplice, perché oggi è il Bandcamp Friday e quindi – solo oggi – tutto quello che pagate va direttamente all’artista e non alla piattaforma.
Quindi “pigia il bottone” https://ellenriver.bandcamp.com/album/life e fai tuo uno degli album più apprezzati di Americana Music.
Poi vi perdono che non avrete tra le mani tutta la grafica del packaging da me curata con WIT Grafica & Comunicazione, ma la bellissima musica di Ellen si… 😉

https://antonioboschi.com/blues-e-pubblicita/Ogni qual volta che bevo Pepsi-Cola mi viene in mente un po’ come la pubbli...
05/06/2024

https://antonioboschi.com/blues-e-pubblicita/
Ogni qual volta che bevo Pepsi-Cola mi viene in mente un po’ come la pubblicità della celebre bevanda, nata in North Carolina sul finire del XIX Secolo, abbia saputo molto intelligentemente contribuire a dare dignità al popolo afroamericano in quegli USA dove essere di colore non era una scampagnata.
Una strategia dell’advertising molto oculata che ha – anche – saputo guardare ad un nuovo mercato, una delle prime in assoluto ad intravedere la necessaria svolta che doveva eliminare il cliché del nero relegato a lavori subalterni quale domestico, facchino o lustrascarpe ma, piuttosto, trasformarlo in elegante e disinvolto cittadino della nuova middle class americana che stava sorgendo.
Ovviamente tutto questo fece imbestialire non poco il popolo segregazionista, compreso quei criminali, nonché pagliacci incappucciati del Ku Klux Klan, mentre la principale rivale non prevedeva l’assunzione di afroamericani, a differenza della Pepsi.
Forse è anche per questo che preferisco bere Pepsi.
Un mio articolo apparso sul n. 151 de Il Blues Magazine uscito a giugno 2020.
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CARTOLINE DAL PASSATOSaper suonare la chitarra “all’americana” è una cosa difficilissima per un italiano.Sembra una bana...
19/04/2024

CARTOLINE DAL PASSATO
Saper suonare la chitarra “all’americana” è una cosa difficilissima per un italiano.
Sembra una banalità, ma tantissimi eccellenti chitarristi che si cimentano con la musica che arriva da oltre Oceano danno al proprio suono quel tocco italico od europeo che – per ca**tà è anche bello – ma non profuma di America neanche un po’.
Poi ci sono le eccezioni, per fortuna, come il mio amico Emir Trerè che lui – invece – c’ha quel tocco che ti porta immediatamente in uno di quei bar del Texas e cominci a bere whiskey che neanche te ne accorgi.
Uno spettacolo di Emir & His Band è un’avventura americana, con quell’H***y Tonk ruspante e genuino che ti mette l’elettricità nelle gambe.
Mi piace assai Emir che quando gli parli d’America gli si accendono gli occhi che ci puoi illuminare tutta la Route 66.
Che ti racconta le sue storie, che poi diventano le sue canzoni. Che condivide con te tutte le sue passioni, come fanno quelli che la musica la amano per davvero, nel modo giusto e lui, urka, è uno di questi.
Suona la chitarra fin da quando era bambino, ma non si accontenta di “andare dietro ai dischi”, lui fa molto di più, va in America – tappa fissa ovviamente Nashville, Tennessee – e va a parlare e ad interagire con quelli che la musica la fanno là per davvero.
Ha incontrato mezzo mondo e da queste persone ha imparato quei piccoli trucchi che rendono il suo fraseggio chitarristico americano come il loro, e qui escono la passione e la professionalità.
Stessa cosa per la voce, lui parla e canta americano e – infatti – sui palchi di Nashville c’è sempre un microfono ed un ampli per lui.
Bella storia.
Oggi è uscito il video di ‘H***y Tonk Fever’, un suo brano che arriva dall’ultimo album “Electric H***y Tonk” e già da qui si possono vedere certe “americanate” che questo trio sa regalare.
Stasera saranno live in un altro posto che più americano di così si muore, a Luzzara (RE) nel mezzo del nulla della pianura del Po dove è nato Cesare Zavattini, al River Music Vintage Club di Valerio Marvin Melli e se vi capita sarà una gran bella serata, ve lo garantisco.
Per vedere il video e altre info clicca qui sotto
https://a-zpress.com/emir-his-band-honky-tonk-fever-il-primo-videoclip-dallalbum-electric-honky-tonk/

Genesi di una fotografiaTra gli aspetti che preferisco del mio lavoro – sia con WIT Grafica & Comunicazione che con A-Z ...
17/04/2024

Genesi di una fotografia

Tra gli aspetti che preferisco del mio lavoro – sia con WIT Grafica & Comunicazione che con A-Z Blues - sicuramente metto in primo piano la realizzazione di copertine di album.
Mi piace entrare in contatto con l’artista, cercare di capire gli umori che caratterizzano il suo prodotto ed interagire con essi per “chiudere il cerchio”.
Un esempio è la cover dell’album “At Home Again” di Andrea Giannoni, un amico prima che un cliente.
Avevo bene in mente cosa potesse cercare il “Reverendo”, e dopo una prima bozza e l’ascolto delle tracce ho pensato di proporgli la foto di questa minuscola chiesetta che avevo scattato nella bassa mantovana un pomeriggio appena prima di uno di quei temporali estivi che da una parte flagellano il territorio ma, dall’altra, regalano atmosfere di un’intensità unica, direi perfetta per il contesto.
Averla portata in bianco e nero e accentuato un poco quelle nuvole cariche di demonio è stata un’idea che ad Andrea è piaciuta e, perciò, siamo andati in stampa.
Della serie: lavorare con l’arte è bello.
L’arte può ancora salvare il mondo, non sottovalutiamola perché quando l’avremo del tutto alienata sarà la fine.

Per info e contatti
[email protected]
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USA Explorer è il nuovo percorso formativo 2023 di Visit USA Italy dedicato agli agenti di viaggio italiani e finalizzat...
22/06/2023

USA Explorer è il nuovo percorso formativo 2023 di Visit USA Italy dedicato agli agenti di viaggio italiani e finalizzato alla promozione turistica della destinazione Stati Uniti d’America.
Logo by WIT Grafica & Comunicazione.

Indirizzo

Viale G. Amendola, 103
Modena
41125

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