06/09/2026
Oggi suonano alla porta i miei primi 61 anni.
E li faccio entrare con un sorriso.
Sì, ho scritto “i primi 61”.
Perché nella mia testa ne ho ancora 40, la curiosità è rimasta quella di un ventenne e la voglia di costruire nuovi progetti è, paradossalmente, persino più forte di quando ho iniziato.
Con una differenza.
Oggi ho qualche capello in meno, qualche ruga in più e quasi quarant’anni di lavoro fatti di errori, successi, cadute, ripartenze, persone incontrate e lezioni imparate.
E sapete una cosa?
Non cambierei quasi nulla.
Perché ho capito che l’esperienza non serve a sapere tutto.
Serve a riconoscere prima quello che non funziona.
A fare domande migliori.
A scegliere meglio le persone.
A dire qualche NO in più.
E, soprattutto, a non perdere tempo con ciò che non conta.
Forse è anche da tutto questo che, molti anni dopo aver iniziato, è nata Officina Commerciale.
Da una convinzione molto semplice:
nella vita come nelle aziende, prima di correre bisogna capire dove stiamo andando. E perché.
Le rughe raccontano esperienze, non limiti.
I capelli possono anche decidere di andarsene e nel mio caso qualcuno ha preso questa decisione già da parecchio tempo ma le idee, se continui a coltivarle, diventano più forti.
Oggi quindi non festeggio un traguardo.
Festeggio un numero.
Perché ho ancora progetti da costruire, persone da conoscere, errori da fare e, ne sono certo, qualche convinzione da cambiare.
Ma soprattutto continuo ad avere una cosa che non vorrei perdere mai:
la curiosità.
Quella che ancora oggi mi fa alzare la mattina pensando che ci sia qualcosa da imparare, qualcosa da migliorare e qualcosa di nuovo da costruire.
E che, in fondo, il bello debba ancora ve**re.
Quindi, se oggi qualcuno mi chiederà:
«Quanti anni compi?»
Risponderò senza esitazione:
**61.
Ma sono soltanto i primi.**
Gli altri comincio a contarli da domani.