16/09/2025
Negli ultimi anni piu' che mai il networking è diventato una vera e propria professione . Non più solo una conseguenza piu' o meno naturale delle connessioni e delle relazioni lavorative, ma un'attività strutturata, incentivata, ritualizzata, pianificata. Organizzazioni specializzate, eventi verticali, speed meeting, tavoli tematici, community professionali: il networking oggi ha un'agenda, un format e persino un KPI. Quest'anno, dopo anni di inviti e di richieste di partecipazione ricevute in diversi modi e forme, ho deciso che proverò a partecipare ad alcuni eventi che mi sembrano particolarmente interessanti, parlo di alcuni dei Forum verticali organizzati da Richmond Italia che opera nel settore da diversi anni e dell'evento Days to Connect dove sarà possibile incontrare i big player del mondo digital (Meta, Google ecc...)
Ma attenzione, perchè c'è un punto che mi interessa chiarire e che, purtroppo, spesso viene sottovalutato: il networking così strutturato, ossia come attività professionale, senza una adeguata ed efficace strategia di comunicazione e di RP , rischia di diventare solo una mera collezione di biglietti da visita.
La comunicazione e le RP non sono solo il backstage del networking, non possono essere fatte in maniera superficiale, ne sono il motore. Sono ciò che dà senso, contesto e continuità ai contatti. Le media relations, ad esempio, costruendo una costante e qualificata presenza sui media, aumentano la reputazione e rendono riconoscibile una organizzazione, un evento ed i professionisti che partecipano. In un sistema dove il focus è quello di cercare connessioni di valore, la riconoscibilità e la reputazione sono valori fondamentali.
Negli ultimi anni piu' che mai il networking è diventato una vera e propria professione . Non più solo una conseguenza piu' o meno naturale delle connessioni e delle relazioni lavorative, ma un'attività strutturata, incentivata, ritualizzata, pianificata. Organizzazioni specializzate, eventi vert...