14/03/2026
Il 1° marzo abbiamo creato uno spazio diverso dal solito.
ㅤ�Uno spazio in cui fermarsi, respirare e tornare ad ascoltare il proprio corpo.
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Insieme a Mara, personal trainer, abbiamo guidato un gruppo di donne in un’esperienza fatta di movimento, consapevolezza e condivisione.
Durante l’incontro abbiamo lavorato su un tema che spesso rimane silenzioso: il rapporto con la propria immagine e con il giudizio.
Molte donne crescono sentendosi sempre “non abbastanza”.
ㅤ�Non abbastanza magre, non abbastanza belle, non abbastanza sicure.
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Per questo abbiamo usato una metafora semplice ma potente: il bulbo di un fiore.
ㅤ�Quando lo guardiamo dall’esterno sembra qualcosa di chiuso e imperfetto.�Eppure dentro contiene già il fiore che può sbocciare.
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A tutte le partecipanti è stato regalato un bulbo di giacinto da portare a casa.
ㅤ�Un piccolo simbolo di cura, di tempo e di trasformazione.
Perché il corpo non è qualcosa che dobbiamo correggere o controllare.
ㅤ�È un’esperienza che siamo.
E quando iniziamo davvero ad abitarlo, qualcosa dentro di noi può finalmente fiorire. 🌼♥️