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L’intelligenza artificiale viene spesso raccontata come una corsa alla potenza, tra processori più rapidi, modelli sempr...
25/02/2026

L’intelligenza artificiale viene spesso raccontata come una corsa alla potenza, tra processori più rapidi, modelli sempre più grandi e quantità di dati imponenti. Ma ridurre tutto a una sfida tecnologica significa perdere di vista ciò che sta davvero cambiando.
Non si tratta soltanto di tecnologia. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui lavoriamo, il valore che attribuiamo alle competenze maturate nel tempo e perfino la percezione del ruolo umano nei processi decisionali e creativi.

L’intelligenza artificiale sta trasformando non solo la tecnologia, ma il lavoro, l’identità e gli equilibri sociali. Oltre il mito della singolarità, la vera sfida riguarda il senso che attribuiamo al valore umano nell’era dell’automazione cognitiva.

L’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa, la frammentazione del pubblico e il cambiamento delle abitudini di ri...
29/01/2026

L’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa, la frammentazione del pubblico e il cambiamento delle abitudini di ricerca hanno messo in discussione modelli che per anni sono sembrati solidi.

Le tecnologie evolvono rapidamente, mentre bisogni, aspettative e modalità di relazione delle persone cambiano con maggiore lentezza.

È su questo scarto temporale che Dentsu, di cui analizziamo il report in questo articolo, individua le cosiddette human truths, intese come punti di ancoraggio interpretativo in un ambiente sempre più dominato da algoritmi, automazione e processi opachi. Il rischio che emerge è che le logiche algoritmiche, se adottate in modo acritico, finiscano per influenzare non solo i modelli di business, ma la funzione stessa dell’informazione...

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Il report Media Trends 2026 di Dentsu individua tre “verità umane” che restano centrali anche nell’era degli algoritmi. Semplicità, relazione e qualità dei contenuti diventano elementi chiave per ricostruire fiducia. Il futuro dell’informazione passa dalla capacità di mantenere un giudiz...

È uscito, come ogni anno di questi tempi, il documento di previsione sul giornalismo del Reuters Institute di Oxford, "J...
20/01/2026

È uscito, come ogni anno di questi tempi, il documento di previsione sul giornalismo del Reuters Institute di Oxford, "Journalism, Media and Technology Trends and Predictions 2026".
Il Report mostra un giornalismo già trasformato, alle prese con una crisi di fiducia, con il calo del traffico e con l’impatto dell’intelligenza artificiale e della creator economy.

Secondo il report, il traffico da Google Search è sceso in media del 33% a livello globale tra il 2024 e il 2025, con picchi del 38% negli Stati Uniti.
A pesare non è solo l’algoritmo, ma l’evoluzione stessa di Google e degli altri player digitali, che da “motori di ricerca” si stanno trasformando in “motori di risposta”.

Di fronte a questa crisi di accesso, le redazioni stanno puntando su ciò che può renderle ancora uniche: contenuti distintivi, inchieste originali, reportage, approfondimenti contestuali, storie umane.
L’obiettivo non è più raggiungere tutti, ma creare legami forti e diretti con chi ancora cerca informazione di qualità. E in questa direzione si muovono anche le scelte sui formati. L’articolo testuale, da solo, non basta più.

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Il report Journalism, Media and Technology Trends and Predictions 2026 del Reuters Institute mostra un giornalismo già trasformato, alle prese con una crisi di fiducia, con il calo del traffico e con l’impatto dell’intelligenza artificiale e della creator economy.

L’IA corre più della nostra capacità di controllo: crescono rischi di sicurezza, impatti ambientali e disinformazione. S...
06/01/2026

L’IA corre più della nostra capacità di controllo: crescono rischi di sicurezza, impatti ambientali e disinformazione. Senza regole e governance adeguate, i costi dell’innovazione possono superare i benefici già nel 2026

L’IA corre più della nostra capacità di controllo: crescono rischi di sicurezza, impatti ambientali e disinformazione. Senza regole e governance adeguate, i costi dell’innovazione possono superare i benefici già nel 2026.

Meta ha siglato accordi con grandi editori internazionali, tra cui CNN, Fox News, USA Today e Le Monde, per portare noti...
15/12/2025

Meta ha siglato accordi con grandi editori internazionali, tra cui CNN, Fox News, USA Today e Le Monde, per portare notizie aggiornate in tempo reale dentro Meta AI. Le intese autorizzano l’uso e la sintesi dei contenuti giornalistici, con link agli articoli originali.

Meta sostiene che queste integrazioni offriranno valore ai partner, consentendo loro di raggiungere un nuovo pubblico, presentando quindi la collaborazione come mutuamente vantaggiosa.

Dall’altro lato, però, la disintermediazione impone dubbi importanti sulla sostenibilità del sistema. Se una parte sempre maggiore della fruizione avviene direttamente nelle risposte generate dall’IA, la dipendenza delle redazioni dalle piattaforme aumenta, mentre la relazione diretta con il lettore rischia di indebolirsi...


Meta ha siglato accordi con grandi editori internazionali, tra cui CNN, Fox News, USA Today e Le Monde, per portare notizie aggiornate in tempo reale dentro Meta AI. Le intese autorizzano l’uso e la sintesi dei contenuti giornalistici, con link agli articoli originali.

Google ha presentato Gemini 3 Pro, il nuovo modello di intelligenza artificiale definito dall’azienda come il più avanza...
24/11/2025

Google ha presentato Gemini 3 Pro, il nuovo modello di intelligenza artificiale definito dall’azienda come il più avanzato di sempre. La nuova versione introduce progressi nel ragionamento, nella multimodalità e nella gestione di contesti molto ampi grazie a una finestra di 1 milione di token.

Gemini 3 Pro è progettato per cogliere sfumature, riconoscere segnali deboli e comprendere ciò che l’utente intende veramente, anche quando non è espresso in modo diretto.

Il ragionamento risulta più profondo e continuo, il modello scompone i problemi, segue il filo logico da un passaggio all’altro, mantiene la coerenza anche in interazioni complesse e riduce la necessità di prompt tecnici o molto dettagliati. L’obiettivo afferma Google è quello di avvicinare l’interazione a un vero dialogo...



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Google ha presentato Gemini 3 Pro, il nuovo modello di intelligenza artificiale definito dall’azienda come il più avanzato di sempre. La nuova versione introduce progressi nel ragionamento, nella multimodalità e nella gestione di contesti molto ampi grazie a una finestra di 1 milione di token.

Uno studio dell’Università del Maryland rivela che quasi un articolo su dieci nei quotidiani americani è scritto dall’IA...
22/11/2025

Uno studio dell’Università del Maryland rivela che quasi un articolo su dieci nei quotidiani americani è scritto dall’IA ma quasi nessuno lo dichiara.

Solo cinque articoli su cento, infatti, riportano un’indicazione chiara dell’intervento dell’IA. Un margine di trasparenza talmente minimo da interrogare non solo l’etica professionale, ma il patto di fiducia tra giornalista e lettore.

In un contesto dominato dalla sfiducia generalizzata nei confronti dei media — alimentata negli ultimi anni da polarizzazione, overload informativo e crisi economica del settore — la mancanza di disclosure introduce un ulteriore elemento di opacità.

Il rischio principale potrebbe essere una manipolazione del discorso pubblico, poiché i modelli linguistici, addestrati su enormi quantità di dati, sono in grado di generare testi altamente persuasivi, replicando inconsapevolmente schemi retorici e bias ideologici.

E non si tratta di un rischio teorico tra i temi in cui l’uso dell’IA è cresciuto più rapidamente figurano giustizia e criminalità, religione ed economia proprio le aree dove la narrazione può orientare il consenso, polarizzare il dibattito e influenzare le decisioni politiche.

In questo scenario, l’automazione non si limita più a supportare la produzione giornalistica, ma potrebbe invadere progressivamente lo spazio del pensiero critico, trasformando l’opinione in un prodotto algoritmico, capace di simulare emozioni e convincimenti umani con una credibilità sempre più inquietante.


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Uno studio dell’Università del Maryland rivela che quasi un articolo su dieci nei quotidiani americani è scritto dall’IA ma quasi nessuno lo dichiara.

Il nostro prossimo corso!!Il 19 novembre, dalle 14:00 alle 17:00 un webinar interessantissimo: parleremo degli agenti di...
13/11/2025

Il nostro prossimo corso!!

Il 19 novembre, dalle 14:00 alle 17:00 un webinar interessantissimo: parleremo degli agenti di IA con esempi pratici e demo per automatizzare il nostro lavoro con l'IA!!

Il corso è riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti con 3 CFP, registrandosi sulla piattaforma dell'Ordine, formazionegiornalisti.it e acquistabile dal link quì sotto.

È un percorso pratico per giornalisti, comunicatori, PA, marketing, formazione e consulenti: comprendere i principi dell’IA, scegliere gli strumenti giusti, progettare workflow produttivi e sicuri.

Obiettivi: padronanza dei concetti chiave, uso operativo degli agenti ChatGPT e del tool Make o N8N, output testuali, analitici e visivi

Antonio Rossano, laureato in culture digitali, 15 anni di esperienza, studio e ricerca sul giornalismo digitale, Presidente di Media Studies, Manager di Interskills, Coordinatore dell’Osservatorio sul giornalismo digitale dell’Ordine dei giornalisti, con Francesca Di Fenza, esperta formatrice FA...

Il Reuters Institute ha pubblicato un nuovo studio dal titolo “Generative AI and News Report 2025” analizzando come l’in...
06/11/2025

Il Reuters Institute ha pubblicato un nuovo studio dal titolo “Generative AI and News Report 2025” analizzando come l’intelligenza artificiale stia trasformando il giornalismo, tra fiducia, etica e trasparenza.
L’uso dell’IA è ormai radicato soprattutto tra i giovani, nella fascia 18–24 anni, quasi sei su dieci interagiscono regolarmente con un chatbot. Eppure, questa quotidianità tecnologica non coincide con una comprensione profonda dei suoi meccanismi.

Il Report mostra come l’intelligenza artificiale si sta affermando come una nuova interfaccia cognitiva tra l’uomo e l’informazione, sottolineando che “Non è ancora una fonte di notizie, ma un filtro che le interpreta”.

Questo dato, apparentemente tecnico, tocca una questione profonda ovvero quella che potremmo definire “delega cognitiva”...


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Il Reuters Institute ha pubblicato un nuovo studio dal titolo “Generative AI and News Report 2025” analizzando come l’intelligenza artificiale stia trasformando il giornalismo, tra fiducia, etica e trasparenza

Secondo un’indagine congiunta di BBC e Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), quasi la metà delle risposte generate da...
27/10/2025

Secondo un’indagine congiunta di BBC e Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), quasi la metà delle risposte generate dagli assistenti di intelligenza artificiale contiene errori o imprecisioni. Lo studio, condotto in 18 Paesi, evidenzia problemi sistemici di accuratezza e reperimento delle fonti

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Secondo un’indagine congiunta di BBC e Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), quasi la metà delle risposte generate dagli assistenti di intelligenza artificiale contiene errori o imprecisioni. Lo studio, condotto in 18 Paesi, evidenzia problemi sistemici di accuratezza e reperimento delle fonti...

Mercoledì 15 Ottobre, la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ha presentato un reclamo formale all’Autorità per ...
23/10/2025

Mercoledì 15 Ottobre, la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ha presentato un reclamo formale all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), chiedendo l’apertura di un’istruttoria sull’operatività e gli effetti di AI Overviews, la funzione IA sviluppata da Google per sintetizzare automaticamente le risposte alle ricerche degli utenti, attiva anche in Italia da marzo.
Nello specifico, la FIEG contesta il fatto che AI Overviews, si comporti come un sistema di risposta diretta, superando la logica classica del motore di ricerca.

In realtà, il problema non riguarda solo AI Overviews o l’ecosistema Google: è una dinamica strutturale di tutti i sistemi di intelligenza artificiale generativa. Che si tratti di chatbot conversazionali, assistenti vocali o motori di ricerca potenziati dall’IA, il principio è lo stesso: fornire una risposta completa, autosufficiente e conclusiva, che tenda a chiudere il percorso informativo anziché aprirlo. In questo modo l’utente non è più spinto a verificare, confrontare o approfondire, ma resta all’interno di una bolla sintetica di contenuti riassunti e reinterpretati dall’algoritmo. È un effetto di disintermediazione radicale, che sottrae visibilità alle fonti originarie e, soprattutto, allontana il lettore dal processo critico della conoscenza.

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La FIEG accusa Google di violare i principi del Digital Services Act: con AI Overviews, l’IA di Google sintetizza le notizie riducendo il traffico verso le testate giornalistiche. Una pratica che, secondo gli editori, mette a rischio pluralismo, trasparenza e diritto all’informazione.

Indirizzo

Naples
80143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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