26/06/2026
| Giorno 177: “Chico”
Progetto 365,
4ta edizione.
Fotografare Chico è stata una sfida tecnica. Il flash non serviva a nulla perché lui non stava mai fermo: ogni volta che mi spostavo, mi seguiva con lo sguardo o si spostava anche lui.
I suoi attuali proprietari avevano visto Chico in un negozio tempo prima. Si erano innamorati, ma avevano deciso di rimandare, di non fare un passo affrettato. Poi, il caso – o forse il destino – ha bussato alla loro porta: una persona, conoscendo la loro passione per gli animali, li ha contattati dicendo che stava regalando un pappagallo. Quando hanno controllato il codice sulla zampetta dell’animale, la sorpresa è stata totale: era lo stesso Chico. Era lui, il pappagallo che avevano visto in quel negozio, che tornava da loro come se fosse stato scritto.
Chico è un chiacchierone, dice frasi spassose, ed è letteralmente un’ombra per il suo proprietario: non si stacca mai, se ne sta appollaiato dietro la nuca o sulla spalla, come a dire che il suo posto nel mondo lo ha finalmente trovato. Fotografare Chico non è stato facile, ma è stato un privilegio. È un animale che ha capito, meglio di noi, che la casa è dove ti senti al sicuro e amato.
Proyecto 365
4ta ediciòn
Dia 177: “Chico”
Hoy tuve una de las sesiones más complicadas: Chico, un loro que no se quedaba quieto. Cada vez que yo me movía para ajustar el flash, él se movía conmigo. La historia de Chico es increíble: sus dueños lo vieron en una tienda, pero decidieron no comprarlo. Tiempo después, alguien les ofreció regalarles un loro, y al comprobar el código en su patita, vieron que era el mismo Chico que habían visto antes. Estaba destinado a llegar a esta familia. Chico dice palabras graciosas y nunca se despega de su dueño, siempre está en su hombro.