17/09/2026
Diritto, economia, navigazione e geopolitica: Olbia, la Sardegna e il Mediterraneo.
ORGANIZZANO: GIAN MARIO FIGONI FRAU (SARDEGNA TURISTICA E CULTURALE), LORENZO CARBONE (INCONTRI DI STORIA) E DIEGO SERRA IN COLLABORAZIONE CON: OLBIA COMMUNITY HUB.
Martedì 22 SETTEMBRE 2026 ORE 15.00 - 19:30
OLBIA COMMUNITY HUB, Via Perugia, 3, 07026 Olbia OT
Link alla diretta: https://youtube.com/live/V9tNeJtA9nw?feature=share
PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Sessione 1. Età del Bronzo (15.00-16.15)
A.M. POLLASTRINI. La grande strategia dei Faraoni del Nuovo Regno: nascita, affermazione e declino di una potenza regionale del II millennio a.C.
A. GASPARDO, L. CARBONE, Geopolitica nel Vicino Oriente antico: Mesopotamia e Zagros.
Vincoli geografici e identità imperiale nell'antico Vicino Oriente (GASPARDO)
Tra monti e stretti: la politica di potere degli Elamiti (CARBONE)
A. USAI. La Sardegna nuragica: un solido mondo insulare, ma non isolato.
Sessione 2. Età del Ferro (16.15-17.15)
A. USAI. La Sardegna nuragica: crisi, trasformazione e dissoluzione.
R. D’ORIANO. Olbia fenicia e Olbia greca nel contesto mediterraneo globale.
D. SERRA. Astarte giuridica: santuari e diritto privato dei contratti dal Vicino Oriente alla Sardegna.
Sessione 3. Età classica, tardoantica, medievale e contemporanea (17.15-18.15)
P. ARNAUD. Il porto romano: un luogo di controlli e corruzione.
F. CARRERA. Strategie, controlli e scambi nel Mediterraneo post-classico: un déjà-vu [prei]storico.
M. CAPPELLI. Signori del mare: le strategie commerciali e geopolitiche delle città mercantili italiane.
Sessione 4. Divulgazione scientifica e tecnologie (18.15-18.45)
G. M. FIGONI FRAU. Social e intelligenza artificiale. Nuove strategie per il turismo culturale.
F. M. SERRA. Il documento: fonti primarie nella costruzione della conoscenza storica.
Sessione 5. Tavola rotonda e question time (18.45-19.45)
NOTE CONTESTUALI E MANIFESTO DELL'EVENTO
Il 2026 ha registrato una rivoluzione nel rapporto tra utenti e divulgazione e tra utenti e comunicazione. Il grande pubblico ha mostrato un interesse senza precedenti per l’informazione storico-scientifica di qualità, stabilendo spesso un rapporto comunicativo diretto con i canali di divulgazione che offrono loro accesso alle fonti, discutendole ed esaminandole in maniera scientifica ed imparziale. La divulgazione di qualità ha dato prova di saper resistere alle spinte antistoriche, antiscientifiche e alla cancel culture.
Nel 2026, una seconda rivoluzione è avvenuta nel campo della programmazione degli Agenti AI, che comincia lentamente ad essere implementata nella produzione delle imprese e nel settore della ricerca. Si moltiplicano le regolamentazioni nazionali e internazionali per un uso etico dell’AI. L’AI ridisegna il ruolo dei ricercatori e degli imprenditori. Tuttavia, l’AI ha mostrato di non essere in grado di sostituire l’essere umano, specialmente nelle capacità intellettive di collegamento interdisciplinare tra fonti e concetti. L’AI ridisegna i ruoli ma ha confermato la centralità delle Humanities nel suo governo e nello stabilire il dialogo tra AI Agents, basato sul linguaggio (prompt) che da sempre è dominio degli umanisti.
Nel 2026, la crisi climatica, i conflitti bellici in atto presso aree geopolitiche di rilevante interesse strategico per le potenze regionali e per il mantenimento degli equilibri internazionali, le guerre di dazi e tariffe richiedono di riportare al centro del dibattito i professionisti delle Humanities, la Storia, il Patrimonio Culturale ed Immateriale comune, la Storia delle istituzioni, del diritto e dell’economia al fine di mantenere uno spazio comune sicuro e sostenibile, capace di garantire benessere commerciale ed integrazione culturale dei popoli, valorizzando i punti di convergenza.
I casi di studio che approfondiscono il Vicino Oriente, il Nordafrica e la Sardegna mostrano le ridondanze storiche, successi e fallimenti di modelli, idee e strutture sociali ed economiche che talvolta rimangono inalterati nei millenni, in quanto costituiscono la migliore soluzione da parte dell’essere umano ad un certo problema pratico. La navigazione, il diritto privato e marittimo hanno dimostrato, nel corso dei secoli, la capacità eccezionale di mettere in relazione soggetti, idee e mezzi che si incontrano attorno a principi comuni universali (iure gentium) di equity e fairness (fides), atti a garantire il commercio e assicurare benessere e stabilità. La regolamentazione della navigazione, lo status del porto, l’equilibrio tra centralizzazione e deregolamentazione, tra burocrazia e semplificazione, sono i millenari punti di intersezione interdisciplinare che aiutano a capire il mondo contemporaneo.
Questo incontro di studi guarda al passato per orientare il presente e costruire le premesse culturali, scientifiche e organizzative per un dialogo interdisciplinare tra settori di ricerca collegati, riaffermando la centralità della qualità dell’informazione, della partecipazione attiva del pubblico e della comunicazione quali elementi fondamentali per il progresso sociale ed economico nazionale, europeo e internazionale e per il governo etico degli Agenti AI.