01/07/2026
Ma tu sai superare il test dell'antiplagio?
La paura di tutti i tesisti e gli universitari italiani è . Un incubo. Post, chat, messaggi, mail tutti hanno come oggetto: superare l'antiplagio.
Ma prima di superare il controllo di un algoritmo sai come funziona?
Ti sei mai chiesto come funziona?
I software che usano le università (come Turnitin, Compilatio o Magister) non sono magici e non leggono nel pensiero: sono semplicemente dei rilevatori di corrispondenze testuali. Non cercano il "furto di idee", cercano sequenze di parole identiche o troppo simili a testi già esistenti sul web, in libri digitalizzati o in altre tesi.
Ti è chiaro?
Forse no.
Innanzitutto è bene sapere che chiunque lavori nel comparto della conoscenza (prof compresi) sa bene che un punteggio di "somiglianza" pari a zero è impossibile. La bibliografia, i titoli delle leggi, le formule scientifiche, le citazioni dirette e persino i modi di dire accademici verranno inevitabilmente colorati dal software. Ma è chiaro che è ben diverso avere un 80% da un 35%.
La soglia di tolleranza: Di solito, un indice di somiglianza tra il 10% e il 20% è considerato perfettamente normale, proprio perché include le citazioni corrette e le formule standard.
L'obiettivo: Il tuo scopo non è avere lo 0%, ma fare in modo che quel 15% sia composto solo da citazioni dichiarate e fonti legittime.
Se lavori con cognizione di causa non è difficile: noi usiamo questo metodo da tutta una vita perchè sì, i software antiplagio in buona sostanza esistono da molto tempo.
1-Cerca, leggi
2-Riassumi, spiega
Se sei uno studente il metodo migliore è leggere il paragrafo della tua fonte finché non l'hai capito bene. Chiudilere libro o la scheda del browser. Scrivi il concetto come lo hai percepito.
In questo modo, la struttura sintattica sarà tua al 100%, rifletterà il tuo stile e l'antiplagio non avrà nulla da ridire.
Il vero errore è "poi lo sistemo"
Questo è l'errore fatale che si fa per fretta. Copi una pagina da un PDF, la incolli nella bozza della tesi pensando "vabbè, la riscrivo domani", poi ti dimentichi di averlo fatto e quella pagina rimane lì.
Noi procediamo salvandoci appunti per poi approfondire ma lo facciamo in file separati. In questo modo non sono mai identici a ciò che è già scritto da terzi.
Un segreto è quello di riprendere i vecchi insegnamenti della tua maestra delle elementari o dell'insegnante delle medie. Usare le virgolette inglesi o i caporali ti salva. Lo sapevi?
Se una frase è scritta così bene che non vuoi o non puoi cambiarla (perché è una definizione precisa, una legge o un pensiero iconico dell'autore), lasciala identica.
Basta seguire due regole:
Mettila tra virgolette caporali («...») o doppie ("...").
Inserisci immediatamente la nota a piè di pagina con la fonte.
Quando il software vedrà il testo identico, ma racchiuso tra virgolette e con la nota, il professore capirà subito che si tratta di una citazione intenzionale e corretta, non di un tentativo di imbroglio.
Altro consiglio utile è quello di non fare furbizie ma citare anche le frasi rielaborate Magari così "Come sostenuto da Rossi (2023)..." ti protegge dall'antiplagio, ma valorizza la tua tesi perché dimostra che hai studiato le fonti.
L'antiplagio è un software come altri, un pò come la tanto, oramai, amata, intelligenza artificiale, ma è necessario saperlo usare, utilizzare e non aver terrore.
Noi il test lo superiamo sempre: scriviamo per professione.
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