05/06/2017
Auguri Venere delle corde.
Sul Mare di O'...
Ostia
dove il mare abbraccia la terra e la sua Storia...
a Roma
C'era una volta...
La prima e sola scultura misteriosamente apparsa dal mare
per il mare
il cielo
la terra
e tutte le stelle
la notte tra il 4 e il 5 Giugno del 2014
Nessuno sa chi ne sia l'autore
e questo fa parte della sua bellezza e unicità.
Aevo è lo pseudonimo,lasciato inciso alla sua base
A noi piace immaginare che sia andata a posarsi sul vecchio pontile interrotto, conosciuto come il pontile dei Pescatori, proprio davanti alla ex Colonia Vittorio Emanuele , forse a significare l'importanza che potrebbe avere ricollegare i tanti, troppi ponti interrotti che a Roma e non solo ... abbiamo tralasciato con il nostro mare, la nostra storia, la nostra natura e la nostra antica cultura.
In Giappone le corde vengono usate fuori dai templi per legare, unire...
non incatenare, ma collegare ciò che viene ritenuto sacro ed essenziale.
La mattina stessa in cui questa Venere è apparsa , le cime colorate che teneva in mano hanno attraversato il vuoto tra il vecchio pontile interrotto immerso nel mare e la terraferma.
Come un virus di colore le sue cime si sono diffuse ovunque: dalle spiagge ai parchi , attraversando strade , marciapiedi, passando di mano in mano tra passanti stupiti, inerpicandosi sugli alberi, sui muri, sono arrivate persino nel cuore degli scavi archeologici di Ostia antica
e il loro viaggio non si è ancora interrotto .
La Venere delle Corde, o Venere dei pescatori comunque la vogliate chiamare, è ancora qui: leggermente ferita
ha perso entrambe le braccia, ma è ancora in piedi.
Anche se un giorno dovesse scomparire
tutto quello che lei ha significato nessuno lo può cancellare ( anche se qualcuno lo vorrebbe...)
Le corde colorate che teneva in mano,a riva sono già arrivate,e qualsiasi cosa accada, l'essenziale rimarrà impresso per sempre negli occhi di chi lo ha saputo vedere .e sentire.
Qui di seguito ecco alcuni link di articoli di riviste di arte contamenporanea che hanno parlato di lei
http://insideart.eu/2014/06/06/ostia-contemporanea/
con un'altra gallery di foto sempre pubblicata sulla stessa rivista
https://www.facebook.com/141199559370/photos/a.215214129370.129408.141199559370/10152482759224371/?type=1&theater
questo invece il blog di Arte e design internazionale " Heritage studio "
http://theheritagestudio.com/2014/09/guerrilla-art-on-the-roman-coast-the-story-of-aevo/
Questa invece una piccola raccolta di foto che riassumono solo in parte quello che è accaduto la mattina in cui è comparsa, e poi anche nei mesi successivi quando le sue cime colorate, da quel ponte interrotto hanno viaggiato fino ad arrivare in Puglia,proprio davanti all'Ilva di Taranto.
Non c'è molto altro da dire visto che l'autore non ha mai reso pubblico il suo nome e queste immagini raccontano un pezzetto del suo viaggio molto più di tante parole.