03/03/2020
L'Agenzia delle Entrate con il provvedimento direttoriale n. 99922 del 28 febbraio 2020 ha deciso di aggiornare il tracciato XML delle fatture elettroniche alla versione 1.6. Questa nuova versione potrà essere utilizzata in alternativa a quella attuale a partire dal 4 maggio 2020, mentre a partire dal 1° ottobre il nuovo tracciato sarà l'unico accettato.
Cosa cambia con il nuovo tracciato XML per le fatture elettroniche?
Il nuovo tracciato non stravolge quanto visto fino ad ora, ma si limita ad aggiungere nuovi tipi di documento e nuovi codici natura, con l'obiettivo di garantire maggiore flessibilità. In particolare, sono disponibili i seguenti codici:
TD16: integrazione fattura a seguito di reverse charge interno;
TD17: integrazione/autofattura per acquisto di servizi dall’estero;
TD18: integrazione per l’acquisto di beni intracomunitari;
TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art. 17 comma 2 del DPR 633/1972.
Uno dei vantaggi per chi emette fattura elettronica è che col nuovo tracciato non sarà più obbligatorio trasmettere l'esterometro per le fatture passive dall'estero, incluse quelle extra-UE.
Novità anche per quanto riguarda il bollo virtuale, obbligatorio per le fatture di importo superiore ai 77,47 euro. Il nuovo tracciato XML prevede un blocco denominato "DatiBollo", che specifica sia il numero sia l'importo.
Riassumiamo qui l'elenco completo delle modifiche è specificato nell'allegato al provvedimento direttoriale:
Variato lo schema XSD della fattura ordinaria con:
introduzione del nuovo attribute “SistemaEmittente”
modifica del numero di occorrenze di DatiRitenuta
modifica del type di Importo in ScontoMaggiorazioneType
modifica della enumeration di CausalePagamentoType, TipoDocumentoType, TipoRitenutaType, NaturaType e ModalitaPagamentoType
modificato il campo complesso DatiBollo con introduzione dell’opzionalità per l’elemento ImportoBollo non più obbligatorio
introduzione del tipo String35LatinExtType
modifica della definizione di EmailType
Variato lo schema XSD della fattura semplificata con:
introduzione del nuovo attribute “SistemaEmittente”
introduzione del campo “BolloVirtuale” e del type BolloVirtualeType
modifica della enumeration di NaturaType
modifica della definizione di EmailType
Variato lo schema XSD dati fatture trasfrontaliere con:
- modifica della enumeration di NaturaType.
Modificata la descrizione dell’errore 00420 sulle fatture
Introdotti nuovi controlli sulle fatture con codici 00443, 00444, 00445, 00471, 00472, 00473, 00474.
Modificati i criteri di controllo per gli errori 00404 e 00409 sulle fatture.
Modificata la descrizione dell’errore 00400 sui dati fattura.
Introdotti nuovi controlli sui dati fattura con codici 00321, 00325 e 00448
Chi emette fatture elettroniche potrà continuare a usare il servizio come ha sempre fatto: nella stragrande maggioranza dei casi i nuovi codici e tipi di documento verranno integrati automaticamente con un aggiornamento automatico dell'applicazione o del servizio.
Esteso il termine per l'adesione al servizio di consultazione e conservazione dell'Agenzia delle Entrate
Una notizia positiva è l'estensione dei termini per l'adesione al servizio di consultazione delle e-fatture, che dal 29 febbraio è stato spostato al 4 maggio 2020. Chi ancora non avesse aderito a questo servizio, ha ancora un paio di mesi di tempo. Per farlo, è necessario andare nella sezione "Fatture e corrispettivi" del portale dell'Agenzia delle Entrate.
Questo dettaglio interessa prevalentemente chi si usa il software dell'AdE per la fatturazione, oppure a software gratuiti che si appoggiano a questo servizio per la conservazione. Molti software o servizi a pagamento in ogni caso includono già la funzione di conservazione e consultazione.
Segnaliamo che dal 20 febbraio questa sezione del sito dell'AdE è stata arricchita con una nuova funzionalità che permette il download massivo delle fatture elettroniche.